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Andrea Casolino, 46 anni, consulente finanziario, consigliere comunale di opposizione uscente, oggi candidato nella lista Democrazia è Solidarietà per Joe Mileti sindaco, nel faccia a faccia con Antonello Barone

Oggi ultimo consiglio comunale dell’era Roberti/Ferrazzano. Qual è il giudizio di questi 5 anni?
Non positivi, soprattutto per una mancanza di attenzione e di affetto a questa città.

Eppure questa opposizione in questi 5 anni non è sembrata abbastanza cattiva nei riguardi di questa giunta, tant’è vero che Roberti oggi è presidente della Regione.
Abbiamo lavorato. Forse abbiamo peccato nella comunicazione, ma abbiamo lavorato: molte mozioni, interpellanze, interventi sono stati respinti dall’attuale maggioranza che è andata dritta per la sua strada, totalmente incurante di quello che è una priorità di questo territorio, una riqualificazione del tessuto urbano e soprattutto con una maggiore attenzione al verde e alla vivibilità di questa città.

Eppure non c’è stata una correlazione sentimentale con la popolazione di Termoli in questi 5 anni, è sembrato che l’opposizione fosse slegata sentimentalmente dalla cittadinanza.
Per quanto riguarda il legame tra gruppo di minoranze in comune e città il legame c’è stato, abbiamo sempre interloquito con le persone ci siamo sempre confrontati con tutti e abbiamo portato in amministrazione, nelle sedi opportune le istanze che ci pervenivano dalla città, che nellammaggior parte dei casi sono state bocciate o rimandate al mittente dall’attuale maggioranza.

Lei è stato candidato con Angelo Sbrocca. La vita politica dell’ex sindaco finisce con un particolare silenzio.
Guardate, la cosa importante è che se oggi Termoli ha un museo di arte contemporanea, se oggi Termoli ha una piscina nuova, se oggi Termoli ha un centro polifunzionale in via Elba per le associazioni culturali, se Termoli ha tantissime attività e tantissime opere pubbliche è merito di quella maggioranza.

Dal punto di vista della scelta del sindaco lei è andato su Joe Mileti: ha ritenuto che questa fosse l’opzione migliore per la città?
Nella vita bisogna essere coerenti, nella vita si dà una parola e si rispetta la parola e si rispettano le persone; io ho dato dal primo momento l’ok alla candidatura di Joe Mileti e sono rimasto coerente con questa scelta, al di fuori di quelli che sono altri schemi che non mi riguardano, io ho un unico vero sentimento, che poi è quello che mi spinge a candidarmi: non sono alla ricerca di incarichi né per me, né per i miei familiari. Sono solo alla ricerca di portare un po’ di benessere nella città dove ho deciso di vivere, di far crescere i miei figli e lavorare.

Se lei è coerente chi non è stato coerente?
Parlo per me, non parlo per gli altri.

Eppure il PD adesso è un avversario.
Tutti quelli che lavorano contro questo centrodestra per me non sono avversari.

Quali sono le caratteristiche di Mileti che la spingono a ritenerlo il miglior candidato sindaco?
Non conoscevo Mileti, l’ho conosciuto in questa campagna elettorale. Ho scoperto una cosa bellissima: ci sono tantissime persone che lo stimano, ma soprattutto tantissime persone che gli vogliono bene; è una persona che si è resa sempre disponibile, una persona che ascolta gli altri, è una persona che porta entusiasmo, è una persona che porta rinnovamento anche da un punto di vista di benessere per questa città, per cui ho visto in tutto ciò una propensione ad appoggiarlo.

Per qualche ora anche il suo nome era sul tavolo dei candidati sindaco, è vero?
Assolutamente, è vero. Sarebbe stato un grandissimo onore, ma nella vita bisogna trovare un equilibrio tra impegno civico, famiglia, lavoro e in questo momento la forma di equilibrio era in questa direzione.

