Capitale della Mobilità sostenibile, il 9 aprile discussione in Senato e il 10 evento all’Università di Bologna
Il 9 aprile in Senato è stata convocata l’ottava Commissione – Ambiente, transizione ecologica, energia, lavori pubblici, comunicazioni, innovazione tecnologica – per la discussione in sede redigente del DDL bipartisan n. 658 Senato per l’istituzione della Capitale italiana della mobilità sostenibile, che prevede nell’articolato che la Capitale Zero sia Termoli. Un ulteriore e decisivo passaggio dell’iter parlamentare del DDL presentato dal senatore di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta e controfirmato dal tesoriere del Partito Democratico, il senatore Michele Fina.
Il Festival del Sarà – Dialoghi sul futuro ideato da Antonello Barone parallelamente all’iter parlamentare sta animando a livello nazionale un percorso di divulgazione e sensibilizzazione della proposta di legge. Dopo la felice tappa romana del Festival del Sarà dello scorso marzo, nella quale la presidente della SNA – Scuola Nazionale dell’Amministrazione, la professoressa Paola Severino, insieme agli assessori alla mobilità e alla transizione ecologica dei Comuni di Roma, Bologna e Milano, ai rappresentanti accademici del Politecnico di Torino e del MOST – Centro nazionale della Mobilità Sostenibile e ai vertici delle principali aziende del Paese impegnate nella transizione energetica (Eni, A2A, ACC), hanno pubblicamente condiviso la necessità dell’approvazione della legge, il prossimo 10 aprile ci sarà una nuova occasione di analisi del DDL, questa volta a Bologna.
Promosso dall’Università degli Studi di Bologna – Centro di Ricerca e Formazione del Sistema Pubblico in collaborazione con MotorVehicle – University Emilia-Romagna e Motor Valley Accelerator – l’Acceleratore Mobility della Rete Nazionale CDP si terrà, infatti, nel pomeriggio di mercoledì 10 aprile nella Sala delle Feste di Palazzo Malvezzi-Campeggi, sede storica della Facoltà di Giurisprudenza dell’Alma Mater, il panel “Smart City e Mobilità sostenibile”. Introdotto e moderato dal professor Enrico Al Mureden, Ordinario di Diritto Civile dell’Università di Bologna, il panel sarà animato dagli interventi di Simona Larghetti, Consigliera, Delegata alla Mobilità per la Città Metropolitana di Bologna, di Giuseppe Caporale, Fondatore Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia, di Antonello Barone, ideatore del Festival del Sarà – Dialoghi sul Futuro, di Ilaria Fabbri, Architetto, Ricercatore presso Università di Camerino, Scuola di Architettura e Design, di Federico Parolotto, Senior Partner e Cofondatore – Mobility in Chain e di Fabio Teti, Direttore Amministrazione, Finanza, Controllo e Commerciale – TPER.
“In questo consesso di altissimo livello accademico e con interlocutori protagonisti dell’automotive italiana – commenta Antonello Barone – l’analisi del disegno di legge sulla istituzione della Capitale Italiana della mobilità sostenibile, che propone Termoli nel ruolo di Capitale Zero, appare una perfetta occasione per discutere del futuro che attende le città e per coinvolgere nuovi prestigiosi sostenitori a supporto della nostra iniziativa. Allo stesso tempo – conclude Barone – l’evento promosso dall’Università di Bologna sarà anche un’ottima occasione di lancio della seconda tappa del Festival del Sarà in programma il prossimo 15 maggio in Sala Borsa in Piazza del Nettuno sempre a Bologna”.
In un contesto profondamente permeato dalla presenza dell’automobile e delle discipline tecniche che governano la sua produzione, il suo utilizzo, il suo impatto sociale, economico ed ambientale, emerge l’esigenza di un dialogo costante e serrato tra i cultori delle materie tecniche e coloro che sono destinati a scrivere, interpretare ed applicare le regole compendiate nel “diritto dell’automotive”. Il panel è dunque inserito in un percorso di approfondimenti che intende analizzare lo sviluppo della materia giuridica denominata appunto “diritto dell’automotive”, con la finalità di creare un tessuto culturale comune nell’ambito del quale professionisti che provengono da percorsi formativi differenziati, quali i giuristi, gli ingegneri e gli economisti, possano coniugare le proprie competenze specialistiche con una spiccata propensione all’approccio interdisciplinare ed affrontare, così, le sfide della mobilità del futuro quali la transizione verso l’auto elettrica e driverless, lo sviluppo delle smart cities, l’abbattimento dell’infortunistica stradale ed il conseguimento dell’obiettivo “zero vittime”.








