Vinchiaturo a secco e senza preavviso, disagi e responsabilità: il caso in Procura
L’ultima interruzione di flusso idrico ha spinto il consigliere regionale Primiani (M5S) a denunciare i fatti alla Procura della Repubblica. Il sindaco Valente ha ribadito che Molise Acque deve dare un preavviso e spiega perché ha dovuto chiudere i rubinetti tra sabato e domenica in paese
Il territorio comunale di Vinchiaturo è rimasto senza acqua dalle 15 circa di sabato 24 agosto alle 6 del mattino di domenica 25. Una interruzione che ha lasciato a secco intere zone del paese con i residenti comprensibilmente arrabbiati perché nessuno li aveva avvisati. Disagi, anche pesanti, ci sono stati. Situazioni di emergenza, per fortuna, no.
Quanto accaduto è stato denunciato dal consigliere regionale Angelo Primiani che ha preannunciato un esposto alla Procura di Campobasso per far luce su una vicenda che, va detto, non rappresenta un caso isolato. Basta fare un giro sulle pagine social di sindaci e Comuni del Molise per rendersi conto che le interruzioni di flusso idrico fioccano in questa estate di gran caldo, scarse piogge e tubature che si rompono di continuo.

Molise Acque ha inevitabilmente un ruolo e anche in questo caso ha fatto la sua parte: “Siamo stati costretti a ridurre leggermente la pressione, cosa che facciamo normalmente, perché il serbatoio di Monteverde si stava svuotando eccessivamente a causa di un minor afflusso dalle sorgenti”. Questo spiega a Primonumero oggi il presidente dell’azienda speciale Stefano Sabatini.
Secondo il numero uno di Molise Acque la riduzione è stata di appena “1 litro al secondo”. Ma a detta del sindaco di Vinchiaturo Luigi Valente “almeno 5 volte tanto, altrimenti non si spiega come mai il livello sia sceso così rapidamente costringendo il nostro operaio comunale a chiudere l’acqua”.
A salvare Vinchiaturo da una interruzione molto più lunga e pesante è stato proprio il ‘fontaniere’ municipale il quale aveva notato l’anomalia (il serbatoio che scendeva di livello rapidamente) e accertato pure che non c’era alcuna perdita (c’è un sistema di telecontrollo sulle condutture).
“Non abbiamo potuto fare altro che chiudere anche perché se nelle tubature entra aria poi per ripristinare il flusso idrico serve molto più tempo e c’è anche il rischio che la pressione faccia danni”.
In attesa di un ‘miracolo’ che non c’è stato si è fatto pomeriggio: “A quel punto, ma erano già le 15, ho avvisato la popolazione tramite sms, liste broadcast e con un post fb sulla pagina istituzionale del Comune, purtroppo meno di un’ora dopo dai rubinetti non usciva più una goccia di acqua”.
Insomma, un preavviso che di fatto non c’è stato – lo ammette anche il sindaco – “ma indipendente dalla nostra volontà. Speravamo di poter evitare la chiusura, siamo stati in contatto con Molise Acque e creduto che fino alla fine si potesse ripristinare il normale flusso idrico”.
Intorno alle 19 il serbatoio ha ripreso a riempirsi “ma ci hanno chiesto di far risalire il livello, quindi, prima delle 5 e 30 del giorno seguente, non abbiamo riaperto l’acqua. Capisco tutte le difficoltà dell’azienda speciale, ma loro devono rendersi conto che devono pianificare meglio queste interruzioni perché poi siamo noi sindaci a dover gestire la situazione e senza informazioni chiare diventa impossibile evitare disagi. Specie in questo periodo dell’anno quando il paese è pieno di persone che rientrano per trascorrere qui da noi le ferie”.

Intanto il consigliere Primiani non molla: “Voglio sapere di chi è la responsabilità di questo disservizio. Voglio sapere se ci sono persone che sapevano e non hanno informato per tempo i cittadini. Sarà pure agosto ma il silenzio e il totale abbandono che vivono i cittadini in queste ore non può essere tollerato”.


