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Basso Cannara, 60 anni, pescatore, armatore, rappresentante di categoria, oggi candidato nella lista di Fratelli d’Italia per Nico Balice sindaco nel faccia a faccia con Antonello Barone.

Se si parla di pesca, se si parla di porto, Basso Cannara è un nome, una garanzia.
Me lo auguro, ormai da più di 40 anni viviamo questa realtà. Speriamo di continuare a farlo bene per altri tanti anni tanti.

Anni fa il porto era pieno di motopescherecci ,oggi sono sempre meno. Le regole europee cambiano un po’ quello che è il quadro della pesca? Qual è lo stato dell’arte?
Quello che tu dici è lo specchio un po’ della realtà nazionale. Termoli è un po’ in controtendenza, la flotta peschereccia termolese rispetto a 20 anni fa è cambiata come tipologia di pescherecci: era caratterizzata da pescherecci grandi, molti pescherecci si spingevano anche nel Mediterraneo, oggi come numero sono aumentati, ma la flotta è caratterizzata da pescherecci medio grandi che fanno più la pesca qui nell’Adriatico.

Dal punto di vista dell’occupazione questo ha cambiato lo stato dell’arte in meglio o in peggio?

Direi che l’occupazione è rimasta invariata perché consideriamo che 20 anni fa nei pescherecci più grandi c’era più personale, oggi con le nuove tecnologie nei pescherecci più piccoli si riduce di qualche unità per ogni imbarcazione. Diciamo che è rimasta pressoché invariata.

Il suo collega di coalizione Angelo Marinucci qui ha detto che però negli ultimi 20 anni il settore della pesca non si è evoluto, anche dal punto di vista tecnologico: è così oppure no?
Ma il settore della pesca si è evoluto tantissimo rispetto a 20 anni fa. L’attività della pesca in quanto tale si è evoluta tantissimo, forse lui si riferiva – ho ascoltato l’intervista e approfitto anche per ringraziarlo per le belle parole, la stima e l’amicizia sono reciproche, ci conosciamo da sempre – al discorso della commercializzazione che è un aspetto fondamentale dell’attività della pesca. Noi come OP San Basso abbiamo
iniziato a far portare avanti varie iniziative e da poco con Federpesca siamo entrati nel Flag proprio per portare nel Flag l’esperienze che abbiamo avuto e dar modo a tutta la comunità di poter trovare e provare a trovare delle innovazioni.

Dal punto di vista della rappresentanza Termoli, il porto di Termoli e il mondo ittico termolese sono sempre state forte a livello di interlocuzione romana. Oggi quali sono i rapporti con la rappresentanza parlamentare del territorio?
Sicuramente è buona. Io da più di 20 anni sono rappresentante di categoria, mi sono sempre interfacciato con i vari parlamentari del territorio e adesso con questo governo e con i parlamentari del territorio. In particolare il senatore Della Porta è abbastanza vicino a quelle che sono le nostre proposte.

L’abbiamo vista anche in eventi nazionali con il ministro Lollobrigida. Qual è l’interlocuzione governativa?
Sì, io sono presidente da circa un anno e mezzo della federazione nazionale delle OP e quindi questo mi dà modo di partecipare ai tavoli, di organizzare eventi. Abbiamo organizzato gli eventi a livello nazionale. I rapporti con questo governo? Deve dire che sta mostrando un’attenzione particolare al settore.

Ci sono anche però delle situazioni di crisi come quella dei vongolari. Qual è lo stato dell’arte?
Il sistema delle vongolare è un po’ un caso particolare, nel senso che i pescherecci adibiti alla pesca delle vongole non possono uscire, non possono spostarsi al di fuori del compartimento di Termoli. Come tutti sappiamo è un compartimento piccolissimo, forse il più piccolo d’Italia. Abbiamo solo 35 chilometri di costa. Il nostro mare diversamente dalla costa del centro nord Adriatico è caratterizzato da fondali profondi già in prossimità della costa. Questo fa sì che lo spazio di pesca appunto per le vongolare, dove si riproduce la vongola e dove vive la vongola, è molto ristretto e questo dovrebbe portare a fare delle riflessioni, è chiaro che laddove ci sono – faccio un esempio – 10 miglia quadrate per le vongolare a Termoli ne hanno una e quindi la vongola finisce prima. Loro stanno facendo tanti fermi. Però sicuramente c’è bisogno di un intervento di sostegno economico da parte del governo. Magari anche di ricerca per capire meglio come gestire la situazione, perché sicuramente può essere gestita.

