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Toro ricorda il futuro Papa Benedetto XIII, svelato in convento lo stemma ‘orsiniano’

Due nuove opere d’arte realizzate nell’atrio della chiesa. Sono state scoperte oggi nel giorno del trecentesimo anniversario dell’ascesa al soglio pontificio del Cardinale Vincenzo Maria Orsini, signore spirituale e feudale di Toro. Presenti anche le scuole.

A trecento anni esatti dall’ascesa al soglio pontificio, Toro ha celebrato il cardinale Vincenzo Maria Orsini che, prima di diventare papa Benedetto XIII, è stato signore spirituale e feudale di Toro.

Ricordo Benedetto 13

Nel luogo che l’Arcivescovo di Benevento (per ben 44 anni) ha innalzato a “mia prediletta stanza”, ovvero l’attuale convento di Santa Maria di Loreto, a Toro, si sono ritrovati questa mattina i bambini della locale scuola dell’Istituto comprensivo ‘Madre Teresa di Calcutta’, i loro docenti e dirigente scolastica Michela Granatiero, il sindaco Roberto Quercio, il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Vincenzo Niro, lo storico Giovanni Mascia, una piccola rappresentanza della comunità torese e Antonio Mazziale, l’artista locale che ha realizzato le due opere scoperte e inaugurate per l’occasione.

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Si tratta dello stemma francescano e, soprattutto, di quelloorsiniano’ entrambi realizzati nell’atrio del convento. Il secondo è stato rappresentato da Mazziale, con caratteristica, inedita mitra posata sul cappello cardinalizio, che è il simbolo feudale di Toro. “Così come lo vedete – ha detto Mascia – lo stemma è visibile soltanto in altri due luoghi: a San Giovanni in Galdo e a Fragneto L’Abate che era un altro feudo degli Orsini” .

Ricordo Benedetto 13

Le testimonianze della presenza di Orsini a Toro sono numerose sugli attestati storici, artistici e documentari, in particolare proprio nel convento di Santa Maria di Loreto, dove il Cardinale amava soggiornare in occasione delle visite pastorali alle parrocchie molisane.

Toro intesa come comunità ha ricambiato nel tempo tale predilezione. Toresi e frati minori stanno portando avanti da alcuni decenni diverse iniziative per rinsaldare il vincolo con papa Orsini, Servo di Dio.

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Oggi il sindaco Quercio ha evidenziato i meriti di chi sta proponendo all’attenzione non solo dei molisani il cospicuo patrimonio artistico dislocato sul territorio di Toro: “Tutto parte dal 2008 con il volume ‘Affreschi per il papa’ di Giovanni Mascia, dove si parla degli affreschi all’interno del convento. L’interesse suscitato dalla pubblicazione ha determinato il successivo restauro di molte opere restituite all’antica bellezza. Mi piace ricordare per la circostanza la dipendente della Soprintendenza regionale, Maria Parziale” ha concluso il primo cittadino.

Il sottosegretario alla Presidenza della giunta regionale Vincenzo Niro ha aggiunto: “Memoria, devozione, storia e arte si sono fuse questa mattina alla presenza, molto importante, degli studenti della scuola locale. Conoscere questa storia, anzi la storia in generale, è importante soprattutto per le nuove generazioni. Per quanto riguarda l’iniziativa, credo che analizzare il percorso del Cardinale Orsini qui a Toro, costituisca il più alto segno di riconoscenza espresso dalla comunità per questa figura di così alto valore e spessore morale”.

La benedizione dello stemma da parte di don Armando Gravina, presente con padre Lino Iacobucci, responsabile del convento, ha preceduto l’ultimo atto dell’evento, una interessante visita guidata nel convento e nel chiostro sulle tracce delle opere di stampo ‘orsiniano’, commissionate da lui o in suo onore.

A ricordo dell’iniziativa è stata infine distribuita la pubblicazione ‘Ex Amore Terrae Thori’ che illustra le presenze artistiche orsiniane a Toro, con particolare risalto per quelle ‘ospitate’ dal convento.