Campobasso-Roma, ancora meno treni da luglio: “Decisioni scellerate, e la Regione tace”
Dai primi di luglio saranno cancellate altre corse nonostante il servizio già limitato che collega i molisani con la Capitale. Protestano e riflettono i viaggiatori: “Regione totalmente assente, siamo figli di nessuno”
Pessime notizie per i pendolari della linea ferroviaria Campobasso-Roma: dai primi giorni di luglio ci saranno ancora meno corse per raggiungere la Capitale. Il treno 5308 delle 7,45 che da Isernia porta a Roma non ci sarà più e non è stata prevista neppure una alternativa. Di altri due treni quotidiani, il 5133 delle 19 e 35 e il 5137 delle 20 e 35 (entrambi da Roma Termini a Isernia) ne sopravviverà solo uno con partenza anticipata alle 20 e 15.
A rendere note le novità un viaggiatore molisano che da anni segue le odissee che, quasi quotidianamente, riportano i pendolari della tratta Campobasso-Roma.
“Stiamo tutti subendo le azioni scellerate di un management aziendale che approfitta della totale assenza della Regione e dei suoi rappresentanti, presenti solo in pompa magna alle inaugurazioni della mitologica elettrificazione (ovviamente incompiuta). Occorrerebbe chiedere a costoro, e lo facciamo di proposito in questa occasione, di smentire o confermare la volontà di cancellare alcune corse dal già limitato servizio quotidiano. La soppressione, che artatamente è stata tenuta nascosta e non attivata con il cambio stagionale di orario, proprio per non darne contezza pubblica all’utenza, partirà dai primi giorni di luglio”.
L’elenco dei vagoni che non viaggeranno più in estate sono proprio quelli destinati ai pendolari “che per anni hanno fatto sacrifici enormi per adeguarsi agli scempi della linea ferroviaria. Non solo, ovviamente la scelta è caduta su treni che, guarda caso, non fermano a Cassino! Se proprio si voleva e doveva risparmiare, perché con si è pensato di riorganizzare il treno 5310 delle 9,35 da Isernia a Roma Termini (che ha un orario perfettamente inutile anche per un semplice turista) o uno dei due 5119 delle 13,07 o 5121 delle 14,35 da Roma Termini a Isernia? Cos’è i nostri politici locali hanno più a cuore i viaggiatori laziali dei molisani? Già, questi no perché hanno la fermata a Cassino pur essendo addossati e concentrati in un orario ristretto inutile. Di certo questi signori non hanno mai agevolato noi, anzi! Ma il senso di aver investito milioni di euro sull’elettrificazione della rete (sempre incompiuta) ad oggi, di grazia, quale sarebbe? ‘Impiegheremo treni ad idrogeno’ era lo slogan di qualche settimana fa ed a tutti noi è venuta subito in mente l’applicazione aerostatica ed il forte richiamo ai palloni gonfiati!”
Il riferimento è alla notizia diffusa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasposti guidato da Matteo Salvini che vedrebbe l’assegnazione al Molise di 33,5 milioni di euro per cinque nuovi treni – ad alimentazione elettrica o ad idrogeno – nell’ambito del potenziamento del parco ferroviario regionale previsto dallo schema di decreto di riparto del Mit
“La metodica adottata, poi, è davvero pessima. Tace il controllato e tace il controllore (che pure sa ed è informato a tutti i livelli) mentre i cittadini di questa sfortunata landa desolata non fanno altro che chiedersi con che faccia si parli ancora di sviluppo del Molise e con quale prosopopea si finga ancora sdegno quando se ne ventila la soppressione da entità amministrativa. Siamo figli di nessuno, trasporti, sanità, scuola, turismo…dei miserabili, sconfitti, abbandonati a noi stessi”.


