Ladri in via Monsignor Bologna: incappucciati, chiave bulgara e fiamma ossidrica. Entrano in casa e portano via la cassaforte
E’ accaduto in piena notte e i proprietari dell’appartamento erano fuori. Quella che in questi giorni sta mettendo a segno i colpi nel capoluogo di regione sarebbe una banda diversa da quella che ha commesso furti in autunno ma composta da gente specializzata e che agisce a colpo sicuro
Sono entrati in casa dalla porta, quindi – come è già accaduto in altri casi denunciati nell’ultimo periodo – hanno usato probabilmente una chiave bulgara capace di aprire portoncini blindati senza alcuna forma di scasso. Una volta dentro hanno scardinato dalla parete una cassaforte usando una fiamma ossidrica e poi sono fuggiti via indisturbati.
La banda di ladri che ha agito ieri notte (giovedì 4 luglio) in un appartamento di via Monsignor Bologna, a Campobasso, probabilmente è andata a colpo sicuro. I ladri, infatti, hanno agito approfittando dell’assenza dei proprietari. Dentro la cassaforte i gioielli e monili in oro.
I proprietari si sono accorti dell’accaduto quando sono rientrati e hanno subito allertato i carabinieri che sono giunti sul posto per il sopralluogo e per raccogliere quanto più info possibili utili ad individuare la banda che sta seminando nuovamente paura in città.
Un lavoro da professionisti indubbiamente, di una banda bene organizzata che agisce con attrezzi specifici per eseguire i colpi rapidamente e senza lasciare tracce. Alcuni testimoni hanno raccontato ai carabinieri di aver visto fuggire nei pressi della pasticceria Jolly, di via Principe di Piemonte, “due uomini vestiti con abiti scuri e incappucciati. Erano a piedi”. Ad attenderli in auto probabilmente un terzo complice, poco distante dal luogo dove è accaduto il fatto.
Soltanto qualche giorno prima lo stesso modus operandi è stato utilizzato per un altro furto, portato a segno in via D’Amato. Anche in questo caso, i ladri sono entrati di notte, usando la porta e utilizzando la fiamma ossidrica per scardinare la cassaforte che conteneva oro e gioielli del valore di circa 20mila euro.
Episodi che si sommano ad altri che hanno iniziato nuovamente a preoccupare la cittadinanza circa un mese fa. Ancor più perché per entrare negli appartamenti presi di mira adesso si servono di strumenti idonei ad aprire anche le serrature dei portoncini blindati. “Stiamo lavorando ai casi denunciati – ha spiegato il comandante provinciale dell’arma dei Carabinieri, Luigi Dellegrazie – c’è stato un momento in cui i furti a Campobasso erano soltanto un lontano ricordo, assistiamo adesso a questa recrudescenza che purtroppo è anche tipica dei mesi estivi. Chiaramente non ci troviamo di fronte alla stessa banda che è intervenuta nei mesi autunnali. Siamo al lavoro per rafforzare controlli e sicurezza”.


