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Gravemente malato vive in una cantina che ora dovrà lasciare. La sindaca: “Renato avrà un altro alloggio più dignitoso”

L’amministrazione comunale annuncia una soluzione per l’emergenza abitativa del signor Renato che non può più vivere nel monolocale-cantina del centro storico di Campobasso: “Stiamo provvedendo, anche tramite i servizi sociali, a trovare una casa adatta alle sue necessità”.

Ha suscitato grande attenzione la storia di Renato, il paziente oncologico alloggiato da anni in una cantina al centro storico di Campobasso che dovrà lasciare il prossimo mese. Quel monolocale non ha le caratteristiche per essere affittato come abitazione e per questo i vigili urbani hanno ‘sfrattato’ il 66enne che non ha un altro posto in cui vivere.

L’appello dell’uomo raccolto da Primonumero non ha lasciato indifferente neppure la sindaca di Campobasso che era già al lavoro per cercare una soluzione: “Renato – ha detto Marialuisa Forte – avrà un alloggio piccolo ma dignitoso, stiamo provvedendo, anche tramite i servizi sociali, a trovare una casa adatta alle sue necessità”.

Non sarà una casa popolare (o comunale) perché Renato non ha fatto domanda per entrare nelle graduatorie degli aventi diritto. Ma è in grado di pagare un piccolo affitto mensile – questo lo ha spiegato lui stesso -. Ecco perché l’aiuto del Comune nella ricerca di un immobile che abbia le caratteristiche per essere abitato e locato sarà determinante per la soluzione del caso che ha animato il dibattito sui social e spinto il segretario di Sinistra Italiana, Vincenzo Notarangelo ad appellarsi alla prima cittadina del capoluogo.

“Legalità e sicurezza non si discutono – ha detto Notarangelo – ma queste non devono condurre una persona in difficoltà in mezzo alla strada, così come la burocrazia (sappiamo bene quanto sia complesso il percorso di assegnazione di un alloggio popolare) non può calpestare la dignità degli uomini. Il sindaco potrebbe ricorrere ai suoi poteri di urgenza ed assegnare un alloggio provvisoriamente per emergenza abitativa. L’amministrazione Forte ha l’occasione giusta per dimostrare di essere ben diversa dagli avversari di centrodestra e di applicare concretamente sul campo quei valori e quei principi che guidano una coalizione progressista. Confido nella sensibilità della sindaca e sono sicuro – aggiunge – che la prima cittadina di Campobasso non resterà certo a guardare”.

Cosa che, infatti, non stava facendo tanto che, a scanso di equivoci, la sindaca spiega di essersi impegnata per aiutare Renato “già prima dell’appello del segretario Notarangelo”.   (AD)