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A Palazzo Vitale si discute di viabilità: potenziamento delle strade per l’area del Fortore e del Cratere

Il presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, ha incontrato alcuni sindaci delle zone interessate per discutere il miglioramento delle infrastrutture, con particolare attenzione al collegamento tra la Fondo Valle del Tappino e quella del Fortore

Il presidente della Giunta regionale del Molise, Francesco Roberti, ha incontrato i sindaci e i rappresentanti delle amministrazioni comunali delle aree del Fortore e del Cratere, con l’obiettivo di migliorare la viabilità interna e, in particolare, il collegamento tra la Fondo Valle del Tappino e la Fondo Valle del Fortore.

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La riunione, si è svolta a Palazzo Vitale, ha visto la partecipazione dei primi cittadini di Macchia Valfortore, San Giuliano di Puglia, Santa Croce di Magliano, Sant’Elia a Pianisi, Pietracatella, Gambatesa, Jelsi, Cercemaggiore, Riccia, Tufara e Colletorto, insieme a esponenti della Provincia di Campobasso. Il tema al centro dell’incontro è stato la necessità di migliorare le infrastrutture stradali che da anni attendono interventi per collegare in maniera più efficiente queste aree.

“Ci siamo confrontati su un tema importante, rappresentato dal miglioramento della viabilità dell’area, con il collegamento strategico della Fondo Valle del Tappino con la Fondo Valle del Fortore”, ha dichiarato il presidente Roberti al termine della riunione. “È stato un dialogo proficuo con tutti i rappresentanti presenti al tavolo. Lavoreremo insieme, in sinergia con gli enti coinvolti, per risolvere problematiche che restano irrisolte da troppo tempo. La viabilità è un tema impellente, soprattutto per far uscire dall’isolamento i territori più svantaggiati”.

La discussione ha messo in luce la necessità di una pianificazione strategica condivisa, in cui ogni Comune potrà avere un ruolo attivo per contribuire alla definizione delle priorità. La volontà comune è di dare finalmente una risposta concreta a chi vive in queste zone e che da anni lamenta difficoltà negli spostamenti e nel collegamento con i centri principali.

L’obiettivo è chiaro: abbattere le barriere geografiche che impediscono una vera integrazione con il resto del territorio regionale.