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Marialuisa Di Labbio, avvocato 53enne, candidata sindaco con la lista SìAmo Campomarino

Appartenenza politica: ovviamente la sua è una lista civica, ma il suo cuore dove batte?
A sinistra, è una lista civica ma evidentemente di chiara ispirazione progressista.

Quindi volutamente e convintamente a sinistra?
Assolutamente sì, ne rivendico con orgoglio l’appartenenza.

Mentre i suoi due avversari si dicono civici, però il loro cuore batte a destra?
Batte molto a destra. La lista del candidato sindaco Enzo Norante è una lista che ha al suo interno buona parte dell’amministrazione uscente, dell’amministrazione Silvestri. Anzi l’intera giunta, quindi coloro che hanno amministrato negli scorsi 5 anni e con i risultati poi che sono sotto gli occhi di tutti. La lista di Di Carlo idem, è una lista di centrodestra.

Una faida interna al centrodestra secondo lei?
Sicuramente sì e lo testimoniano gli episodi degli ultimi giorni.

A quale episodio si riferisce?
A diversi, anche a quello del manifesto sul programma elettorale.

Quindi anche secondo lei Di Carlo ha copiato un programma elettorale di un comune abruzzese?

Non so questo, non posso dire con certezza se è stato copiato. È quello che si dice.

Dal punto di vista politico a Campomarino, come cittadini ancor prima che come politici, avete capito perché Silvestri non si è ricandidato?
Non si è ricandidato perché dal mio punto di vista è stato abbandonato da quella che era la sua intera giunta.

Non ci sono state interferenze anche regionali?
Non credo.

Quindi solamente una questione dentro il paese?
Non è riuscito secondo me a a costruire una nuova lista che potesse essere vincente.

Eppure il prossimo sindaco gestirà ben 20 milioni già programmati per lo sviluppo di Campomarino, poteva essere il sindaco che aveva programmato e che poi gestiva la realizzazione delle opere.
Esattamente, sarebbe dovuto essere così, sarebbe stata una logica conseguenza invece si troverà a gestire questi circa 18-20 milioni di euro la nuova amministrazione. Naturalmente sono finanziamenti già destinati e per cui sarà non sarà impossibile farne un utilizzo diverso. So che in parte sono destinati alla scuola, alla mensa scolastica, in parte alla riqualificazione di alcune aree dismesse, in parte anche al bosco Fantine. Sono fondi già destinati, ma gestirli sicuramente è importantissimo.

Lei che percentuale si dà come risultato di questa elezione?
Vincente, sì vincente.

Si sente in rimonta?
Sì.

Invece dal punto di vista delle priorità di Campomarino a suo avviso qual è la prima cosa che il futuro sindaco dovrà realizzare?
Lo sto ripetendo in tutti gli incontri che abbiamo con la cittadinanza che il problema principale è quello della raccolta dei rifiuti a Campomarino Lido. Campomarino Lido è importantissimo per il paese e ed è uno scempio, a dire poco uno scempio, vedere il centro del paese sommerso dai rifiuti nel periodo estivo, quindi bisogna agire. Sicuramente sotto quell’aspetto con un’implementazione del servizio di raccolta e una rivisitazione del contratto.

Questa comunità ha due anime: quella invernale de piccolo Borgo e quella estiva del grande centro.
Esattamente, non si può pensare di gestire allo stesso modo un comune che nel periodo invernale ha quasi circa 8.000 abitanti e nel periodo estivo si trova a fronteggiare una vera e propria emergenza con quasi 80.000.

Vi sentite un po’ San Severo Beach oppure siete radicati nella identità molisana?
No, siamo radicati nell’identità molisana. Poi Campomarino Lido, bisogna sfatare questo mito, non è abitata solo da gente di San Severo, piuttosto che di Foggia. A Campomarino Lido hanno casa tantissimi campobassani, quindi molisani.

E dal punto di vista invece delle degli investimenti della Puglia sul territorio qual è il rapporto con l’imprenditoria pugliese?
Deve essere sicuramente un ottimo rapporto, dove si parla di investimento, dove si parla di attività produttive deve esserci collaborazione sempre.

