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Loculi al prezzo di appartamenti, scongiurato aumento di 900 euro: “Forti dubbi sulla procedura”

L’assessore comunale ai Lavori pubblici Giuseppe Amorosa ha notato difformità nella procedura di realizzazione di due nuovi lotti al cimitero di Campobasso e segnalato le anomalie alla Prefettura. I loculi, che già costano tremila euro, sarebbero arrivati a quasi quattromila: “Ad oggi i prezzi dei sono rimasti bloccati”.

I nuovi loculi del cimitero di Campobasso rischiavano di costare quasi quattromila euro ciascuno se da Palazzo San Giorgio non avessero bloccato l’operazione che avrebbe portato a un incremento del prezzo di questi box in cemento che si trovano nella zona più nuova del camposanto di San Giovanni dei Gelsi.

I lotti 11 e 14, il primo ancora da realizzare, il secondo in fase di ultimazione, avrebbero avuto quasi un prezzo da appartamento. Novecento euro in più (ai tremila già richiesti oggi) è quanto avrebbero sborsato i campobassani se in Municipio la giunta 5 Stelle non si fosse opposta. In particolare a mettersi di traverso è stato l’ingegnere Giuseppe Amorosa che parla di “aumento inammissibile che avrebbe comportato un esborso totale di circa un milione e ottocentomila euro per i cittadini”.

Il titolare dei Lavori pubblici nell’esecutivo di Palazzo San Giorgio, oggi ricandidato sempre tra le fila del Movimento 5 Stelle,  ha spiegato in un comunicato stampa le ragioni per le quali il consistente rialzo del prezzo di concessione dei loculi non è stato autorizzato. E ha anche segnalato alla Prefettura di Campobasso alcune stranezze riscontrate.

Giuseppe Amorosa

Ma facciamo un passo indietro: il progetto di costruzione e gestione di parte dei loculi cimiteriali è stato regolato da un contratto stipulato con l’Amministrazione nel 2007 tramite la cosiddetta tecnica del project financing in cui un privato propone la realizzazione di un’opera pubblica dai guadagni certi che poi gestirà e che sarà ripagata con questo flusso di denaro in entrata.

 “Per ben due volte all’attenzione della giunta comunale il dirigente (Giuseppe Giarrusso, ndr) ha portato proposte di deliberazione con tanto di parere positivo di regolarità tecnica (rilasciato dal Rup, ndr), che prevedevano entrambe l’aumento del costo dei loculi di circa 900 euro ciascuno. Queste proposte, per ben due volte, non sono state approvate” racconta l’assessore Amorosa.

I loculi dei nuovi lotti – 468 in tutto di cui si parla da oltre dieci anni (risale al 2013 il contratto per la loro costruzione) – dovevano costare euro 2.255,00 con un aumento annuale del 2,5 per cento. Facciamo un esempio: se l’anno scorso il loculo costava euro 2.887,00 quest’anno la rivalutazione lo porta già a euro 2.959,00.

“Con la nuova progettazione – ha spiegato ancora l’assessore ai lavori pubblici – sono stati previsti sui lotti 11 e 14 la realizzazione di 1600 loculi aggiuntivi, per un totale di 2068″.

Del resto la richiesta c’è e manca ancora una tempio crematorio in città ragion per cui c’è una grande fame di questi box. Ed è talmente vero che i loculi del lotto 14 (“attualmente è stata completata tutta la struttura in cemento armato e sono in corso i lavori per la predisposizione degli impianti elettrici e la realizzazione della pavimentazione”) sono già in vendita.

“Le proposte deliberative del dirigente Giarrusso prevedevano che, oltre alla rivalutazione annuale del 2,5% ci fosse un ulteriore aumento di circa 900 euro ai sensi del decreto Aiuti 50/2022”.

Ma la giunta grillina ha detto no.

“I motivi principali per cui si è ritenuto di non autorizzare il consistente rialzo del prezzo di concessione dei loculi sono stati i seguenti: forti dubbi in quanto l’art. 164 del D.lgs. 50/2016 – cui fa esplicito riferimento il comma 1 dell’art. 27 del Decreto Aiuti – è situato in una sezione e in un capo del tutto distinti rispetto all’art. 183 del medesimo Codice, che riguarda la finanza di progetto. Ritenuto non possibile che il Decreto Aiuti aggiornasse i prezzi già aggiornati contrattualmente. Il Piano Economico e Finanziario (P.E.F.) del 07/06/2022, presentato dal Concessionario ed approvato dall’Amministrazione, già prevedeva, oltre all’importo dei lavori per i lotti 11 e 14, anche sostanzialmente l’importo per l’aggiornamento dei prezzi, altrimenti, si sarebbe verificato uno squilibrio tra costi e ricavi. Con la sottoscrizione del contratto aggiuntivo del 12/10/2023 la Società si impegnava ad eseguire i lavori per l’importo complessivo riportato nel P.E.F. del 07/06/2022″.

Tecnicismi a parte è successo che Amorosa ha notato le difformità nell’importo dei lavori per realizzare i nuovi loculi nel Pef rispetto a quelli stabiliti dal contratto e ha chiesto delucidazioni. “Ma nessuno ha saputo rispondermi, né il dirigente, né il presunto Rup (a quanto riferisce l’assessore anche il Rup che ha dato parere favorevole all’aumento non è noto), nè il direttore dei lavori né la società concessionaria”. Ecco perché ha scritto alla Prefettura affinché si faccia chiarezza su una vicenda dai contorni poco chiari.

“Di fatto, ad oggi, i prezzi dei loculi sono rimasti bloccati, scongiurando il sostanziale aumento di cui alcuni cittadini ne erano già a conoscenza”.