Evasione lampo dal carcere, i sindacati chiedono maggiore sicurezza e interventi urgenti
Entrambe le sigle sindacali chiedono interventi strutturali urgenti e migliori condizioni per la Polizia Penitenziaria, sottolineando l’abnegazione e la professionalità dimostrata dal personale coinvolto nel caso che ha riguardato il carcere di via Cavour
La fuga lampo di un detenuto, scappato ieri pomeriggio – giovedì 24 ottobre – dalla Casa circondariale di Campobasso e catturato poco dopo nei pressi della stazione ferroviaria grazie alla collaborazione tra la Polizia Penitenziaria e la Squadra Mobile, ha sollevato ancora una volta il tema della sicurezza all’interno degli istituti penitenziari.
Il segretario generale del Sappe, Donato Capece, ha commentato l’accaduto sottolineando come l’episodio sia una conseguenza diretta del progressivo smantellamento delle misure di sicurezza nelle carceri italiane. “L’evasione di ieri – ha dichiarato Capece – mette in luce le priorità di sicurezza spesso trascurate, con cui ogni giorno si confrontano le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria.” Secondo Capece, l’introduzione della vigilanza dinamica e del regime aperto, insieme alla carenza di agenti, favorisce inevitabilmente eventi critici, che continuano a moltiplicarsi.
Capece ha evidenziato tre problematiche specifiche: l’alta percentuale di detenuti tossicodipendenti, che rappresentano quasi il 30% della popolazione carceraria; i detenuti con gravi problemi psichiatrici, frequentemente protagonisti di atti violenti contro il personale; e l’inadeguatezza dell’assistenza sanitaria, che obbliga a frequenti trasferimenti dei detenuti nelle strutture ospedaliere esterne. “È necessario il ripristino della sanità penitenziaria nazionale,” ha concluso Capece, invocando “tolleranza zero verso i detenuti violenti e regole ferree per ristabilire ordine e sicurezza.”
Sulla stessa linea interviene anche la Uilpa. Il segretario regionale, Angelo Trotta, ha lodato il pronto intervento della Squadra Mobile e della Polizia Penitenziaria, sottolineando però come il rischio di evasione fosse stato ampiamente previsto. “Questa organizzazione sindacale aveva già segnalato a giugno e ad agosto le criticità strutturali dell’istituto di Campobasso e la carenza di personale,” ha affermato Trotta.
Uilpa e Sappe concordano sulla necessità di un incremento urgente di agenti e di una revisione dell’organico per affrontare l’aumento di episodi critici. Trotta, infine, ha ribadito la richiesta di migliori condizioni di lavoro per il personale penitenziario, “che anche ieri ha dimostrato abnegazione e professionalità.”



