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Di Stefano sotto la curva dopo il gol infiamma Braglia: “E’ il segnale che ora abbiamo identità. I top player? Sugli spalti”

Sabato alle 15:00 il Campobasso scenderà in campo contro il Sestri Levante, un’avversaria tosta, ma la squadra di Braglia ha fame di risultati e vuole continuare la sua striscia positiva. La sfida si giocherà al Molinari Avicor Stadium, e il mister non usa giri di parole: “Non sarà una partita facile, loro sono ben organizzati e giocano bene, ma abbiamo bisogno della nostra gente, dobbiamo interpretare al meglio la gara.”

Nel consueto appuntamento con la stampa pre-partita, Braglia mette in chiaro cosa si aspetta dai suoi e sottolinea l’importanza dell’avversario: “Sono fuori dai play-out e già l’anno scorso hanno dimostrato di saper soffrire, si sono tirati fuori dai guai alla grande. Il Sestri è una squadra complessa, hanno un bel gioco, dobbiamo entrare in campo con la giusta mentalità”.

A Pineto, dove Braglia era squalificato e ha visto la partita dalla Tribuna, la cosa “più bella a cui ho assistito è stata la corsa di Di Stefano dopo il gol. Ha scansato i compagni ed è andato dritto sotto la curva. Questo è lo spirito giusto: giocare per la gente, per il popolo di Campobasso.”

il tecnico rossoblù evidenzia la crescita della squadra, non solo a livello tecnico, ma soprattutto sul piano dell’identità e del senso di appartenenza: “Adesso stiamo dimostrando maturità e convinzione. I ragazzi hanno capito cosa significa indossare questa maglia e lo stanno dimostrando in campo. L’ho detto più volte: a me delle ammonizioni non interessa nulla, voglio gente che lotta e suda per questa maglia.”

Il mister si sofferma anche sui giovani, in particolare su Lombari e Spalluto, due talenti ancora in attesa di esplodere. Braglia non usa mezzi termini: “Andrea deve lavorare a tremila. Ha qualità, ma deve sfondarsi di fatica. Nessuno gli porterà la pappa a casa. Deve guadagnarsela, e questo vale per tutti. Ha talento, ma deve iniziare a farlo vedere perché quando non sarà più under, se non dimostri nulla, ti lasciano a casa.” Su Spalluto invece si dice più fiducioso: “Sta lavorando bene, si era un po’ perso ma sta tornando su. In area di rigore è bravo e avrà il suo spazio.”

Non manca, come sempre, un riferimento al legame con i tifosi, che per Braglia rappresentano il vero cuore pulsante del Campobasso: “Abbiamo tifosi incredibili che non ci lasciano mai soli, nemmeno nei momenti più difficili. I nostri top player sono sugli spalti, e il nostro obiettivo è dare alla città qualcosa di importante, che permetta di guardare al futuro con ambizione.”

L’atmosfera si scalda, nonostante la pioggia. La sfida contro il Sestri Levante non sarà solo una partita. È un’altra occasione per dimostrare che il Campobasso sta crescendo, che questa squadra gioca con il cuore, per la sua gente, e con la voglia di consegnare “alla società qualcosa di grande per poter costruire un futuro importante”.