Della Porta (FdI): “Bene Golden Power del Governo sul vendita di Comau”. Oggi ad di Stellantis alla Camera
Il senatore di Fratelli d’Italia, Costanzo Della Porta, ha espresso apprezzamento per la decisione del Governo di applicare la Golden Power sulla vendita di Comau, azienda strategica nel settore della robotica industriale. Durante l’inaugurazione della Fiera di Larino, ha sottolineato l’importanza di proteggere gli asset fondamentali dell’industria italiana, con particolare riferimento al settore automotive, che rappresenta l’11% del PIL nazionale. Intanto oggi è prevista a che l’audizione alla Camera dei Deputati dell’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares. Gravina (M5S): “Grazie al nostro impegno, la Gigafactory di Termoli è al centro delle richieste al Governo. Ora serve un’azione congiunta e concreta”.
Durante l’inaugurazione della 281esima Fiera di Larino, il senatore di Fratelli d’Italia, Costanzo Della Porta, ha commentato con favore la recente decisione del Governo di applicare la Golden Power sulla vendita di Comau, azienda del gruppo Stellantis specializzata in automazione industriale robotica. Si tratta di poteri speciali coi quali il Governo Meloni ha dato l’ok all’operazione mettendo, però, dei paletti a salvaguardia dell’interesse nazionale.
“Questa mossa – ha dichiarato Della Porta – dimostra chiaramente la volontà del Paese di tutelare gli asset strategici che sono fondamentali per l’economia e l’industria nazionale. L’automotive rappresenta l’11% del Pil italiano”, ha ricordato il senatore, evidenziando che il settore non sarà abbandonato. In vista dell’audizione alla Camera dei Deputati dell’amministratore delegato di Stellantis, Carlos Tavares, prevista per oggi, Della Porta ha espresso la speranza che venga presentato un piano industriale chiaro. Secondo il senatore, questo piano permetterebbe al Governo di intervenire per garantire il futuro dell’azienda e la sicurezza dei lavoratori, che da mesi vivono in una condizione di incertezza.
Il senatore ha poi evidenziato l’importanza di mantenere in Italia la produzione e l’innovazione tecnologica, definendo la protezione di asset come Comau “non solo una questione economica, ma anche una difesa del know-how industriale del Paese”. Ha concluso affermando che il Governo intende portare avanti questa difesa “con determinazione e fermezza”, sottolineando la necessità di strategie industriali solide “che garantiscano crescita e sicurezza nel lungo termine”.

E proprio in vista dell’importante audizione alla Camera del Ceo Tavares oggi il consigliere regionale e coordinatore del Comitato Enti Locali del Movimento 5 Stelle, Roberto Gravina, ha espresso soddisfazione per la mozione congiunta presentata alla Camera dalle forze di opposizione di centrosinistra in Parlamento, nella quale è stato inserito in modo specifico il tema della Gigafactory di Termoli. Questo dimostra come l’attenzione costante del M5S su questa problematica stia contribuendo a portare il futuro dello stabilimento molisano al centro del dibattito politico nazionale.
“Abbiamo sempre considerato la Gigafactory di Termoli un progetto strategico per il Molise e per il nostro Paese. È anche grazie alla nostra pressione e all’impegno che abbiamo dedicato a questo tema, sia in Consiglio regionale che a livello parlamentare, che oggi il futuro dello stabilimento è stato incluso nelle richieste avanzate al Governo con questa mozione”, ha dichiarato Gravina.
Nel corso dei mesi, infatti, il M5S ha avanzato una serie di proposte per sbloccare lo stallo sulla Gigafactory. A livello parlamentare, tra le altre cose, con l’interrogazione presentata al Ministro Urso già a giugno grazie alla collaborazione tra Gravina e la rappresentante del M5S in Parlamento Emma Pavanelli, il Movimento ha chiesto al Governo di riconsiderare il ricorso al Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) per garantire l’investimento, e di coinvolgere Cassa Depositi e Prestiti (CDP) nel capitale di ACC Italia. A livello regionale, lo stesso Gravina ha presentato una mozione, bocciata dal centrodestra, che puntava a tutelare gli interessi industriali e occupazionali del Molise, proponendo soluzioni chiare per garantire l’avvio della Gigafactory a Termoli.
“La mozione congiunta rappresenta una preziosa opportunità per rafforzare il coordinamento tra le forze di centrosinistra, affinché si possa finalmente agire con una strategia forte e condivisa. Solo con un’azione sistemica si potrà sbloccare lo stallo e dare risposte concrete ai lavoratori e al territorio molisano”, ha aggiunto Gravina.
Gravina ha poi annunciato la sua presenza in piazza a Roma la settimana prossima per partecipare alla manifestazione e allo sciopero generale indetto dai sindacati su Stellantis. “Sarò al fianco dei lavoratori e delle forze sindacali per difendere il nostro futuro. La battaglia per la Gigafactory di Termoli riguarda tutti noi”, ha affermato.
Infine, Gravina ha espresso una dura critica al Ministro Urso e alla maggioranza di centrodestra in Regione Molise, accusandoli di non aver agito tempestivamente. “Il Governo e la Regione hanno perso tempo prezioso, spalleggiandosi a discapito dei territori. Ora rincorrono gli eventi, con soluzioni paradossalicome il paventato utilizzo dei fondi FSC regionali invece dei fondi PNRR, revocati da Urso. Abbiamo assistito, negli ultimi giorni, a spot improvvisi a favore di aziende che propongono investimenti che, quando si spera verranno confermati e non solo annunciati, comunque non potranno dirsi sostitutivi di un progetto e di un investimento veramente strategico per il territorio come quello della Gigafactory.Il Molise merita scelte serie e azioni concrete, non propaganda”, ha concluso Gravina.


