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Rissa tra gruppi di stranieri con coltelli e bottiglie alla mano, sette persone denunciate e daspo urbani

Gli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura, in collaborazione con la squadra mobile, hanno ricostruito la dinamica dei fatti accaduto la notte del 26 maggio. Il questore Tatarelli ha emesso anche il “daspo urbano” per ognuno di loro. Gli agenti di Marco Graziano al lavoro per individuare l’esistenza di elementi che colleghino la violenza allo spaccio di dorga

La rissa, l’ennesima. Quella accaduta la notte di domenica 26 maggio e quindi la richiesta di aiuto al 113. L’arrivo della squadra Volante e il riscontro di un nuovo fatto di violenza fra cittadini extracomunitari.

Sull’asfalto macchie di sangue, vetri di bottiglie in frantumi, sedie e tavoli rovesciati. Sul posto tre stranieri sanguinanti, due di loro con molteplici ferite da arma da taglio e che ai poliziotti hanno raccontato di essere stati aggrediti da un giovane egiziano armato di coltello.

Nelle ore successive, l’indagine condotta dagli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della questura, con l’ausilio del personale degli agenti della squadra mobile è arrivata all’epilogo: gli agenti hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto e individuato i responsabili.

Lavoro condotto anche grazie al contributo di alcuni testimoni e alle immagini delle telecamere di videosorveglianza. Elementi che hanno permesso di stabilire che la rissa è iniziata in seguito ad uno scontro tra un gruppo di giovani di origine nordafricana, due tunisini e due egiziani, ed un altro composto da tre dominicani. Tutti i soggetti coinvolti, identificati e immediatamente rintracciati, sono stati denunciati alla Procura per rissa aggravata.

Il questore di Campobasso Cristiano Tatarelli ha inoltre emesso nei confronti di tutti e sette i denunciati il “daspo urbano”, misura di prevenzione volta a contrastare fenomeni di degrado urbano e comportamenti in grado di turbare la pubblica sicurezza.

Le indagini della squadra mobile non sono ferme. Gli agenti, infatti, sono al lavoro per capire se alla base di questi episodi di violenza ci sia anche l’eventuale suddivisione del territorio che confina nel centro storico, per fatti legati allo spaccio di sostanze stupefacenti.