Ztl al centro storico, Forte: “Non subito”. E sulle baby gang dice: “Sono ragazzini campobassani non stranieri”
Seduta monotematica in Consiglio comunale sul tema della sicurezza. La sindaca Forte ha spiegato che il problema della microcriminalità c’è ma che tra i minori violenti ci sono per lo più ragazzi del posto e non i migranti dei vicini centro di accoglienza.
Gli stalli della Zona a traffico limitata posizionati al centro storico di Campobasso resteranno spenti per il momento: rassicurazioni in tal senso sono state date dalla sindaca Marialuisa Forte durante la seduta monotematica sulla situazione sicurezza nel borgo antico. Un dibattito ricco di contributi e molto partecipato quello di oggi, 28 agosto, a cui hanno preso parte anche associazioni (come la 86centro) e comitati (come quella sui servizi cimiteriali) intervenuti nella discussione.
La seduta riprenderà mercoledì prossimo visto il gran numero di ordini del giorno presentati. L’obiettivo è riunificarli e farne una sintesi che sembra possibile: aperture alle istanze del centrodestra e, di contro, mani tese alla collaborazione, sono già evidenti.
La sindaca Forte, per esempio, ha già fatto sapere che “la Ztl non partirà, almeno per ora” e comunque non prima che i lavori del rifacimento delle fognature in via Marconi saranno ultimati. Il che richiederà molti mesi essendoci anche ritardi come aveva anticipato qualche giorno fa a Primonumero il consigliere Lello Bucci.
L’altra novità sono i nuovi uffici della polizia Municipale in via Orefici che seguono quelli recentemente riaperti al Cep e in via Venezia. “Abbiamo approntato una delibera per togliere dal piano delle alienazioni un locale in via Orefici, dalle verifiche sui costi di ristrutturazione ci siamo accorti che è sostenibile, ma la nostra idea non è solo quella di creare lì un presidio di polizia municipale, ma anche un ufficio di prossimità. Porteremo lì il Comune e faremo la stessa cosa in altri quartieri e nelle contrade”.
Forte ha difeso la scelta di avere un assessore ad hoc sul centro storico, accennato ai lavori al Castello Monforte “che procedono bene”, all’iniziativa di una cabinovia che dalla ex scuola Notte (Sant’Antonio Abate) fungerà da collegamento con la chiesa di San Bartolomeo. Ha infine apprezzato l’idea di un centro commerciale naturale al centro storico “che metteremo subito in campo”.
A proposito della percezione di insicurezza lamentata, in particolare, dal consigliere Salvatore Colagiovanni che ha parlato di baby gang, Forte ha detto che “dalle interlocuzioni avute con i referenti dei centri di accoglienza per migranti nella nostra città ci siamo resi conto che non sarebbero loro i responsabili di queste azioni perché sono controllati e hanno orari di rientro nelle strutture. Certo, non posso metterci la mano sul fuoco, ma è già emerso che in queste baby gang ci sono soprattutto ragazzini campobassani”.

Oltre che di microcriminalità si è parlato anche della qualità della vita dei residenti e dei commercianti. Il consigliere Alberto Tramontano, per esempio, ha proposto “una fiscalità di vantaggio per rivitalizzare l’economia” e proposto la creazione di un progetto di amministrazione condivisa, sulla scia di quello per la gestione del parco San Giovanni, “per riportare cittadini, artigiani e commercianti nel centro storico”.
Rivedere i parcheggi per i residenti, migliorare la pubblica illuminazione e la raccolta differenziata i punti toccati da Mario Annuario.

Più orientato all’estetica e all’urbanistica l’intervento del consigliere Pino Ruta: “Demanderei alle commissioni consiliari competenti la possibilità di redigere un piano di recupero per aree che dia una chiave di percorso indirizzando utenti e cittadini a procedere in una certa direzione nel momento in cui devono sostituire gli infissi o ridipingere una facciata. Se ci fossero dei finanziamenti si potrebbe creare un fondo per rimuovere gli interventi incongrui”.



