Rapina all’MD: preso un ladruncolo, ma non è quello che ha usato lo spray urticante. Paura tra i lavoratori: “Mai tanta violenza per rubare”
Si indaga sulla rapina con spray al peperoncino nel punto vendita di via Gazzani: un 41enne padovano è stato fermato dopo che lavoratori e clienti si sono sentiti male per le esalazioni urticanti, ma la sua presenza nel supermercato potrebbe essere del tutto sganciata da quella della micro banda che ha utilizzato le bombolette. Chi ci lavora racconta di non aver mai assistito a nulla del genere: “Qui rubano spesso, ci insultano, ma non erano mai arrivati a tanto, ora abbiamo paura”
Stamattina il punto vendita MD di via Gazzani ha riaperto puntuale al pubblico: il personale è al lavoro, il bancone del pane è rifornito, frutta e verdura sono al loro posto.
Sembrerebbe un normale lunedì mattina interrotto solo dalle domande dei giornalisti e dall’arrivo dei responsabili di zona del centralissimo supermercato dove ieri pomeriggio, 15 settembre, intorno alle 17, si è scatenato il panico: clienti che facevano la spesa hanno accusato difficoltà respiratorie e forte bruciore agli occhi. Due dipendenti sono finite in ospedale per le esalazioni di uno o forse più spray urticanti lanciati tra le corsie.
La confusione sarebbe stata creata di proposito per mettere a segno un furto di generi alimentari. E questa mattina la Questura di Campobasso ha diramato una nota in cui dice di aver rintracciato “il presunto responsabile” che “sarebbe un italiano residente fuori regione”. Il caso però non è affatto chiuso e la dinamica per niente lineare.
Le prime ricostruzioni, frutto delle indagini condotte dagli uomini degli uffici di via Tiberio e delle testimonianze raccolte sul posto, indicano che potrebbero essere coinvolte mani diverse, con intenzioni separate. Il furto, perché di questo parla la Questura, che ha visto l’asportazione di pane, birra e guanciale, sembra essere stato compiuto da un 41enne di Padova, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga. L’uomo, secondo le autorità, potrebbe però non essere il responsabile della diffusione dello spray urticante: avrebbe approfittato del caos generato per tentare di fuggire indisturbato.
La Squadra Volante è intervenuta rapidamente dopo essere stata allertata dal personale del supermercato, ma il sospettato era già riuscito a dileguarsi tra i clienti confusi e spaventati. E’ stato riacciuffato in un secondo momento. Le indagini, passate alla Squadra Mobile, si stanno ora concentrando sull’identificazione dell’individuo (o degli individui) che ha spruzzato lo spray al peperoncino per tentare una rapina.
La situazione potrebbe essergli sfuggita di mano e di fatto poi la rapina, con quella che può essere considerata un’arma impropria, non c’è stata. Mentre c’è stato il furto, un furto di piccola entità ma nel luogo e soprattutto nel momento sbagliato.
C’è un episodio che potrebbe aiutare gli investigatori a fare luce: la rapina di un monopattino avvenuta qualche settimana fa ai danni di un adolescente che sarebbe stato minacciato con uno spray simile a quello della rapina di ieri pomeriggio.
Non è ancora chiaro se esista un collegamento diretto tra i due episodi e stanno visionando attentamente le immagini delle telecamere di sorveglianza per chiarire la dinamica dei fatti. Chi ha visto ha riferito di aver notato più persone presenti in quel momento nel supermercato “che si aggiravano con fare sospetto”.
Nel frattempo, la posizione del 41enne di Padova è al vaglio delle autorità. Alla luce dei suoi precedenti, potrebbero essere adottate misure di sicurezza aggiuntive nei suoi confronti, come restrizioni di accesso a determinate aree o esercizi commerciali. L’accusa a suo carico resta quella di furto.
Quanto accaduto ieri è ciò di cui tutti parlano in città: mai era successo che per un ‘banale’ furto alimentare si ricorresse a un tale livello di violenza. La paura oggi è percepibile soprattutto tra i lavoratori e le lavoratrici.
“Qui e negli altri punti vendita rubacchiano spesso, è stato predisposto anche un servizio di vigilanza ma non è stato risolutivo. Più volte micro bande di ragazzi ci hanno insultato e offeso, ma mai, davvero mai, e non intendo solo a Campobasso ma anche fuori regione, era capitato che utilizzassero uno spray al peperoncino per colpire noi e i nostri clienti”.
Solo il caso ha voluto che in quel momento non ci fossero anche bambini tra le corsie. La reazione al peperoncino per una delle due vittime è stata fortissima portandola a perdere i sensi.
Il clima di paura è tangibile come pure quello di una cattiva pubblicità per MD che sull’episodio preferisce tenere (e far tenere) la bocca cucita.
L’indagine in corso non ha ancora fatto piena luce su fatti e responsabilità e anche questo alimenta rabbia e frustrazione tra i lavoratori che chiedono di essere più tutelati non solo rispetto al singolo e gravissimo episodio della rapina di ieri.
A contribuire all’indagine ci sono anche i vigili del fuoco che per ore, assieme a una squadra del Niat, hanno ispezionato i locali prima di concedere il nulla osta per la riapertura al pubblico che c’è stata solo questa mattina. (AD/CN)


