Giuseppe Terone: “Sono giovane, sì, ma la mia vita politica è iniziata a 14 anni. Meloni è un modello”
Giuseppe Terone, 23 anni, laureato in Scienze Politiche, responsabile della Gioventù Nazionale del Molise e candidato nelle liste di Fratelli d’Italia per Nico Balice sindaco nel faccia a faccia con Antonello Barone
Perché la destra, da dove nasce questa passione? “La mia vita politica è iniziata molto presto, avevo 14 anni. La storia mi ha affascinato a scuola e ho capito in un’estate che avevo intenzione di fare qualcosa per gli altri e credo che la politica sia lo strumento migliore per riuscire a essere utile alle altre persone e la scelta dei Fratelli d’Italia è stata una scelta immediata”.
La Meloni è un modello? “Sì, io direi di sì. Lei viene da un’esperienza giovanile nel Fronte della Gioventù, ministro della gioventù, è un modello”.
Qual è l’elemento che spinge un ragazzo di 23 anni che sta a Roma e che studia a tornare nella propria cittadina per scegliere di proporsi all’elettorato? “Sono nato a Termoli, sono cresciuto qui e la voglia di restituire a questa città quello che mi ha dato nella scuola, nelle comunità parrocchiali nelle quali sono cresciuto. Gioventù Nazionale mi ha dato il modo di essere effettivamente attivo e di sensibilizzare i miei contemporanei qui a Termoli”.
Quali sono le cose che vanno e le cose che non vanno in città? “Le cose possono essere migliorate. Ci sono vari punti che possono essere migliorati secondo me. Non riuscirei a raccontarle qui tutti i punti del mio programma. però tre glieli voglio raccontare: istruzione, cultura e turismo.
Sull’istruzione credo che ci siano elementi che fanno passare un messaggio un po’ erroneo a Termoli, cioè io vorrei che passasse il messaggio: la cultura a Termoli non ha né orari né stagioni. Sulla cultura sono molto soddisfatto del lavoro della scorsa amministrazione, credo che abbia dato per esempio all’estate termolese un carattere molto importante culturalmente, mantenendo alto lo standard dell’estate termolese. Iniziamo a pensare a un inverno termolese perché io credo che la nostra città dopo la fine dell’estate si addormenti e dopo un letargo lungo aspetti l’inizio di una nuova estate per tornare a vivere. Ora è il momento di pensare a un inverno termolese, si può fare tanto.
Io sono molto ottimista sul futuro della della mia città, però per realizzare questo ottimismo servono le persone giuste, la squadra giusta. Il centrodestra ha queste persone. Io credo di poter contribuire davvero in modo significativo a questo progetto”.
Nico Balice è il sindaco ideale? “Sì assolutamente. Credo che al cittadino termolese serva un sindaco così disponibile, così aperto all’ascolto delle necessità del cittadino quali che esse siano. Balice è il sindaco giusto per Termoli, anche in una visione di continuità con la scorsa amministrazione”.
Parcheggi? “Io vado a piedi, però mi muovo con la macchina quando non mi posso muovere a piedi e c’è una necessità sicuramente di aumentare i parcheggi. Credo che l’area di Pozzo dolce possa essere rivalutata in questo senso, senza tunnel”.
Gigafactory? “Secondo me è una grande opportunità da due punti di vista: uno un po’ più ampio e uno più locale. Io sono del parere che quando si creano nuovi posti di lavoro è sempre un bene e poi è una grande spinta di innovazione industriale e produttiva per il meridione. Il punto di vista invece più locale è quello di ridare a Termoli una spinta nel tessuto produttivo, quindi – diciamo – risvegliare quelle parti dell’economia termolese che si sono un po’ addormentate forse negli anni, quindi credo che sia una grande opportunità”.
Cosa pensa dei molisani che votano Lega e Patricello? “Sono scelte diverse. Siamo sempre nello stesso campo, sempre al centrodestra, è un’offerta politica differente”.
Autonomia regionale? “Si nascondono delle ottime opportunità. Io credo che Roberti sia la persona giusta per pensare ad un’autonomia regionale ben fatta, sempre con l’obiettivo del buon governo”.
Un giovane ha prospettive di vita e di lavoro qui in Molise? “Credo che le amministrazioni abbiano un grande ruolo in questo, quelle regionali, quelle provinciali, quelle locali. Sì, ad oggi c’è una difficoltà oggettiva da questo punto di vista: il calo demografico è un problema. D’altra parte il mio partito della lotta al calo demografico ha fatto una battaglia da sempre. Le amministrazioni possono invertire questo processo negativo lasciando spazio a tutte quelle idee che vengono dal mondo giovanile”.
Perché un ragazzo o un adulto di Termoli dovrebbe scrivere Terone sulla scheda elettorale? “Sono un giovane, è vero un giovane politico per motivi anagrafici, e faccio politica: non sono un politico giovane però. Sono d’accordo con Platone quando scriveva che il prezzo che paga la brava gente per non interessarsi di politica è quello di essere governata da persone peggiori di loro. Quindi io non sono disposto a pagare questo prezzo, non lo sono mai stato, non lo sono tantissimi termolesi, non devono esserlo e a queste persone io voglio offrire un’alternativa giovane, una politica fatta di servizio, perché il politico vero secondo me è un servo, non una politica basata sull’individualismo, una voce fresca però allo stesso tempo competente e preparata”.


