Annamaria Becci: “In Europa col Pd più politica e meno denaro. Io ascolto i cittadini e faccio le battaglie, Vannacci non sa nulla del Sud”
Annamaria Becci, 43 anni, segretaria cittadina del Partito Democratico di Guglionesi e candidata per le elezioni europee nella circoscrizione Sud, faccia a faccia con Antonello Barone. Becci discute la sfida contro Patricello in Molise, criticando la candidatura del generale Vannacci della Lega, e parla dei problemi infrastrutturali ed economici del sud. Sottolinea l’importanza della sostenibilità ambientale, la necessità di un dialogo internazionale per la pace e la posizione dell’Italia sul riconoscimento dello Stato palestinese. Con un forte impegno per il territorio molisano, Becci difende la politica del Partito Democratico.
Annamaria Becci, 43 anni, segretaria cittadina del Partito Democratico, oggi candidata nelle liste del Partito Democratico nella circoscrizione sud per le elezioni europee nel faccia a faccia con Antonello Barone
In Molise c’è una sfida a Patricello contro Becci, è così?
Sì penso, di sì. Siamo i due opposti.
I due molisani che cercano di raccontare agli elettori molisani della circoscrizione Sud un’idea d’Europa completamente diversa.
Esatto, un’idea d’Europa che almeno da parte mia cerca di portare avanti le istanze dei cittadini.
La Lega alla fine ha scelto di candidare il generale Vannacci. Qual è la sua opinione del generale e di quello che sta dicendo in questi ultimi giorni di campagna elettorale?
Io credo che la candidatura del generale Vannacci non corrisponda alle esigenze del Sud, quello che sta dicendo per me sono cose inconcepibili, è una candidatura un po’ spot solo per attirare voti ed è una candidatura che non rappresenta il sud. Il generale Vannacci non sa i problemi del Sud.
Quali sono i problemi del sud?
I problemi del sud sono le carenze infrastrutturali, i problemi economici, lavorativi, un tessuto sociale abbastanza disgregato, una sanità carente. Quindi il generale Vannacci non so chi possa rappresentare.
Nel suo partito ci sono big importanti candidati: l’Annunziata, Ruotolo, Decaro. Come si sta trovando con loro?
Devo dire che c’è molta solidarietà con i candidati della lista del Partito Democratico, sono persone umili che rappresentano davvero i territori e si mettono a disposizione anche dei candidati un po’ più piccoli e più territoriali.
Qual è il risultato che la potrebbe soddisfare?
Ma il mio risultato è la riconoscenza che possa avere la gente su una politica fatta in maniera diversa, da ascolto delle loro problematiche e delle loro esigenze.
L’Europa in questo momento si deve occupare di temi fondamentali per la sopravvivenza del pianeta: la guerra fra la Russia e l’Ucraina incide su quella che è una prospettiva di pace che dura da 80 anni in Europa.
Esatto, io sono per la pace contro la guerra, penso che l’Europa debba costruire più dialogo con determinati paesi.
Anche con i paesi che non vogliono dialogare?
Anche con i paesi che non vogliono dialogare. Io penso che il ruolo dell’Europa e l’Europa ha gli strumenti giusti per poter dialogare con tutti i paesi e trovare canali giusti.
L’utilizzo delle armi occidentali sul territorio russo è accettabile?
Personalmente credo di no, però vedo anche la difficoltà che questo Paese (l’Ucraina) sta vivendo, quindi è giusto avere un supporto. Però fino a un certo punto.

Invece in Palestina si sta creando una situazione davvero pericolosa per un popolo; alcuni stati europei hanno riconosciuto lo Stato palestinese, l’Italia Ancora no. Qual è la sua posizione?
Secondo me l’Italia deve prendere una posizione netta e deve riconoscere questo stato di emergenza: troppi civili stanno pagando con la propria vita e non è giusto che gli stati per motivi a volte personalistici o di conquista mettono i propri popoli a rischio di attacchi e di guerre. Non può pagare il cittadino.
L’Europa si sta differenziando dagli altri grandi player mondiali, America e Cina, su un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale, anche se gli obiettivi del 2035 probabilmente per andare dietro alle politiche della destra potrebbero essere spostati in avanti. Lei cosa pensa?
Io sono pienamente d’accordo, penso che oggi con un mondo che sta cambiando, una società che si sta evolvendo è giusto avere dei progetti di sostenibilità, che vuol dire anche salvaguardare i propri territori come questo molisano.