Eolico offshore. Qual è la sua posizione?
Tutto ciò che riguarda la sostenibilità energetica è un qualcosa di estremamente fondamentale, va inquadrato però il tutto in un contesto. Anche l’energia nucleare è un qualcosa di positivo, va capito come la si usa, quindi l’eolico offshore va bene, va capito il contesto nel quale viene inserito, va capito cosa c’è dietro, cosa c’è a monte, ma soprattutto va capito qual è il benessere per questa città e non per gruppi di poteri o per multinazionali che chissà da dove vengono e che cosa fanno. Vogliamo ragionare partendo dal benessere di questo territorio, dei cittadini che qui vivono, perché qui ci sono famiglie, ci sono giovani, ci sono bambini, ci sono anziani che vogliono vivere in una città bella, vogliono essere felici di vivere qui perché un benessere collettivo porta turismo, porta un individuo ad essere più felice; è questo quello che manca, la felicità di vivere in questo posto.

Dal punto di vista dello sviluppo industriale la vostra ultima interpellanza sulla Gigafactory non è stata molto chiara o molti non l’hanno compresa.
La nostra volontà, come in ogni cosa che abbiamo fatto, è quella di avere la massima chiarezza e trasparenza, abbiamo posto un semplice quesito, non abbiamo detto l’insediamento è buono o non è buono, abbiamo chiesto: sono state prese in considerazione e rispettate tutte le normative ambientali? E torniamo sempre allo stesso discorso, per il bene della città, perché una volta che sta tutto a posto ben che venga l’insediamento.

Però c’era già stato la VIA: non avevate contezza di questa informazione?
Assolutamente sì, volevamo che fosse pubblica all’interno delle sedi opportune, che sono quelle del consiglio comunale dove c’è massima trasparenza e comunicazione per la città.

Lei ha fatto un elenco di opere di Sbrocca, quella che non è riuscito a realizzare è stata la riqualificazione del centro
Questa è una cosa estremamente importante perché tutto lo sky-line di Termoli, partendo dal porto fino al lungomare nord, è importante. Rivedere questo aspetto perché ci sono strutture private, strutture pubbliche, aree private, aree pubbliche, e qui è la chiave di volta: creare a Termoli quel legame, quel lavoro congiunto tra pubblico e privato che è fondamentale per il benessere di un territorio. Non esiste solo il privato, non esiste solo il pubblico, ma bisogna creare un’unione che ha un unico obiettivo: il benessere della città, di tutti i cittadini perché solo dove c’è benessere c’è reale sviluppo.

Questa è una cosa che né la destra, né la sinistra a Termoli riesce a realizzare.
Perciò sono qui candidato.

Dal punto di vista del degrado urbano Termoli come abbiamo detto ha uno sky-line con diversi palazzi che sono veramente una bruttura, questo può incidere in modo negativo sul turismo?
Ma certo: mi affaccio a vedere il mare, mi giro e trovo un rudere, mi giro e trovo un fosso, mi giro e trovo un altro rudere: lei da turista che giudizio avrebbe? Ma non è tutto perduto, quello che dicevo e quello che ho cercato anche di fare quando ero in maggioranza: parlare con i proprietari perché solo trovando un accordo con i proprietari di queste strutture o con altri imprenditori come era stato fatto in precedenti progetti, tornando quindi a creare una sinergia pubblico-privato per il benessere sia del privato che investe e deve avere il giusto tornaconto al suo investimento, ma un benessere per il pubblico. Perché dove c’è benessere per tutti si vive bene, non dove c’è benessere solo per qualcuno.

