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Le bollette dell’acqua saranno più alte dal 2025: Egam sta elaborando la nuova tariffa idrica

Il presidente dell’Egam, l’ente che sta elaborando il nuovo piano tariffario che dovrà essere approvato da Arera, conferma la possibilità di aumenti in bolletta dall’anno prossimo per i costi più elevati dell’energia elettrica che fa funzionare le infrastrutture con cui l’acqua arriva nelle nostre case

Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, lo aveva fatto capire molto chiaramente già nell’ultima seduta monotematica sull’acqua in Consiglio regionale: i molisani pagheranno di più per il servizio idrico. Poi, il 15 ottobre scorso, anche il Tavolo tecnico (che sta cercando salvare dal fallimento Molise Acque) ha fissato un punto della bozza di accordo dicendo che Egam, l’Ente di governo dell’ambito del Molise, “si impegna a trasmettere ad Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambinete) la proposta tariffaria relativamente alla Molise Acque entro il 30.11.2024”.
Una ulteriore conferma, semmai ce ne fosse bisogno, arriva dal presidente di Egam Carmine Ruscetta: “Sì, un po’ di aumento ci sarà, stiamo elaborando un nuovo piano tariffario che dovrà essere approvato da Arera”.
Oggi il prezzo applicato per abitante è di 94 centesimi per metro cubo di acqua (per lo scaglione minimo di consumo, cioè 60 mq l’anno, che favorisce famiglie poco numerose), da qui a qualche mese le cose cambieranno e in peggio, principalmente, perché i costi del servizio sono diversi rispetto al passato. Ragion per cui le future tariffe fatturate in bolletta (che devono coprire queste spese) sono destinate a lievitare.

Sia chiaro, la risorsa idrica resta pubblica e gratuita, quello che tutti paghiamo attraverso queste bollette è il servizio per farla arrivare nelle nostre case: acquedotti, serbatoi, reti di distribuzione. E anche lo scarico delle acque reflue che vanno collettate e depurate.
“La nuova tariffa sarà comprensiva anche dei costi di depurazione e fognatura”.

Carmine Ruscetta

Le tariffe idriche saranno sostanzialmente due: quella che si applica nell’acquisto dell’acqua dal ‘grossista’ cioè Molise Acque (è ferma dal 2011, ndr) e quella che Grim applicherà ai cittadini in quei comuni che hanno aderito alla società consortile. Oggi la tariffa che gran parte dei molisani paga è quella decisa da Arera (si chiama tariffa di convergenza) intervenuta perché Grim di fatto è in piedi solo da un anno e mezzo. Ma anche questa sarà rivista al rialzo, si spera non ai parametri massimi applicabili.

“Grim e Molise Acque hanno provveduto a inviarci i loro piani industriali con i dati economici e macroeconomici che noi, come Egam, faremo analizzare prima di proporre ad Arera un piano tariffario. L’ipotetica tariffa tornerà poi indietro per essere distribuita tra le varie categorie: residenti e non residenti, agricoltori, industrie eccetera. Certezze sui tempi non ce ne sono, ma entro la fine dell’anno la tariffa unitaria (quella non ancora diversificata per categorie, ndr) sarà pronta” spiega ancora il presidente Carmine Ruscetta.