Ursula von der Leyen cerca la riconferma, Renzi invece parla di un certo Mario Draghi. Lei cosa ne pensa?
Secondo me Mario Draghi sicuramente è una grande personalità. Però è molto legato a delle dinamiche che oggi non servoo in un mondo globalizzato. Serve altro, non serve soltanto la banca, i finanziamenti, la società è fatta di persone.
Più politica meno denaro.
In Molise si realizzerà probabilmente una Gigafactory, anche se notizie degli ultimi giorni dicono che i colossi cinesi stanno disinvestendo sulle gigafactory in Europa, in particolare in Germania.
Penso che il Molise abbia bisogno di uno sviluppo industriale e lavorativo, non possiamo più svendere i nostri territori per degli specchietti degli allodole. Spero che comunque questa gigafactory venga fatta per i nostri cittadini e per le tante persone che ci lavorano e credo che altrimenti bisogna rivedere tutto un piano industriale fatto negli anni passati.
Secondo lei il Molise merita ancora l’autonomia?
Il Molise l’autonomia la merita, però deve cambiare il modo di fare politica: noi abbiamo una politica molto clientelare che non guarda i cittadini. L’autonomia, in questo senso, del Molise deve guardare di più alle comunità, ai cittadini.
Da dirigente del Partito Democratico in Molise come giudica il comportamento del suo partito a Termoli?
Io penso che il Partito Democratico è un grande partito, dove ci sono tante anime diverse, dove si discute, a volte anche in maniera forte e penso anche quando si arriva a una scelta c’è comunque una parte del partito o il partito totale che la condivide. Oggi credo che la scelta di Termoli e di Manuela Vigilante sia una scelta veramente che proviene dal basso e il partito dovrebbe sostenerla ancora con più forza.
C’è un pezzo di partito che però non vorrebbe più seguire le linee indicate da Vittorino Facciolla.
Ma Vittorino Facciolla non è più segretario. È consigliere regionale. Sicuramente è un rappresentante del territorio che conosce benissimo le dinamiche legate ai territori, penso che queste sono più chiacchiere di chi non condivide più la linea del partito a più livelli, quindi a livello nazionale.
La linea è quella della Schlein?
Esatto.
Per quanto riguarda l’energia: eolico offshore voi che posizione avete?
Guardi, io sono una persona che ha fatto diverse battaglie e ho avuto modo di vedere il progetto. A me non piace, non convince perché si svendono proprio i territori. Svendere i territori vuol dire svendere la nostra cultura, la nostra economia, il nostro lavoro.Noi abbiamo 15 km di costa dove sulla costa si vive di pesca, svendere in questo modo vuol dire andare a distruggere un tessuto economico e sociale, ma anche non fare delle politiche turistiche.
Per quanto riguarda l’elettrodotto, particolarmente a Guglionesi, siete contrari a questo investimento di caratura nazionale.
Allora, diciamo di sì. Io credo che il problema di Guglionesi con l’elettrodotto è che vengono colpite delle zone protette tra cui tratturi, dove c’è una salvaguardia della fauna e secondo me il progetto doveva essere rivisto e fatto in un altro modo. Purtroppo la politica cittadina e più in generale ha svenduto e continua a svendere i territori del basso Molise.
In Europa c’è un primo tempo probabilmente della sfida che vedrà due donne contendersi la leadership del paese Elly Schlein contro Giorgia Meloni, due donne molto diverse però.
Molto diverse culturalmente, diverse. Giorgia Meloni ultimamente sta usando molti spot e non vedo una coerenza tra quello che dice e quello che fa Elly Schlein devo dire che è un segretario che man mano che va avanti nel suo mandato stupisce e conquista, perché probabilmente è una dei pochi segretari che realmente ascolta le esigenze del dei cittadini e riesce a portare avanti le loro istanze.
Ci dica un numero che vi renderebbe felice all’esito delle europee.
Diciamo un dato nazionale: un 25 – 27% per il Partito Democratico.
Generosa, come prospettiva sareste veramente il primo partito in quel caso.
Esatto, penso però che ci si possa arrivare.
Perché i molisani, perché i cittadini della circoscrizione sud devono scrivere Becci sulla scheda elettorale?
Perché io sono una persona che fa una politica molto vicina ai cittadini, perché difendo il territorio molisano da quelle politiche che lo hanno devastato. Io credo che il Molise sia veramente all’ultima chiama e solo con un sussulto di dignità si possa guardare al futuro. Credo che la politica clientelare che si è fatta e che la destra continua a fare non garantisca il futuro giusto ai cittadini molisani.

