Petardi al “Del Prete”, danneggiamenti e scontri: arriva il daspo per otto tifosi venafrani
Il match è quello che si è tenuto il 17 marzo scorso fra “Venafro – Città di Isernia San Leucio” al Del Prete di Venafro. Al termine della partita ci furono scontri ed incidenti tra le due tifoserie che hanno richiesto accertamenti e verifiche da parte degli agenti della digos della questura di Isernia che hanno portato alla denuncia di otto tifosi.
Due di questi, sono stati accusati, in concorso tra di loro, di danneggiamento aggravato, inosservanza dei provvedimenti del Daspo, lancio di materiale pericoloso. Gli stessi, incuranti della misura a cui erano già stati sottoposti, in concorso, hanno scelto ugualmente di andare allo stadio rendendosi autori, con il lancio di sassi, la rottura del vetro del pullman brandizzato della squadra isernina.
Altri quattro, pure loro già destinatari di Daspo, si sono avvicinati a meno di trecento metri dall’impianto sportivo, hanno violato le prescrizioni a cui erano stati già sottoposti nello scorso mese di novembre dal questore di Isernia. Due tifosi, invece, durante lo svolgimento dell’incontro sportivo, hanno acceso artifizi pirotecnici, creando pericolo ai numerosi supporters presenti sugli spalti.
Pertanto, i supporters venafrani, sono stati tutti deferiti dalla digos alla Procura di Isernia. I precedenti provvedimenti di Daspo sono scaturiti dagli scontri, accaduti lo scorso 10 settembre, tra le due tifoserie, da sempre animate da un’accesa rivalità. Proprio a seguito di quei gravi episodi, l’incontro calcistico si è svolto alla presenza dei soli tifosi venafrani, in quanto connotato da un elevato profilo di rischio.
Il questore di Isernia, Davide Della Cioppa, ha già emesso un ulteriore provvedimento inibitorio di accesso alle manifestazioni sportive per anni 5 con obbligo di firma nei confronti di uno degli autori dei reati, prontamente individuato nel giorno dell’incontro di calcio, grazie anche alla collaborazione dei Carabinieri del Comando Compagnia di Venafro.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli indagati potranno far valere le loro ragioni difensive dinanzi all’autorità giudiziaria ai sensi del codice di procedura penale.


