Logo
“Dammi 2000 euro e non faccio venire il Nas” ma è tutto falso, brigadiere condannato a due anni di reclusione

L’uomo aveva chiesto denaro ad un bar della provincia di Campobasso. L’esercente, difeso dall’avvocato Mariano Prencipe, aveva chiamato il Nas per chiedere chiarimenti. I militari, ignari di tutto, hanno subito aperto un fascicolo contro il collega ‘infedele’ che è stato condannato in Appello

Lui è un brigadiere dei carabinieri (adesso in pensione) e ha una condanna sulle spalle della Corte d’Appello di Larino a due anni di reclusione (pena sospesa).

L’uomo, approfittando dell’uniforme e del distintivo, aveva chiesto al titolare di un bar della provincia di Campobasso la somma di duemila euro perchè “così ti faccio evitare la multa del Nas”. Queste le parole che aveva detto al barista. Il quale, turbato da quella richiesta anche a fronte di una situazione economica non idilliaca (tipica dei piccoli centri) e quindi impossibilitato a consegnare la somma che gli era stata richiesta, decide di telefonare i carabinieri del Nas che restano stupiti e imbarazzati da quel racconto. “Ma perchè dovremmo farle la multa?” è la domanda che pongono. E decidono di verificare i fatti.

Il passo verso l’iscrizione nel registro degli indagati del “collega infedele” è breve. Accertamenti e verifiche permettono agli investigatori di stabilire che il barista diceva il vero e che quel carabiniere aveva abusato della sua qualità e dei suoi poteri, per indurre l’esercente a consegnargli indebitamente del denaro.

L’uomo, in primo grado, viene assolto ma la procura generale del tribunale di Larino impugna quel verdetto.

Nelle scorse è stato celebrato il giudizio in Appello che ha ribaltato la sentenza e condannato il brigadiere a due anni di reclusione (pena sospesa). E alla parte civile, difesa dall’avvocato Mariano Prencipe, sono stati riconosciuti cinquemila euro di danni oltre al pagamento delle spese legali.