Cinquecentomila euro per 19 manifestazioni storiche selezionate dalla fondazione Molise Cultura
La giunta regionale ha approvato il progetto della fondazione Molise Cultura: l’ente promuoverà in maniera più coordinata un palinsesto di manifestazioni che si svolgono da almeno mezzo secolo in regione. Sono 19 in totale le tradizioni che potranno beneficiare del contributo pubblico di 500 mila euro
Sono diciannove le tradizioni molisane che saranno finanziate dalla giunta regionale tramite la fondazione Molise Cultura: con la delibera 184 del 16 aprile scorso è stato approvato il progetto Molise Roots – Tra conservazione e innovazione per realizzare un palinsesto di eventi e manifestazioni di valenza culturale e antropologica delle tradizioni e dei riti che abbiamo in regione.
A selezionare le feste tradizionali è stata la stessa fondazione che ha ottenuto un finanziamento regionale di 500mila euro. Denaro che sarà concesso, a titolo di contributo e nella misura massima del 70 per cento dei costi del progetto, dopo la sottoscrizione di una convenzione tra la stessa Molise Cultura e gli eventi. Tre sono stati i criteri adottati per la scelta: l’alto e riconosciuto valore storico ed antropologico, la storicità almeno cinquantennale dell’appuntamento e la sottoscrizione di accordi e partenariati tra i comuni candidati in cui si collocano i beni immateriali scelti ed organismi pubblici e privati.
Potranno ricevere il finanziamento Gl Cierv di Castelnuovo al Volturno (frazione di Rocchetta al Volturno), i Fucilieri di San Giuliano del Sannio, le Carresi di San Martino in Pensilis, Portocannone e Ururi, la Pagliara Maje Maje di Fossalto, il Palio di San Nicola di Guglionesi, quello delle Quercigliole di Ripalimosani, la Festa del grano di Jelsi, la Sfilata dei Covoni di Pescolanciano, la Festa del pane di Gildone, la Sfilata dei carri di San Pardo di Larino, la Festa della zampogna di Scapoli, la Faglia di Oratino, le Maitunate di Gambatesa, il Palio delle Contrade di Montelongo, la Festa dell’uva di Riccia, i Misteri di Campobasso e la ‘Ndocciata di Agnone.
Ad annunciare l’elenco è stato l’assessore alla Cultura, al Turismo ed alle Tradizioni Salvatore Micone. “Protagonisti principali – leggiamo nel suo comunicato stampa – saranno le comunità coinvolte che, oltre a continuare ad essere custodi dei tesori dei propri territori, delle proprie origini, delle loro tradizioni, saranno promotori ed ambasciatori dell’identità molisana e lo faranno di concerto, anche attraverso un’attività di promozione coordinata, che renderanno il palinsesto ricco unico, esclusivo ed attrattivo”.
Il progetto si pone in sinergia con le azioni strategiche di promozione del patrimonio culturale già avviate e contenute nel Piano Strategico regionale per lo Sviluppo del Turismo. Per le attività di comunicazione promozione ed assistenza tecnica al progetto si è preventivato il
costo di 40 mila euro.



