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A Matrice Comune, parrocchia e associazioni litigano in tribunale per chi deve preparare i panini al prosciutto

Due associazioni, un parroco e un sindaco finiscono in tribunale per non essere riusciti a mettersi d’accordo su chi deve organizzare la sagra del prosciutto che da oltre mezzo secolo si svolge a Santa Maria della strada. Dopo una prima lite nel 2023, l’edizione di quest’anno si apre a colpi di diffide e rivendicazioni di legittimità.

Come nell’edizione 2023 è ‘guerra’ a Matrice per la Sagra del prosciutto: da un lato l’associazione Demetra che ha registrato il marchio e diffidato sindaco e parroco del paese a organizzare la festa che da oltre mezzo secolo si svolge sul prato della splendida basilica longobarda. Dall’altro c’è il primo cittadino che la sagra, anche se lui la chiama “degustazione di panini al prosciutto e altro”, dice che la farà ugualmente.

E’ una vicenda che fa sorridere quella che si ripresenta per il secondo anno consecutivo a pochi giorni da Ferragosto. Ma è anche un caso che fa riflettere perché porta in Tribunale l’incapacità di dialogare di pochissimi soggetti che non sono riusciti ad accordarsi su chi deve preparare i panini nella tre giorni di festa paesana. E a pagare saranno anche i cittadini visto che è coinvolta una parte pubblica, cioè l’amministrazione comunale.

Proviamo a mettere ordine: dal 14 al 16 agosto Matrice si anima per i festeggiamenti in onore della Vergine Maria Assunta in cielo e per San Rocco. La parrocchia e l’associazione di promozione sociale Amici di San Silvestro papa sono gli organizzatori di un cartellone per lo più religioso che, tra le altre cose, prevede anche un momento gastronomico, la sagra del prosciutto per l’appunto.

L’anno scorso Demetra ha tentato di organizzarla ma senza riuscirci e a febbraio del 2023 ha provato a blindare la festa ottenendo dal ministero delle Imprese e del Made in Italy la registrazione del marchio Sagra del prosciutto di Santa Maria Della Strada. Comune e parroco se la sono presa perché l’associazione si era anche autoinvestita dell’organizzazione della festa e sono andati davanti a un giudice per capire cosa fare. Il Tribunale ha sostanzialmente detto che la presenza di un marchio registrato non danneggiava i ricorrenti. A quel punto Demetra ha fatto un passo indietro e la festa coi panini c’è stata.

Il copione sta andando in scena anche per l’edizione 2024: Demetra, in una nota stampa, ha detto che “con grande rammarico la nostra programmata Sagra del prosciutto non avrà luogo a causa del comportamento ostruzionistico di parroco e sindaco di Matrice”. Quest’ultimo non ha concesso a Demetra i permessi per l’occupazione di suolo pubblico, “pur sapendo che la nostra associazione è titolare del marchio registrato Sagra del prosciutto De.O. Ptm 13-14-15 agosto Santa Maria della strada Matrice”. Lo avrebbe fatto per favorire l’associazione concorrente (San Silvestro papa) “pertanto, alla luce di tutto ciò, ci siamo visti costretti a formulare una regolare diffida e messa in mora di divieto all’utilizzo di qualsiasi altro segno distintivo diverso da quello registrato che è di proprietà dell’associazione Demetra così come riportato nel dispositivo emesso dal gip nel procedimento n°162/24 RG del 22 luglio 2024 a carico del sindaco e del parroco di Matrice”.

Una versione che cozza con quella del sindaco Arcangelo Lariccia il quale scrive che “come già precisato negli anni precedenti Demetra, nella persona del presidente Daniele Di Cicco, non ha titoli legittimanti (sentenza R.G.C.734/2023) alla gestione della sagra del prosciutto. L’Amministrazione e il sindaco si riservano ogni azione utile e necessaria al fine di tutelare, nelle sedi opportune, l’immagine della comunità che rappresentano. Si comunica altresì che le previste funzioni religiose si svolgeranno regolarmente. Nella serata del 14 agosto 2024, a puro titolo informativo, si informa che sarà possibile degustare panini al prosciutto e altro presso struttura già presente in sito”.