Regione Molise
|L’assessore Micone incontra Miss Molise “per auguri e complimenti”. Ma le donne chiedono altro alla politica
Nausica Marasca sarà nella sede dell’assessorato alla Cultura e Turismo su invito di Salvatore Micone che da anni offre precarietà alle sue collaboratrici e non si è mai speso molto per l’ingresso di una donna in giunta
Domani mattina, 3 settembre, l’assessore regionale Salvatore Micone incontrerà Nausica Marasca, la 21enne campobassana che una settimana fa è stata eletta Miss Molise. La location scelta è la sede dell’assessorato alla Cultura e al Turismo che si trova all’interno del Palazzo ex Gil di via Milano, al centro di Campobasso. La stampa è stata invitata a partecipare.
Stando al comunicato della segreteria particolare di Salvatore Micone, l’assessore vuole “complimentarsi e lasciarle un messaggio augurale per la prossima finalissima nazionale che si svolgerà a Salsomaggiore”.
In realtà non si sa ancora se Nausica andrà a Salsomaggiore. Come lei stessa ha spiegato a Primonumero, dal prossimo 4 settembre sarà impegnata nelle prefinali nazionali a Numana, nelle Marche. Qui, assieme alle altre miss, dovrà incontrare psicologi, sociologi ed esperti di cinema, televisione e spettacolo con cui discutere, confrontarsi e imparare in vista della eventuale finalissima, ma anche in una prospettiva lavorativa.

Ora, al di là della sua presenza o meno alla finale del concorso di bellezza, sfugge quale sia la ragione di questo incontro tra un esponente delle istituzioni regionali e una ragazza che ha superato una selezione regionale. Per auguri e complimenti sarebbe bastato un sms, o, se proprio uno vuole esagerare, un comunicato stampa. Invece l’assessore Micone vuole incontrarla pubblicamente. Perché? Sicuramente lo spiegherà domani, ma ci auguriamo che lui, in qualità di rappresentante della massima assise regionale, sappia andare oltre auguri e complimenti perché non è di questo che le donne molisane hanno bisogno.
Semmai necessitano di una classe politica capace di creare le migliori condizioni per un lavoro stabile e duraturo. Certamente diverso dalla miriade di incarichi, consulenze e contrattini che l’esponente del governo regionale ha stipulato in questi anni con le sue collaboratrici. Quasi sempre donne, quasi tutte giovani e chiamate ad affiancarlo nel suo lavoro, sia quando era presidente del consiglio che oggi nella veste di assessore in una giunta di soli uomini.