Dal punto di vista della produzione di energia il Molise è una terra dove se ne produce tanta. A suo avviso il parco eolico offshore è una progettualità da realizzare o meno?

Io prima di essere un pescatore sono un cittadino italiano e credo che l’Italia debba fare tutto il possibile per cambiare questo sistema, noi non produciamo energia, quindi ben vengono i parchi eolici. Ne sono previsti tanti in Italia, c’è un progetto anche in Molise. Io venni a conoscenza qualche anno fa di questo progetto dai giornali e leggendo le notizie sui giornali ovviamente mi allarmi immediatamente. Contattai la Maverick che non conoscevo e devo dire che abbiamo trovato una società e un amministratore molto aperto al dialogo, abbiamo segnalato quali potessero essere le criticità, ma abbiamo pensato anche quali potrebbero essere i vantaggi. Quindi io credo che le due cose pesca e parco eolico possano coesistere. Con il dialogo.

Quindi a suo avviso si deve fare questo progetto?
Sì, se come già è stato fatto, apportando le opportune modifiche e mantenendo quelle che sono le indicazioni concordate.

Dal punto di vista dello sviluppo della costa oltre al porto di Termoli c’è anche il nucleo industriale: l’interporto a suo avviso va realizzato o no?

Onestamente io mi occupo di pesca. Però sicuramente il porto di Termoli strategicamente è in una posizione geografica importante, quindi sviluppare queste strategie sicuramente porta porterà beneficio al territorio.

Dal punto di vista della viabilità Termoli è una città molto trafficata e il porto diventa uno snodo. A suo avviso qual è la gestione del traffico e quale ruolo deve avere il porto rispetto anche ad eventuali parcheggi?

Sicuramente il problema dei parcheggi è importante, nel porto già è previsto un piano regolatore. Quindi non credo che ci sia spazio per nuovi parcheggi, già ce ne sono abbastanza. È chiaro che in previsione di una crescita del porto bisognerà prevedere una viabilità ad hoc per il traffico che si andrà a veicolare.

Se si dice Termoli si pensa anche alle Tremiti d’estate. Qual è il rapporto con le isole?
Storicamente le isole Tremiti i nostri padri ai tempi le usavano anche come rifugio d’inverno, era una una carta in più rispetto ai pescatori dell’Alto Adriatico perché ci potevamo allontanare dalla costa avendo però un riparo a portata di mano, quindi il rapporto è sempre stato buono.

Dal punto di vista delle prospettive della Regione Molise a suo avviso dobbiamo lottare per restare autonomi oppure l’unione con una delle grandi regioni al nostro fianco può essere una soluzione?

Io credo che potremmo avere la possibilità di restare autonomi, magari facendo delle dovute modifiche e gestendo bene quelle che sono le risorse che poi si generano.

Secondo lei Roberti è la persona giusta in questo momento al governo della nostra regione?
Si sta muovendo bene, ha molto entusiasmo, ha molta voglia di fare. Credo di sì.

E qual è la sua opinione del candidato sindaco Nico Balice?
Nico io lo conosco da anni e diciamo che anche lui è pieno di entusiasmo, credo che il supporto di una buona squadra per tutti i sindaci è utile e in questo caso io credo che ci sia tanto da fare su Termoli. Potrebbe essere la persona giusta.

L’8 e il 9 giugno si vota anche per le europee prenderà la scheda per votare alle europee?
Certo.

Voterà un molisano oppure metterà la croce su Giorgia Meloni?
Il voto è segreto.

Il voto è segreto anche se lei è un politico, va bene. Dal punto di vista dell’appello al voto: perché i termolesi dovrebbero scrivere Basso Cannara sulla scheda elettorale.
Come dicevo prima ormai sono più di 40 anni che sto in attività. Ovviamente mi sono occupato sempre di pesca a 360°. Il porto sicuramente avrà un grosso sviluppo in futuro e credo che è chiaro che io mi occuperò di pesca e farò in modo che lo sviluppo mantenga ancora forte la presenza della pesca in questo territorio. Fino ad oggi lo sviluppo c’è stato, ma diciamo che è stato appannaggio di pochi. Faremo in modo che sia ad appannaggio di tutti.

basso cannarsa