Dal punto di vista urbanistico lo sky-line dell’ingresso sud di Termoli sta cambiando. Qual è il suo giudizio su questi palazzi, suoi nuovi grattacieli che sorgono all’ingresso della città?
Ma non è questo solo il problema. Il problema è una devastazione totale del territorio e voglio fare una precisazione importante: qui non siamo contro l’urbanistica o contro l’edilizia, perché l’edilizia è un volàno fondamentale dell’economia. Il problema è della politica che non crea un rispetto delle norme. Io che costruisco ho l’obbligo di lasciare tot aree verdi, tot parcheggi. Devo costruire un quartiere dove ci sia vivibilità, dove il nonno può portare il nipote a passeggio, dove il genitore può portare il bambino sotto a giocare, non un ammasso di palazzi di cemento dove io non posso neanche affacciarmi che ho il vicino che sta pranzando.

Ci ricorda chi aveva la delega all’urbanistica in questa giunta comunale?
Lo sappiamo.

Lo ricordi agli spettatori.
L’attuale candidato sindaco e prima ancora di lui l’attuale presidente di regione.

Quindi qual è il suo giudizio su queste due persone?
Pessimo pessimo pessimo. Attila ha fatto meno danni.

Dal punto di vista del trasporto pubblico locale Termoli vive una condizione abbastanza particolare: non c’è un rinnovo dei mezzi pubblico.
La particolarità di Termoli è che ha un tessuto anche urbanistico estremamente frammentato, vari quartieri periferici: Colle della Torre, Contrada Fucilieri, un territorio molto frammentato. Anche la società che gestisce i mezzi pubblici deve coprire un territorio estremamente vasto, è necessario rivedere l’intero percorso e l’intera gestione della mobilità in un’ottica anche di sostenibilità, quindi trovando mezzi più adeguati, rivedendo un po’ tutti il circuito, ma – anche in questo caso – sempre insieme e in partnership pubblico-privato.

Pubblico-privato che poi è stato anche il project-financing che consente al parco di avere la piscina e di avere anche delle strutture che vengono gestite dal privato. Non tutti sono d’accordo con questa modalità di gestione delle attività pubbliche.
Il concetto è fondamentale. Io sono a favore del project-financing. Anche quando sono stato assessore alla cultura le stagioni teatrali le abbiamo fatte con il privato. Il privato non è da demonizzare e il pubblico non è il meglio che esista. Il meglio si trova, in un’era come quella attuale dove le risorse sono poche e le modalità di gestione sono complicate, nel creare una sinergia, una collaborazione: E rispondo alla sua domanda: il project della mobilità che prevede anche la gestione del parco va inquadrato in una maggiore regolarità a beneficio pubblico-privato per la collettività e per il privato.

Ovviamente in caso di ballottaggio dovreste chiedere il supporto agli altri candidati sindaco che si oppongono a Balice. La Stumpo sicuramente su questi temi non è d’accordo con voi.

Assolutamente sì, questo è stato uno dei motivi per i quali le strade poi si sono divise. Però anche con gli altri candidati, anche con la Stumpo, ci sono molte tematiche che ci accumulano: il benessere della città, la tutela dell’ambiente, gli interventi necessari sulla sanità, il decoro urbano sono cose che ci hanno accumunato e sulla base delle quali si può costruire un qualcosa di bello.

Un aggettivo sulla Vigilante.
Le voglio bene.

Un’ultima domanda che non riguarda Termoli, però con lei possiamo affrontare questi temi, oggi l’America e anche la Germania hanno autorizzato Kiev per l’utilizzo delle armi per colpire eventualmente anche la Russia, lei cosa ne pensa?
Una situazione estremamente delicata perché il mondo è pieno di focolai e guerre. Le armi non portano mai a nulla di buono, né per una parte, né per un’altra, ma lasciano solo morti civili, bambini innocenti sul campo e questo non è giusto e deve finire al più presto.

Perché i termolesi dovrebbero scrivere Casolino sulla scheda elettorale?
Perché sono stato sempre una persona coerente, perché ho lasciato una bellissima città: Bologna. Ho lasciato un bellissimo lavoro come analista finanziario, perché amo questa città per il bene di questa città. Quindi quando qualcuno dice amiamo Termoli a parole, io l’ho dimostrato coi fatti: coerenza e responsabilità, sempre.

casolino