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Turni extra al “Veneziale”, medici accusati di truffa allo Stato ma il giudice non decide sul processo e rinvia l’udienza

Si doveva decidere sull’eventuale rinvio a giudizio a carico dei due professionisti accusati di aver fatto troppe prestazioni aggiuntive tanto da costare all’Asrem, in un solo anno, 221mila euro ma dopo le eccezioni presentate dagli avvocati difensori il giudice ha posticipato la decisione al prossimo 20 giugno

Con l’accusa di truffa ai danni dello stato oggi – giovedì 14 marzo – sono comparsi davanti al giudice per le udienze preliminari, due medici dell’ospedale Veneziale di Isernia. Ma l’udienza per stabilire se dovranno o meno subire il processo, è stata rinviata al 20 giugno prossimo.
Infatti, dopo le eccezioni presentate dagli avvocati, il giudice si è riservato di decidere e di rinviare l’udienza preliminare. La coppia di imputati è composta da due medici che al Veneziale lavorano per prestazioni aggiuntive. L’indagine condotta dal Nas imputa a loro un’annualità (quella tra il 2020 e il 2021) troppo ‘onerosa’ stando a quanto sostiene l’impianto accusatorio, tanto che l’Azienda sanitaria regionale del Molise, ha liquidato per le prestazioni, la somma di 221mila euro. Non solo: i turni extra troppo frequenti, avrebbero finanche messo a repentaglio l’incolumità dei pazienti sottoposti a visita.
L’indagine è partita in seguito ad una segnalazione giunta proprio ai carabinieri del Nas che hanno poi eseguito le necessarie verifiche finendo con l’iscrivere nel registro degli indagati i due professionisti.  In questa vicenda l’Asrem si è costituita parte civile. Il prossimo 20 giugno il gup dovrà decidere sul rinvio a giudizio.