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Rossoblù, occhio alla vera Pianese. Lombari scalpita, Maldonado ancora ‘lupo in gabbia’

Quella affrontata e battuta quattro mesi fa era una squadra di seconde linee che aveva giá staccato. Braglia mischia le carte, in attacco Di Stefano favorito su Di Nardo. Intanto l’ecuadoriano palleggia da solo, e in sovrappeso, nel campo da calcetto.

Come il Campobasso, è stata in grado di vincere due campionati di serie D in pochi anni. Anche per questo merita grande rispetto la Pianese, oggi guidata da Fabio Prosperi che, ricordiamolo, è stato l’allenatore virtuale del Campobasso – più o meno per un mese – prima che Lega, Tar e Consiglio di Stato affossassero i lupi e… meno male visto poi come è andata.

La squadra di Piancastagnaio ha sfidato i lupi nella recente poule scudetto, perdendo in casa nel triangolare di partenza. Di quella squadra era in campo della Pianese di oggi il solo Mattia Polidori, difensore centrale. Quel giorno infatti Prosperi si affidò alle cosiddette seconde linee, lasciando inizialmente in panchina Boccadamo, Proietto, Simeoni, Mignani che invece giocano titolari ora in serie C, così come Remy che subentra dalla panchina. Non era la vera Pianese, quella del 12 maggio, lo scudetto non era oggetto del desiderio dei senesi.

La Pianese è invece quella che ha messo paura al blasonato Perugia (3-0 in venti minuti, poi recuperato fino al 3-3 dagli umbri) e all’Ascoli domenica sera. Al ‘Del Duca’ è arrivata una sconfitta ma i ragazzi di Prosperi non hanno demeritato.

Un avversario da affrontare con la determinazione vista con il Legnago e il massimo della concentrazione. Il Campobasso di Braglia, che stamattina ha incontrato i giornalisti per la conferenza stampa del prepartita, è in fiducia. Si è sbloccato mentalmente grazie al primo risultato utile stagionale, la citata vittoria contro il Legnago Salus, mostrando compattezza e maggiore fluidità di gioco.

Probabile che domenica Braglia mandi in campo dal primo minuto il matchwinner Lorenzo Di Stefano che ha preso il posto di Di Nardo nella ripresa. Il mister dovrà sciogliere le riserve proprio sull’utilizzo dell’ex Pro Vasto che in fin dei conti potrebbe anche affiancare Di Stefano, davanti. Quest’ultimo è mobile e tenace, forte fisicamente nonostante non sia altissimo. C’è pure la variante Lombari, 2004, che continua a farsi apprezzare. Difficile fare un pronostico sui tre davanti.

Ha fatto furore la difesa giovane dei lupi, media anni meno di 22, difesa che sarà forse ritoccata perché dalla squalifica rientra il rodato Mondonico e poi c’è Francesco Benassai, tra gli ultimi acquisti, che scalpita. Braglia oggi ha parlato molto bene del giovane Calabrese, ottimo sabato sera al debutto.

A centrocampo probabile innesto dell’esperto Baldassin, per il resto in porta dovrebbe essere confermato Guadagno (buona base nel discorso minutaggio) mentre a centrocampo sarà ancora Prezioso l’ultimo frangiflutto a protezione della difesa.

Con il passare dei giorni e delle partite, la squadra prende forma e la gente comincia a riconoscere in campo e fuori i nuovi giocatori, che sono tanti, praticamente tutti. Di questi ‘tutti’ domenica mancheranno Bigonzoni e Mancini, mentre Sonny D’Angelo, che ha saltato alcune sedute, non è al top.

Maldonado intanto resta ai margini. Anche oggi pomeriggio, come un lupo in gabbia, palleggiava senza meta nel campo da calcetto mentre gli altri erano a 100 metri di distanza. Poi si è seduto in panchina e ha guardato i lupi provare gli schemi.
Il Campobasso vorrebbe cederlo, in serie D, dove l’ecuadoriano ha ancora un paio di pretendenti, non piú la Reggina di Pergolizzi..
Fa senso che uno dei grandi protagonisti della risalita tra i professionisti sia oggi un corpo estraneo, sovrappeso e a quanto pare non intenzionato a rescindere per giocare altrove.

Tutto ha un inizio e una fine, anche nel calcio, spesso in pochi mesi. Proporre un biennale a luglio non è stato utile alla causa, a giudicare da come si è messa poi. Per liberarsi da una parte e dall’altra serve un accordo.

Ma si continua, anzi si parte, domani pomeriggio i rossoblù lasceranno Selvapiana per raggiungere Piancastagnaio dove domenica pomeriggio, con il supporto di un centinaio di tifosi (per ora sono meno) proveranno a violare di nuovo lo stadio di via Spartaco Lavagnini.