Parte il cantiere per spostare il depuratore del porto: “Oggi è una giornata storica per la nostra città”
Al via il cantiere per la delocalizzazione del depuratore del Porto a Pantano Basso e l’adeguamento del nuovo impianto grazie a un project financing di Acea del valore di quasi 12 milioni di euro, al quale ha contribuito anche la Regione con i FSC. “È il risultato più importante conseguito da questa amministrazione” le parole di Ferrazzano, emozionato. Maria Grazia Costa, presidente di Acea Molise, ha sottolineato il grande lavoro di sinergia fatto nell’ultimo anno e mezzo, e la riduzione delle perdite idriche
Un’opera attesa 30 anni. “Una giornata storica per Termoli”, così è stata salutata l’occasione della posa – simbolica – della prima pietra per i lavori di delocalizzazione del depuratore del porto. Parte ufficialmente oggi – dopo una prima fase autorizzativa ‘invisibile’ – il cantiere che dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2026.

Un’opera possibile grazie a un project financing da quasi 12 milioni di euro (inizialmente il costo dell’opera era inferiore), dunque alla sinergia tra il pubblico (circa 3 i milioni messi a disposizione grazie al Fondo Sviluppo e Coesione) e il partner privato ovvero Acea che ha investito per un intervento strategico e fondamentale: l’adeguamento e il potenziamento del nuovo depuratore di Pantano Basso che prenderà il posto di quello nel porto della cittadina.
Presenti per l’occasione il sindaco reggente Enzo Ferrazzano (che si è mostrato emozionato per un traguardo lungamente atteso e che – ha detto – “era nel nosto programma di 5 anni fa”), insieme a molti tra assessori (tra cui il candidato sindaco Nico Balice), consiglieri oltre alla struttura comunale dei lavori pubblici a partire dall’ingegnere Gianfranco Bove, e la presidente di Acea Molise Maria Grazia Costa.
È stata proprio lei a evidenziare l’importante novità che implicherà – tra le altre cose – una ulteriore riduzione delle perdite idriche. “Nell’ultimo anno e mezzo – ha detto sulla passeggiata dei Trabocchi allestita di tutto punto per l’occasione – abbiamo ridotto le perdite idriche fino a farle arrivare al 24.4%. Il che vuol dire che siamo al di sotto della media regionale ma soprattutto sotto del -11% rispetto a quella nazionale”. La nuova opera, necessaria per valorizzare il territorio, consentirà anche di evitare le interruzioni del servizio provocate da eventi meteorologici estremi (mareggiate, allagamenti, trombe marine) che danneggiavano frequentemente il depuratore del porto. I lavori di delocalizzazione di questo impianto, costruito con tecnologie obsolete e insufficiente rispetto alle esigenze del territorio, prevedono la riconversione di una parte della struttura in una cabina di sollevamento delle acque reflue, che sarà collegata al nuovo impianto di Pantano. Questi interventi, che segnano il vero avvio del progetto, cominceranno nelle prime settimane di giugno.
Presente per l’occasione l’assessore regionale Michele Marone, che ha fatto le veci del Governatore Roberti e che lo ha ringraziato pubblicamente perché la spinta c’è stata quando lui era sindaco di Termoli. “Ciò significa anche che per 30 anni quello che è stato un neo nella nostra offerta turistica sarà rimosso”.

Il nuovo impianto di depurazione, che sarà a Pantano Basso (dove quello esistente sarà ampliato), permetterà di raggiungere potenzialmente 60mila abitanti. E l’area portuale dove insiste il depuratore che c’è oggi sarà “e restituita alla comunità”, come fieramente ribadito. Sarà infatti oggetto di riqualificazione. L’intervento – oggetto del programma elettorale di 5 anni fa, ha rimarcato Ferrazzano – era particolarmente atteso perché l’attuale impianto di depurazione, sottostimato rispetto alle effettive necessità dei residenti, è collocato nella zona del porto, nelle immediate vicinanze del borgo vecchio, zona di maggiore attrattività turistica. Ed era notorio l’olezzo che – specie nei periodi di massima affluenza e in particolari condizioni climatiche – emanava. Danneggiando l’immagine della città.
“Un progetto importante e necessario – ha dichiarato la presidente di Acea Molise Maria Grazia Costa – che guarda al futuro del territorio e della comunità per cui lavoriamo, in un costante e proficuo rapporto di collaborazione con le amministrazioni locali. Il nuovo depuratore sarà molto più efficiente e contribuirà notevolmente sia al miglioramento della qualità delle acque reimmesse nell’ambiente marino, sia allo sviluppo della vocazione turistica e balneare di una città come Termoli, già due volte (negli ultimi due anni, ndr) riconosciuta Bandiera Blu. Tutto il progetto rappresenta anche un segnale di attenzione alle esigenze dei cittadini e la testimonianza concreta di quella strategia, fatta di innovazione e sostenibilità, che il Gruppo Acea sta adottando in tutti i territori in cui gestisce il servizio idrico”.




