Carceri, Antigone: “le celle scoppiano”, a Campobasso 48 detenuti oltre la soglia
Analoga situazione a Isernia con 74 detenuti, 24 in più rispetto alla capienza regolamentare, 26 gli stranieri. Se la cava il penitenziario di Larino con 119 detenuti ospiti sui 119 previsti dal regolamento
“Le carceri italiane scoppiano”. E’ quanto scrive in un dossier Antigone, associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale.
Gli ultimi dati fermi al 30 giugno scorso, raccontano di un tasso di affollamento reale del sistema penitenziario che è a quota 130,4% e sono circa 14mila le persone in più rispetto ai posti letto regolamentari.
I dati riguardano 56 istituti penitenziari, e in oltre un quarto di quelli presenti in Italia, il sovraffollamento è superiore al 150%.
Al 30 giugno, emerge dall’inchiesta, erano presenti nelle nostre carceri 61.480 detenuti in 51.234 posti detentivi regolamentari. Le donne erano 2.682, il 4,4% dei presenti, mentre gli stranieri 19.213, il 31,3%.
Numeri che riguardano anche il Molise, con le sue tre strutture penitenziarie a Campobasso, Isernia e Larino. Nel caso specifico, Campobasso ha il penitenziario dove più si avverte il problema del sovraffollamento: a fronte di una capienza regolamentare di 106 detenuti, ne sono presenti 154, di cui 41 stranieri.
Analoga situazione a Isernia con 74 detenuti, 24 in più rispetto alla capienza regolamentare, 26 gli stranieri.
Se la cava il penitenziario di Larino, dove non ci sono numeri che indichino un sovrannumero con la presenza di 119 detenuti ospitati, in linea con il numero regolamentare previsto. L’associazione inoltre rende noto che sono circa 10mila ricorsi nel 2023 per condizioni di vita degradanti. Più della metà accolti. Inoltre molte carceri sono risultate senz’acqua, senza refrigerazione, senza luce o infestate da cimici.


