Black out idrico, azioni legali alle porte. “Perdite ingenti”
La decisione della società Grim, comunicata con scarso preavviso, ha causato danni significativi, specialmente a pasticcerie, parrucchieri e ristoranti, costretti a chiudere e annullare prenotazioni. Oggi un falso allarme su una nuova interruzione ha ulteriormente aumentato la tensione, ma il Comune ha smentito la notizia precisando: “Chiusura prevista solo in piena notte a Vazzieri, Conte Rosso e parte del centro storico”
L’improvvisa interruzione dell’erogazione dell’acqua avvenuta venerdì 20 settembre ha colpito gran parte della città, generando un’ondata di disagi, proteste e danni economici significativi. La decisione, presa dalla società Grim con scarsissimo preavviso, ha messo in ginocchio attività commerciali e famiglie, scatenando reazioni dure e alimentando il malcontento tra la popolazione.
Le attività commerciali sono state particolarmente colpite, con le pasticcerie che hanno subito gravi danni a causa dell’interruzione inattesa. “Alcuni dei nostri macchinari si raffreddano con l’acqua, e senza il tempo necessario per intervenire, i nostri impasti si sono cotti, rendendoli inutilizzabili”, ha dichiarato il titolare di una rinomata pasticceria del centro, che stima le perdite in centinaia di euro.
Anche parrucchieri e pub sono stati costretti a cancellare appuntamenti e chiudere le loro attività. “Non c’erano le condizioni per accogliere i clienti, né per proseguire con i servizi programmati,” ha spiegato un parrucchiere. Gli esercizi della ristorazione, impossibilitati a lavorare senza acqua per le cucine e i servizi igienici, hanno dovuto annullare le prenotazioni, con gravi ripercussioni sul fatturato.
Il disagio non ha risparmiato le famiglie, soprattutto quelle con anziani allettati o bambini piccoli. Molti cittadini non hanno avuto tempo di organizzarsi con riserve d’acqua. “È stata una situazione critica, non avevamo alcuna scorta d’acqua e con una neonata in casa è stato impossibile gestire l’emergenza,” ha raccontato una madre, preoccupata per le conseguenze.
La scarsità di comunicazioni tempestive e chiare ha aggravato ulteriormente la situazione, generando confusione e panico. Molti cittadini, colti di sorpresa, si sono riversati sui social per cercare informazioni, alimentando l’ansia collettiva.
Questa mattina – sabato 21 settembre – la tensione è nuovamente salita quando sui social è iniziato a circolare uno screenshot che preannunciava una nuova interruzione dell’acqua a partire dalle 19:00 dello stesso giorno. La notizia ha immediatamente gettato nel panico cittadini e commercianti già duramente colpiti dalla crisi idrica del giorno precedente.
Tuttavia, il Comune è intervenuto tempestivamente, dopo un confronto con Molise Acque e Grim, per smentire la notizia. “Non è previsto alcun blocco dell’erogazione dell’acqua alle 19. Qualora dovessero essere necessari ulteriori interventi, saranno eseguiti solo a partire dalle 03:00 e fino alle 06:00,” ha dichiarato la sindaca Maria Luisa Forte. “Stiamo lavorando per garantire che non si verifichino ulteriori disagi.”
Le zone che non avranno l’acqua questa notte sono quelle che fanno al serbatoio di “Cese Alto” (che registra una capienza al momento pari al 24 per cento) quindi Vazzieri e Conte Rosso e il serbatoio “Monforte” (con capienza del 42%) che serve parte del centro storico del capoluogo.
Le ripercussioni di questa crisi non si limiteranno solo ai disagi patiti dai cittadini. Molti esercenti, già provati dalle perdite economiche subite, stanno valutando azioni legali per ottenere risarcimenti. “Stiamo esaminando la possibilità di presentare esposti per accertare le responsabilità di quanto accaduto. La gestione dell’interruzione è stata del tutto inadeguata e ha causato danni ingenti alle nostre attività,” hanno detto in molti.
Anche la gestione della comunicazione sarà probabilmente oggetto di indagine. Secondo diversi esperti, il ritardo e la scarsità di informazioni fornite alla popolazione hanno contribuito ad aggravare la situazione, gettando la cittadinanza nel panico. “È necessaria una verifica delle cause che hanno portato all’interruzione, ma anche delle modalità con cui la popolazione è stata avvisata”.
Questa mattina nonostante il ritorno dell’acqua nei rubinetti, seppur torbida, il malcontento tra cittadini e commercianti resta alto. Le conseguenze di questo blackout idrico si faranno sentire a lungo, e il rischio di ulteriori problemi alimenta l’incertezza.

