Sopralluoghi
|Crisi idrica, M5S visita la sorgente più importante del Molise: “L’acqua c’è, problema è dispersione e alti costi energetici”
I consiglieri regionali Primiani e Greco hanno visitato la sorgente di Riofreddo e la centrale di sollevamento di Santa Maria delle Macchie: “Diamo priorità a riduzione delle dispersioni e degli enormi costi energetici che gravano sull’Azienda speciale Molise Acque rendendo più efficienti gli impianti coi soldi del Pnrr”.
I consiglieri regionali del M5s Angelo Primiani e Andrea Greco hanno visitato la principale sorgente del Matese, quella di Riofreddo, in territorio di Bojano. Il primo, in particolare, sta lavorando a un disegno di riforma complessivo del sistema idrico regionale con la speranza che la maggioranza di centrodestra possa, anche parzialmente, accoglierlo.
Primiani e Greco hanno potuto appurare, dati alla mano, che il Molise, nonostante il calo delle sorgenti, è ancora ricco d’acqua. “Ma rischia seriamente di assistere al collasso del sistema idrico se non si interviene in fretta per ridurre le dispersioni e gli enormi costi energetici che gravano sull’Azienda speciale Molise Acque”. La partecipata regionale che gestisce gli impianti di captazione e sollevamento, quelle strutture indispensabili affinché arrivi l’acqua nelle case dei molisani e non solo, è “tecnicamente già fallita” come ha detto il governatore Francesco Roberti prima che il tavolo tecnico sull’acqua cercasse di individuare una via di uscita dall’enorme debito che grava sui conti di Molise Acque.
Vistando la sorgente i consiglieri, accompagnati anche dal direttore generale dell’azienda speciale Salvatore Lenza, dal capo ingegnere Paolo Mitri e dal responsabile della sorgente e della centrale di sollevamento, si sono accorti anche del grande potenziale turistico di questo luogo.
Grida ancora vendetta il progetto delle Vie dell’acqua finanziato dalla Regione Molise quasi dieci anni fa con oltre 1,8 milioni di euro e che doveva essere consegnato nel 2017 come leggiamo ancora sulla tabella affissa accanto alla località Pietrecadute di Bojano.
“Al momento, dalla sorgente vengono captati circa 1.600 litri di acqua al secondo: nonostante si tratti del minimo storico raggiunto dalla sorgente, è comunque una quantità enorme di acqua, a tal punto da rifornire gran parte del Molise oltre alla Campania. Basti pensare che nei periodi di massima capacità, la sorgente può arrivare fino a 3.000 litri al secondo, un flusso che dipende fortemente dalle precipitazioni, specialmente dalle nevicate.
Tuttavia, il vero paradosso riguarda i costi energetici. Attualmente, Molise Acque deve sostenere spese enormi per alimentare gli impianti. Impianti molto energivoriche attingendo dal Pnrr e altri fondi potrebbero essere resi più efficienti e sostenibili, tanto da abbattere i costi anche fino a un terzo del totale. Parliamo di tanti, tantissimi soldi. Per fare solo un esempio, i motori che alimentano la centrale di sollevamento di Santa Maria delle Macchie, dove vengono sollevati circa 800 litri al secondo che servono a rifornire quasi la metà dei comuni del Molise, assorbono circa 5.000 kilowattora, l’equivalente di quasi 2.000 case, generando costi di gestione pari a 700mila euro al mese, che durante il periodo del Covid hanno toccato cifre impressionanti, fino a 2 milioni di euro mensili. È evidente che, oltre alla questione idrica, occorre affrontare quindi il tema della sostenibilità energetica del sistema: solo così è possibile evitare il rischio che collassi. Altro tema cruciale, come ho già avuto modo di dire tante volte dentro e fuori il Consiglio regionale, riguarda le dispersioni. Ci sono centri della nostra regione dove a causa di una rete logora e degli allacci abusivi, ogni giorno viene persa acqua per l’equivalente di 1.500 autobotti. È inammissibile. Perciò continuo a dire in tutte le sedi che è urgente intercettare ogni fonte di finanziamento per rendere la rete più moderna ed efficiente.
Tutti argomenti che ho intenzione di mettere al centro di un disegno di riforma complessivo del sistema idrico regionale su cui sto lavorando nella speranza che la maggioranza possa accoglierlo anche solo parzialmente, nell’esclusivo interesse della collettività. I cortocircuiti di competenze e comunicazione tra i vari player del settore sono evidenti. Perciò bisogna rendere tutto più snello e funzionale, e bisogna valorizzare le maestranze che da anni garantiscono che arrivi l’acqua nelle case dei molisani”.







