L'IMPRESA
|Compleanno nella tundra con vista Capo Nord, auguri Antonio Palangio! – Il VIDEO
Compie oggi 58 anni il frosolonese che sta realizzando una clamorosa impresa: 4700 chilometri in bici, da solo, verso il tetto europeo del planisfero. Ha fatto il bagno nelle cascate, sta benone e scherza: “Pensavo che il vento forte e freddo ci fosse solo a Frosolone e invece…”.

Se fosse arrivato oggi avrebbe festeggiato il compleanno con vista sul mare di Barents, direzione Polo Nord. Antonio Palangio ci ha provato, ma il vento forte nella tundra norvegese ha rallentato la marcia verso Capo Nord dove, dopo 4700 chilometri circa da solo in bici, arriverà presumibilmente tra un paio di giorni.
Ecco il video che ci ha inviato questa mattina, con il quale l’atleta (perché lo è) frosolonese ringrazia per gli auguri i tanti che lo stanno sostenendo. Un grosso abbraccio anche da parte nostra: buon compleanno tra i muschi e i licheni dei 70° gradi (per ora) di latitudine Nord.
Antonio racconta delle difficoltà avute da quando, arrivato nella Norvegia settentrionale, le temperature hanno cominciato a scendere e il vento si è fatto forte e costante. Lui prosegue lo stesso, alla media di 15/20 chilometri orari. La bici è ancora lì, ruote consumate e ingranaggi da registrare, a condurlo dove in pochi osano, senza motore. Ieri, approfittando della momentanea assenza di nuvole si è fatto il bagno vicino a Maze alle spettacolari cascate Pikefossen. Aveva comprato il costume qualche giorno prima, non si sa mai, avrà pensato. Poi ha ripreso il viaggio impossibile che lo sta portando sul tetto europeo del planisfero: “Il paesaggio è bellissimo ma non c’è un’anima – spiega ancora nel video – Oggi non c’è il sole, ma per fortuna il vento porta via via le nuvole, altrimenti sarebbe arrivata la pioggia. Ho preso un caffé e mangiato un po’ di cereali e miele, poi a pranzo, come sempre, vado a tonno, carne in scatola alternati con frutta, in particolare banane”. Infine, scherza pure: “Pensavo che solo a Frosolone ci fosse vento forte, invece pure qui, tra le renne…”.

Antonio festeggia i 58 anni con la grinta di sempre. Sembra sia immune alla fatica, ben concentrato sull’obiettivo. Ha comprato altre cosette necessarie per concludere l’impresa, lo stretto indispensabile per non appesantire il carico. Gli ultimi chilometri saranno in salita, ci vorrà ancora un po’ di sacrificio. E’ come la trama di un buon film, con un crescendo di intensità fino all’ultimo sussulto. Ma questo è cinema del reale non di finzione. Pedala e pedala, ormai non può più perdersi. Capo Nord è là in fondo, 45 giorni dopo.




