Liste sotto la lente
|Il ginecologo, l’ultrà, la donzella e la candidata di FdI che aveva il papà a capo dei partigiani: ecco chi prova ad entrare in Consiglio
Sono 356 i candidati nelle 12 liste in corsa per il nuovo Consiglio Comunale di Campobasso: più che rispettato l’equilibrio di genere tra le fila di Lega e Forza Italia che hanno addirittura più donne che uomini.
Dodici liste, per un totale di 356 candidati, di cui 158 donne e 198 uomini. Sono questi i primi numeri degli elenchi di chi aspira a far parte del nuovo Consiglio comunale di Campobasso. C’è chi ci prova per la prima volta e chi invece cerca una riconferma. E poi ci sono quelli che si sono allontanati dal palazzo per qualche anno, ma non dalla politica.

Andiamo con ordine partendo dall’avvocato Pino Ruta della Confederazione civica, il primo ad aver depositato nella giornata ieri l’elenco dei suoi sostenitori. Ruta ha tre liste per un totale di 76 persone: Unica Terra (24 candidati di cui 7 donne), Confederazione Civica (25 candidati di cui 9 donne) e quella di Costruire democrazia (27 candidati di cui 11 donne) il movimento che lui stesso ha fondato anni fa con il consigliere regionale Massimo Romano.
Tre liste per un totale di 89 persone anche per Marialuisa Forte: la candidata del campo largo è accompagnata dal Pd (32 candidati di cui 14 donne), M5S (32 candidati di cui 14 donne) e Alleanza Verdi/Sinistra (25 di cui 12 donne).
Ha più candidati di tutti l’avvocato Aldo De Benedittis del centrodestra: chiederanno voti per la sua persona in 191 suddivisi tra Lega (32 di cui 18 donne), Popolari per l’Italia (32 di cui 12 donne), Forza Italia (32 di cui 17 donne), Fratelli d’Italia (32 di cui 16 donne), Udc (31 di cui 14 donne) e per finire Noi Moderati (32 candidati di cui 14 donne).
Più che rispettato l’equilibrio di genere nelle lista di Lega e Forza Italia che hanno addirittura più donne che uomini. Nell’elenco degli azzurri spicca anche il nome dell’ex consigliere comunale Antonio Venditti transitato nel centrodestra durante la legislatura Gravina e oggi disponibile nuovamente con il partito dei berlusconiani. Guardando sempre nella lista di Forza Italia si nota anche la presenza del dottore Giuseppe Cimino che è stato già vicesindaco a Campobasso durante l’era Gino Di Bartolomeo e di Nicola Cefaratti anche lui assessore all’Ambiente in quella legislatura di centrodestra. E poi c’è Mimmo Esposito che è il capolista e attualmente consigliere comunale e due giovani esponenti dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, Luigi Albiniano e Marcella Tamburello.
Sono concentrati nella lista Costruire Democrazia i candidati più noti di Campobasso: c’è in corsa per un posto in Consiglio comunale Giovanna Litterio, figlia dell’ex sindaco; Sabino Iafigliola, già presidente del Consiglio comunale e campione delle preferenze. C’è la scrittrice e docente Adele Fraracci, il tributarista Pietro Colucci (fratello del magistrato Daniele Colucci, un nome che circolava negli ambienti dell’area progressista alle scorse elezioni regionali per la carica di governatore del Molise). E poi ci sono anche la giornalista Viviana Pizzi, il ginecologo Angelo Marcheggiani e il medico di famiglia Fernando Tartarino. Mentre sempre a sostegno di Ruta, ma nella lista Unica Terra, si legge il nome di Michele Testa, detto Coccia, giovane ultrà del Campobasso Calcio.
Spostandoci verso il centrodestra è forse nei Popolari che si ritrova il nome di chi è stato più a lungo il papabile per la corsa alla fascia tricolore, quel Salvatore Colagiovanni già assessore durante la legislatura di centrosinistra e oggi consigliere di minoranza a Palazzo San Giorgio. Con lui in squadra Michele Di Bartolomeo, figlio dell’indimenticabile Fuciliere. In passato già amministratore il prof Pasquale Terzano e poi l’onnipresente imprenditore campobassano Alessandro Pascale.
Capolista dei Fratelli d’Italia è il già consigliere comunale Mario Annuario che ritenta la nuova esperienza in Municipio sperando che il suo impegno per il centro storico di Campobasso – un vero cavallo di battaglia in questa legislatura – venga ripagato in termini elettorali. Ci riprova anche Francesco Pilone che torna sulla scena dopo una pausa dal Municipio senza, però, mai essersi sganciato dal partito della Meloni. In lista anche Carmela Angarano, figlia del compagno Nino Angarano, ex presidente dell’Anpi Molise che molti in città ricorderanno ancora per il suo impegno sindacale, nel mondo dell’associazionismo e perché non mancava mai il 25 Aprile quando i partigiani e militanti di sinistra portavano i fiori alle figure antifasciste della città come Ciprino Facchinetti. Sempre in Fdi ci sono anche Eugenio Astore dell’Avis, l’imprenditrice Assunta Luisi e l’avvocato Alessandro Cavone.
Non poteva che essere capolista nella Lega Alberto Tramontano. Gli fanno compagnia la moglie del consigliere regionale Massimo Sabusco, Sandra De Lucia e Peppe Notartomaso che è sindaco di Campodipietra. Ha origini marocchine Bouchra Anoune, candidata nella Lega di Salvini, mentre sono egiziane le radici della ex donzella dei Misteri Sarah Khalaf (candidata nell’Udc). Corre per un posto in Consiglio anche l’ex inquilino Gianluca Maroncelli (Noi Moderati)
Tanti uscenti dal campo largo ricandidati a sostegno di Marialuisa Forte. Molti provengono dalle fila del Movimento 5 Stelle dove si nota l’assenza dell’attuale sindaca reggente Paola Felice. Saranno di nuovo della partita Giuseppe Amorosa, Antonio Vinciguerra, Nicola Simonetti, Walter Andreola, Nicolino Giannantonio e gli assessori Giuseppina Panichella, Luca Praitano e Simone Cretella. Nel Pd invece tentano nuovamente la corsa Bibiana Chierchia, Giose Trivisonno e Giovanna Viola. Tra i nuovi figura anche l’attore Diego Florio, ci riprovano Giuseppe Libertucci, Stefano Ramundo (ex assessore giunta Battista) insieme a Nicola Messere. E compare anche un inedito (nel Pd, non nella politica) Antonio Picone detto Baffo storicamente vicino alla destra. Volto noto tra gli avvocati campobassani è quello di Vincenzo Boncristiano che è presidente di Antigone Molise e si occupa delle realtà carcerarie. Ci sono poi Franco Di Biase, acuto osservatore politico da sempre nel centrosinistra e Mimmo Maio figlio dell’ex assessore Pietro Maio. Questi ultimi tre nella lista Alleanza Verdi/Sinistra.
Ora la parola passa alla commissione elettorale per le verifiche che, salvo brutte sorprese, permetterà a tutti questi candidati di sperare in un posto in paradiso. (CN e AD)


