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Bilancio regionale bocciato, il M5S: è il disastro finanziario del centrodestra

I pentastellati: “La gestione delle risorse pubbliche è segnata da inefficienza, debiti in crescita e una programmazione poco strategica dei fondi europei”

La Corte dei Conti ha bocciato senza appello il bilancio della Regione Molise per l’anno 2022, una sentenza che, secondo il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, mette in luce la responsabilità politica del centrodestra, al governo della regione da sei anni senza ottenere risultati concreti. Il disavanzo effettivo, pari a 562 milioni di euro, corrisponde a 1.935 euro per ogni cittadino molisano, “100 volte in più della Basilicata, tanto per fare un esempio” ha sottolineato il M5S. Questo colloca il Molise al primo posto tra le regioni con la peggior performance economica in Italia.

La situazione appare sempre più drammatica. La Corte dei Conti ha avvertito che il debito pro capite potrebbe ulteriormente aumentare a causa dei buchi finanziari mai risanati dalle precedenti gestioni. Dal luglio 2023, con l’insediamento della maggioranza guidata da Francesco Roberti, il M5S evidenzia come “non si siano registrati miglioramenti: il Molise continua a fronteggiare gli stessi problemi di sempre, paralizzando ogni iniziativa di crescita.”

La gestione delle risorse pubbliche è definita dai pentastellati come “inefficiente”. Il gruppo accusa chi ha approvato atti contabili nella scorsa legislatura di aver consolidato una situazione economica disastrosa, con il debito che continua a crescere e spese fuori bilancio che peggiorano ulteriormente il quadro regionale. Tra le criticità segnalate, il M5S denuncia “il ricorso sistematico allo sforamento del budget in sanità, che genera potenziali shock finanziari a causa di spese impreviste”. Questo, secondo loro, sta compromettendo la possibilità della regione di uscire dal piano di rientro, con ripercussioni dirette sul diritto alla salute dei cittadini.

“La Corte dei Conti è chiarissima: il ricorso all’extrabudget potrebbe diventare ingovernabile”, si legge nel comunicato del M5S, che aggiunge come ci sarebbero “profili di potenziale danno erariale per coloro che avallano e hanno avallato certe dinamiche.”

La crisi economica, secondo il M5S, sta influenzando negativamente anche la programmazione regionale. I fondi europei sono distribuiti “senza una strategia chiara,” come dimostrano i milioni destinati al Fondo di Sviluppo e Coesione che non hanno prodotto risultati significativi né in termini di occupazione, né di infrastrutture o servizi. Il gruppo sottolinea inoltre che i molisani si trovano a pagare “tasse come l’Irpef tra le più alte in Italia.”

“Anche l’assessore Gianluca Cefaratti, che si era detto fiducioso e aveva promesso di risolvere la situazione, non ha ottenuto risultati”, continua la nota del gruppo, che accusa il presidente Francesco Roberti di cercare di smarcarsi dalle responsabilità politiche. “La difesa d’ufficio del presidente Roberti è ancor più imbarazzante,” si legge nel comunicato, che aggiunge: “quando è stato scelto come candidato presidente, era ben cosciente della situazione.”

Il Movimento 5 Stelle conclude affermando che il centrodestra deve assumersi la responsabilità politica di quello che definiscono “un fallimento conclamato”, ora ufficialmente sancito dalla Corte dei Conti.