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|Contro il Gubbio solidità difensiva, cuore a centrocampo e la visione di Braglia: Campobasso che cresce
Il difensore Benassai ha guidato una retroguardia impeccabile, bloccando le incursioni avversarie e dimostrando grande solidità. A centrocampo, Pellitteri ha brillato per personalità e capacità nel chiudere le ripartenze. Fatica ancora l’attacco a concretizzare le occasioni create ma il tecnico rimane fiducioso e predica pazienza, sottolineando che la squadra sta crescendo e che, con il giusto lavoro “che stiamo facendo”, potrà ambire a posizioni di vertice
Il Campobasso sta lentamente mostrando la sua vera anima, e sebbene il gol sia mancato nelle ultime uscite, i segnali di crescita sono evidenti. Nella sfida contro il Gubbio, come già accaduto contro la Torres, la squadra ha dimostrato di essere in netta evoluzione. Mister Braglia, figura carismatica e pragmatico uomo di calcio, continua a chiedere pazienza, consapevole che i risultati arriveranno con il tempo.
Uno dei reparti che più ha impressionato in queste ultime gare è sicuramente la difesa. Guidata da un Benassai impeccabile, la retroguardia rossoblù ha saputo contenere con disciplina le incursioni avversarie, bloccando sul nascere le azioni offensive del Gubbio. Una prestazione che dà fiducia e conferma il grande lavoro svolto dallo staff tecnico per garantire solidità difensiva. Anche il centrocampo ha brillato per la sua capacità di schermare e interrompere le ripartenze avversarie. Tra i protagonisti, spicca Pellitteri, che con la sua personalità e abilità nel chiudere le trame di gioco avversarie ha saputo imporsi come perno fondamentale della mediana.
La mancanza del gol può essere vista come una questione di dettagli da affinare, ma Braglia ha più volte sottolineato che la squadra si sta esprimendo meglio di partita in partita. “Siamo stati bravi a non far ripartire facilmente il Gubbio,” ha dichiarato il tecnico toscano, evidenziando come il Campobasso abbia iniziato a trovare la sua identità sul campo. Il girone in cui la squadra milita è particolarmente equilibrato, e il mister è consapevole che ogni match può essere decisivo: “Tutti possono battere tutti, e noi non siamo da meno.”
L’allenatore ha fatto un’autocritica riguardo alle scelte iniziali, ammettendo che le prime amichevoli contro squadre di Serie C che avevano disputato i play-off potrebbero non essere state la migliore strategia per creare fiducia immediata. Tuttavia, queste esperienze hanno contribuito a formare una squadra più coesa e pronta per affrontare le sfide future. Braglia, infatti, non distingue un match dall’altro: “In campo si scende per fare risultato, con chiunque.”
Campobasso è una piazza ambiziosa, ma ben consapevole che il successo non si costruisce dall’oggi al domani. “La nostra è una società seria, che vuole costruire bene le cose,” ha ribadito Braglia, sottolineando come sia necessario un lavoro meticoloso e paziente per raggiungere risultati concreti. Secondo il tecnico, se la squadra continuerà a lavorare con l’impegno e la dedizione dimostrati nelle ultime uscite, potrà ambire a una posizione tra le prime dieci del campionato.
Il percorso è lungo, ma i lupi rossoblù stanno cominciando a ruggire. Il Campobasso, con la guida esperta di Braglia e il carattere dimostrato sul campo, è pronto a farsi valere in un girone dove l’equilibrio regna sovrano. Se la squadra continuerà su questa strada, il futuro potrebbe riservare soddisfazioni importanti.


