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D’Ovidio, Jovine, Mascione: “Sulle scuole serve chiarezza”. Centrodestra chiede consiglio monotematico

I consiglieri Pilone, Annuario e Di Claudio (FdI) hanno protocollato la richiesta. In vista della seduta i punti sono stati esaminanti anche dal neo assessore all’Edilizia scolastica Colucci che sul nodo D’Ovidio dice: “E’ probabile che ad anno scolastico iniziato dovremo trasferire gli alunni, la scuola ponte a Selvapiana resta una possibilità, ma non l’unica”.

Il gruppo comunale di Fratelli d’Italia e altri partiti del centrodestra campobassano hanno protocollato una richiesta di seduta monotematica sul tema dell’edilizia scolastica. A un mese dalla riapertura delle scuole a Campobasso sono diversi i nodi irrisolti e non solamente sui lavori pubblici programmati, ma anche sulla riorganizzazione didattica. Proprio per questa ragione i consiglieri di FdI Francesco Pilone, Mario Annuario e Stefania Di Claudio hanno inoltrato istanza affinché ci si possa confrontare “in maniera costruttiva e seria per una condivisa linea di azione volta a dare risposte concrete e tangibili ai tanti discenti della città e quindi alle loro famiglie”.

“Sono qui da meno di un mese – ha detto il neo assessore all’Edilizia scolastica Piero Colucci – ma non posso che apprendere positivamente questa richiesta del centrodestra nella speranza di poter trovare, anche col loro apporto, soluzioni ragionevoli e di buon senso per tutti”.

Tra le faccende più spinose c’è certamente la questione della scuola Francesco D’Ovidio.

“Vogliamo che vada chiarita – ha detto il capogruppo Pilone – la posizione della maggioranza sul recente bando esplorativo emanato con D. D. n. 2703 del 17 luglio 2024 sul reperimento di strutture idonee per ospitare l’istituto comprensivo D’Ovidio nonostante l’assestamento di bilancio, approvato dall’intera maggioranza (con deliberazione di Consiglio comunale n. 20 del 29 luglio 2024), che in maniera palese conferma, invece, la decisione di accendere un mutuo, con la Cassa Depositi e Prestiti, di €. 3.500.000,00 per il finanziamento dei lavori di costruzione della Scuola Ponte di Selva Piana dove dovrebbe essere destinata la D’Ovidio, prevista nel Piano annuale delle Opere pubbliche, di cui la progettazione definitiva ed esecutiva è in itinere”.

Colucci

“Una soluzione chiavi in mano non c’è – ammette l’assessore Colucci – la D’Ovidio va abbattuta e ricostruita e su questo non ci sono dubbi: l’anno scolastico comincerà lì, poi è molto probabile che dopo qualche mese ci saranno trasferimenti. La scuola ponte è una possibilità, ci stiamo ancora riflettendo, come lo sono le proposte di altri immobili più vicini all’attuale sede di piazza della Repubblica che stiamo valutando. L’obiettivo comune è cercare di non allontanare troppo dal centro la popolazione studentesca e contenere i costi, tutto dovrà avvenire a stretto giro tanto che siamo ancora alla ricerca di altre soluzioni immobiliari considerando pure che se pure ristrutturassimo i locali a Selva Piana (il mutuo a detta dell’assessore non è ancora acceso, ndr) una volta che la D’Ovidio sarà pronta cosa se ne farà il Comune?”

L’dea della passata amministrazione 5 Stelle era quella di utilizzarla come appoggio per quelle scuole della città che, un po’ alla volta, sarebbero state ristrutturate o ricostruite. Oggi che la delega all’edilizia è nelle mani dell’esponente del Cantiere civico si sta riconsiderando il concetto stesso di scuola ponte. Ma non è una sorpresa visto che rivedere la posizione sulla scuola D’Ovidio era anche una delle ‘postille’ dell’accordo siglato tra civici e progressisti in vista del ballottaggio che ha poi portato alla vittoria Marialuisa Forte.

Pareri discordanti tra Colucci e il centrodestra si evidenziano sull’ex plesso di via Crispi: “Cosa farà il Comune – ha detto Pilone – ora che i fondi Miur/Inail per ricostruzione della scuola sono andati persi?” La partita non è affatto chiusa secondo l’assessore: “Sto esaminando le carte, la struttura comunale mi ha assicurato che ci sono ancora margini per non perdere quei finanziamenti”.

Perfettamente concordi, invece, sulla vicenda de dimensionamento scolastico della Jovine: anche per Colucci “bisogna prendere posizione, quella è una scuola di quartiere e il suo dimensionamento non è previsto dal piano regionale quindi siamo assolutamente contrari”.

Infine, sull’annosa vicenda della scuola di Mascione mai ultimata per il fallimento dell’impresa che ci stava lavorando è la consigliera Di Claudio a chiedere chiarimenti: ” Attendiamo risposte, senza sottrarci a proposte funzionali a dare garanzie ai cittadini della zona”.

Per quanto riguarda il plesso alla periferia della città Colucci spiega che “l’appalto sarà affidato nuovamente per poter completare i lavori, tanto che il Comune ha anche trattenuto delle somme per la certificazione dei materiali”.