“La nomina del direttore generale di Finmolise non è regolare” altolà di Massimo Romano
Il consigliere regionale di Costruire Democrazia ha presentato una mozione urgente per l’annullamento in autotutela della delibera di giunta del 2 ottobre 2024, che ha designato Roberto Fagliarone come direttore generale della Spa. Romano denuncia l’assenza di una procedura concorsuale e selettiva, sollevando dubbi sulla legittimità della designazione
Massimo Romano presenta una mozione urgente per l’annullamento in autotutela della delibera di giunta (2 ottobre 2024) che designa Roberto Fagliarone come direttore generale di Finmolise Spa.
Nella mozione, indirizzata al presidente del consiglio regionale, Quintino Pallante, il consigliere Romano solleva dubbi sulla legittimità della nomina, denunciando la mancanza di una procedura concorsuale e selettiva.
Secondo quanto riportato nel documento, la delibera in questione è stata pubblicata il 3 ottobre 2024, un giorno dopo l’effettiva designazione del direttore generale da parte dell’assemblea dei soci, avvenuta nel pomeriggio del 2 ottobre.
Secondo Massimo Romano questa “discrepanza temporale”, unita “all’assenza di motivazioni e trasparenza”, potrebbe inficiare la validità della nomina, in quanto contraria alle norme che regolano il reclutamento del personale nelle società a partecipazione pubblica.
L’avvocato eletto con Costruire Democrazia richiama poi l’articolo 21 dello statuto societario di Finmolise, che prevede la nomina del direttore generale solo in assenza di un amministratore delegato, ma con l’obbligo di un bando pubblico per garantire trasparenza e meritocrazia. E cita sentenze recenti della Cassazione che rafforzano l’obbligo di procedure concorsuali per incarichi dirigenziali nelle società partecipate.
Con la mozione, quindi, Romano chiede l’immediato annullamento della delibera e propone la designazione di un amministratore delegato come soluzione temporanea per ridurre i costi e garantire la gestione della società, in attesa di una regolare procedura di selezione per il nuovo direttore generale.