Affacciate ovviamente al mare, ma anche al nucleo industriale. Qual è la relazione con questo elemento occupazionale e di sviluppo?
È importantissimo il rapporto che bisogna avere con il nucleo industriale. Campomarino ha una percentuale del 13% del territorio del nucleo e in vista soprattutto del nuovo insediamento ACC credo che bisognerà parlare di lavoro, aiutare tutti i lavoratori che anche se con incentivi si troveranno presto, padri di famiglie, effettivamente senza occupazione. Quindi bisognerà preoccuparsi di loro, bisognerà cooperare e collaborare con l’assessorato al lavoro regionale, piuttosto che con le parti sociali, con il centro per l’impiego per vedere di reimpiegare i lavoratori che a breve resteranno senza un lavoro.

Lei ha parlato di rapporto con la politica regionale. I suoi avversari parlano di filiera istituzionale: è un valore oppure no?
Io credo intanto che un governo regionale debba occuparsi a prescindere dall’appartenenza politica dell’intero territorio. Credo che il presidente Roberti abbia un alto senso delle istituzioni e quindi si occuperà dell’intero territorio, il Presidente della Regione è di tutti.

Per il futuro qualcuno ipotizza una grande città che unisca tutta la costa molisana, lei è a favore o contraria?
Non sono a favore, credo che tutti i paesi costieri debbano collaborare per lo sviluppo del turismo, ma non per costituire un’unica grande città.

Quindi sviluppo anche al vostro porto turistico, in competizione con gli altri due?
Il porto turistico di Campomarino non si può definire tale.

Norante ha detto che è il più bello dei tre regionali.
Eh beh, campanilista, non credo che sia il più bello, soprattutto non è funzionale. Il comune spende ogni anno per il porto turistico circa 80.000 euro solo per l’attività di
dragaggio, quindi per consentire alle barche di entrare e di uscire dal porto.

È stato posizionato male quindi?
È stato progettato male.

Lei ha citato un dato: 8.000 residenti. Siete una delle poche realtà molisane in incremento demografico, come gestite questa positiva informazione e perché succede questo a Campomarino?

Sicuramente è un dato in controtendenza rispetto a quelli degli altri paesi del Molise e credo che bisogna lavorare molto sui servizi perché Campomarino non deve rimanere un paese dormitorio. Assolutamente no. Quindi bisogna lavorare molto sui servizi migliorarli e fare in modo che coloro che acquistano casa a Campomarino ci vivano e non lo utilizzino solo come dormitorio.

Non volete essere satellite di Termoli, volete essere autonomi?
Assolutamente sì.

E come potete riuscirci?
Ci possiamo riuscire lavorando, appunto come le dicevo prima, sui servizi, migliorando anche l’offerta turistica. Campomarino a livello turistico è importante, è importante il lido, è una nostra fonte di reddito, quindi sono da migliorare assolutamente i servizi, l’identità, il decoro urbano.

L’identità arabesche della vostra comunità si sta un po’ diluendo’
Sì purtroppo sì. All’interno della nostra lista c’è una ragazza albanese che è un chiaro esempio di modello di integrazione nella comunità locale.

Lei è di origine arbereshe?
Sì.

Ne va fiera e orgogliosa?
Molto.

Come potete salvare la lingua e come la lingua può diventare elemento economico di sviluppo?
Sicuramente con collaborazione con i paesi dell’Albania. Le persone di origine arbereshe a Campomarino ne sono rimaste poche purtroppo. Per fortuna Campomarino è un paese che affaccia sul mare e quindi subisce l’influenza di tante persone che soprattutto anche allora con l’arrivo della Fiat sono venute ad abitare e a vivere a Campomarino, hanno fatto in modo che la lingua si perdesse.

L’8 e 9 giugno non si vota solo per le amministrative, ma anche per le europee. Prenderà la scheda per le europee?
Assolutamente sì.

Ha un’idea precisa di che cosa votare?
Sì me la tengo per me.

Sicuramente non la Lega, non Aldo Patricello?
Assolutamente no.

Cosa pensa della politica molisana, con questo europarlamentare che da una storia democristiana arriva a candidarsi con la Lega.
Un’opinione assolutamente negativa.

Perché a Campomarino dovrebbero votare Di Labbio?
Intanto perché sono donna e come ogni donna sono caparbia, determinata e concreta. E poi perché amo il mio paese e vorrei vederlo rifiorire e non regredire.

di labbio