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Cefaratti annuncia soluzioni per i pediatri, ma scoppia la polemica: “Problema tutt’altro che risolto”

L’assessore regionale al Lavoro ha comunicato l’avvio di procedure per nuovi incarichi, sostenuto anche dal Comitato delle mamme di Bojano. Tuttavia, Massimo Romano e Angelo Primiani esprimono scetticismo, accusando la mancanza di una pianificazione seria e definendo l’entusiasmo politico fuori luogo. L’audizione con i vertici Asrem, fissata per il 7 ottobre, sarà decisiva per discutere il futuro dell’assistenza pediatrica nella regione

La  carenza di pediatri a Bojano, Termoli ed Agnone potrebbe presto essere risolta. L’assessore regionale Gianluca Cefaratti, delega al lavoro, ha infatti annunciato sui social una soluzione imminente. Grazie a una nota congiunta firmata dal Commissario ad acta Bonamico, dal Subcommissario Di Giacomo e dal direttore generale per la Salute Gallo e destinata alla Direzione dell’Azienda Sanitaria della Regione Molise, sono state indicate le procedure di assegnazione per i nuovi incarichi. Si tratta di un primo passo concreto per affrontare un’emergenza sanitaria che sta mettendo in difficoltà molte famiglie, con l’obiettivo di rispondere in tempi brevi al fabbisogno attuale e futuro.

Secondo Cefaratti, la procedura prevede, inizialmente, incarichi provvisori per garantire una soluzione immediata, mentre parallelamente si procederà con gli incarichi di titolarità. Un intervento che ha il supporto delle istituzioni, ma anche il riconoscimento dell’impegno partito dal  Comitato spontaneo delle mamme di Bojano e dell’area matesina, che in questi mesi ha mantenuto alta la pressione per ottenere risposte rapide e concrete.

Tuttavia, la reazione politica non si è fatta attendere. Massimo Romano, consigliere di Costruire Democrazia, ha accolto l’annuncio con scetticismo, puntando il dito contro quello che definisce “un’imbarazzante esultanza politica”. Romano ha ripercorso i fatti, ricordando come, solo un mese fa, la proposta fosse stata respinta in Consiglio regionale. “Ora la stessa soluzione, presentata come novità, viene accolta con entusiasmo, ma il problema non è ancora risolto. Non c’è un incarico assegnato e l’iter sarà lungo,” commenta Romano, sottolineando che la delibera Asrem che dichiarava Bojano come zona carente di pediatri risale al novembre 2023, ma non è mai stata attuata.

Dello stesso avviso anche Angelo Primiani, consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, che punta il dito contro l’assenza di una vera pianificazione sanitaria: “Non possiamo continuare ad adottare soluzioni tampone solo in caso di emergenze. Queste problematiche andrebbero prevenute con una programmazione seria, che eviti di dover sollevare proteste per ottenere diritti sacrosanti.”

L’audizione con i vertici Asrem, richiesta proprio da Primiani, è stata fissata per il 7 ottobre. L’incontro sarà importante per definire le linee future del servizio di assistenza pediatrica a livello regionale, cercando di dare stabilità a una situazione che, ad oggi, resta critica.