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Gravina: “3400 euro per consulenza su auto vecchie. Assurdo”, pronte due interrogazioni

Il consigliere del M5S critica l’inefficienza nella gestione delle risorse pubbliche, evidenziando un incremento del 71,5% nel costo del noleggio delle macchine rispetto al contratto precedente “in contrasto con gli obblighi di riduzione delle spese”. Quindi ha sollecitato maggiore trasparenza e responsabilità nella gestione finanziaria della Regione

Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina, ha presentato due interrogazioni indirizzate alla Giunta regionale del Molise, sollevando dubbi sulla gestione delle risorse pubbliche. Al centro della critica, l’autorizzazione di spese considerate in contrasto con gli impegni assunti dalla stessa Giunta di centrodestra verso il Governo centrale, in merito alla riduzione del disavanzo regionale.

Le interrogazioni di Gravina si concentrano su due provvedimenti specifici: l’affidamento di una perizia per la dismissione di veicoli del parco auto regionale e l’aumento del costo per il noleggio dell’auto di rappresentanza della Presidenza della Giunta.

La prima interrogazione fa riferimento alla Determinazione Dirigenziale n. 5556 del 9 ottobre 2024, che ha disposto l’affidamento di una perizia estimativa per 12 veicoli vetusti, con una spesa di 3.400 euro. Gravina ha chiesto alla Giunta se fosse necessario ricorrere a un incarico esterno per stimare veicoli già dichiarati non riparabili, suggerendo l’utilizzo di strumenti digitali o banche dati che avrebbero permesso valutazioni a costo zero o comunque inferiore.

Il consigliere ha evidenziato come questi veicoli, già destinati alla rottamazione o all’asta pubblica, non avrebbero dovuto comportare ulteriori costi per la Regione, criticando l’inefficienza e la mancanza di trasparenza nella gestione della vicenda.

La seconda interrogazione si riferisce alla Determinazione Dirigenziale n. 5485 dell’8 ottobre 2024, che ha approvato il contratto di noleggio di un’auto di rappresentanza per la Presidenza della Giunta regionale. La spesa complessiva, pari a 48.400 euro per 27 mesi, ha suscitato la preoccupazione di Gravina, il quale ha sottolineato un aumento del 71,5% rispetto al contratto precedente del 2022, che ammontava a circa 25.090 euro per 24 mesi.

L’aumento dei costi, ha spiegato Gravina, appare incoerente con l’obbligo di ridurre le spese correnti del 2% annuo, come previsto dalla Legge 234/2021 e dall’accordo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il consigliere ha inoltre chiamato in causa l’assessore al Bilancio, Quintino Cefaratti, chiedendo chiarimenti sulle misure compensative previste per rispettare i vincoli di spesa.

Gravina ha collegato queste criticità a un contesto finanziario già delicato per la Regione Molise, aggravato dall’ultima bocciatura della Corte dei conti sul rendiconto generale del 2022. La sentenza della Corte ha evidenziato gravi irregolarità nella gestione finanziaria della Regione.

Il consigliere ha poi richiamato l’attenzione sulla recente Legge di Bilancio 2025 approvata dal Governo Meloni, che prevede ulteriori tagli per regioni, province e comuni, mettendo a rischio i bilanci locali e la fornitura di servizi essenziali. Tra le misure della manovra vi è anche il blocco del turn over nella pubblica amministrazione, che consentirà assunzioni limitate al 75% della spesa per il personale cessato dal servizio, penalizzando ulteriormente gli enti locali.

“È fondamentale che la Giunta regionale dimostri di operare nel rispetto degli impegni presi e con trasparenza”, ha concluso Gravina. In un momento di difficoltà economiche, ha aggiunto, la Regione deve dare l’esempio e gestire le risorse pubbliche in maniera responsabile e razionale, anche alla luce dello stanziamento di 20 milioni annui da parte del Ministero dell’Economia per coprire il disavanzo regionale. Questo contributo è già finanziato dai cittadini molisani con l’aumento dell’Irpef, ha ricordato il consigliere, e tocca ora alla Giunta fare la propria parte nel rispettare gli impegni di risanamento finanziario.