Fratino e Caretta caretta: biodiversità a rischio lungo la costa molisana
Un binomio che svela tante incognite… Il Fratino (Charadrius alexandrinus) e la tartaruga Caretta caretta sono due specie simbolo della biodiversità costiera del Molise, entrambe fortemente minacciate dalle trasformazioni ambientali in corso. In particolare, la nidificazione del Fratino è in grave pericolo nelle aree soggette a erosione costiera, come il tratto di spiaggia a sud di Campomarino e la zona di Petacciato, comprese le “Dune del Fratino”. L’ornitologo Nicola Norante lancia una riflessione su questo status
Negli ultimi tre o quattro anni, la costa molisana ha visto un incremento notevole nella presenza di due specie particolarmente sensibili e di interesse conservazionistico: il Fratino (Charadrius alexandrinus) e la Caretta caretta, comunemente nota come tartaruga marina. Le dinamiche osservate suggeriscono una stretta correlazione biologica tra la vita del Fratino e quella della tartaruga marina, evidenziando come entrambe le specie siano influenzate da cambiamenti ambientali simili.
Queste due specie condividono habitat lungo i litorali sabbiosi del Mediterraneo, e il loro recente aumento nella regione molisana, insieme alla tendenza a spingersi sempre più a nord per la nidificazione, può essere attribuito principalmente alle variazioni climatiche. L’innalzamento delle temperature nei mari italiani, ormai paragonabili a quelle dei tropici, è un fattore determinante.
Tuttavia, nonostante questi sviluppi, la situazione è preoccupante. Mentre la Caretta caretta sembra trovare luoghi adatti per la deposizione delle uova lungo la costa molisana, la nidificazione del Fratino è drasticamente diminuita. La specie, un tempo diffusa e stabile con oltre 50 coppie nidificanti a sud di Campomarino, oggi è ridotta a una popolazione esigua di appena 4-5 coppie. Questo declino è particolarmente grave nelle aree soggette a forte erosione costiera, come il tratto di spiaggia di Petacciato, dalla pineta fino alle “Dune del Fratino”. La perdita di habitat in queste zone compromette gravemente la capacità di sopravvivenza della specie.
Le dune costiere, un tempo naturali santuari per la nidificazione, sono quasi del tutto scomparse. La progressiva erosione ha ridotto la spiaggia a una battigia stretta, impedendo il naturale passaggio dalla riva alle dune. Senza questa transizione, le condizioni necessarie per la nidificazione del Fratino sono venute meno, con gravi conseguenze per la specie.

È cruciale sottolineare che la bellezza incontaminata di queste coste, tra le più belle d’Italia e caratterizzate da acque cristalline, è ora in pericolo. Le stesse condizioni che attirano turisti e amanti della natura stanno venendo meno, mettendo a rischio non solo la biodiversità locale, ma anche il richiamo turistico della regione.
In conclusione, la protezione di queste specie e dei loro habitat richiede un’azione urgente e coordinata. Salvaguardare le dune e combattere l’erosione costiera non è solo una questione ecologica, ma un imperativo per preservare la bellezza e l’attrattiva della costa molisana.
Nicola Norante, ornitologo ed esperto di biodiversità







