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Omicidio di Santa Maria del Molise: Irma Forte davanti al Gup, i figli non si costituiscono parte civile

Oggi, davanti al Gup del Tribunale di Isernia, è comparsa Irma Forte, la donna di 66 anni moglie della vittima del delitto di Santa Maria del Molise, paesino della provincia di Isernia, accusata di aver assassinato  colpendolo alla testa il marito, Carlo Giancola. Il delitto risale alla mattina della vigilia di Natale del 2022, nell’abitazione in via XXIV Settembre. L’arma, mai ritrovata, sarebbe stata un ciocco di legno arso nel caminetto acceso in cucina.

Durante l’udienza preliminare odierna, i figli della coppia non si sono costituiti parte civile. La prossima udienza, fissata per il 9 aprile, sarà cruciale per determinare con precisione il reato contestato a Irma Forte. L’accusa formulata dalla pubblica accusa è di omicidio volontario.

Tribunale Isernia

Le indagini condotte dal Ris hanno incluso sopralluoghi nell’abitazione, mentre il procuratore capo di Isernia, Carlo Fucci, ha affidato al reparto investigazioni scientifiche (Ris) anche la ricostruzione del delitto in 3D. Questo approccio mira a verificare la presenza di eventuali altre persone sulla scena del crimine, nonché l’identificazione dell’arma utilizzata e il suo eventuale smaltimento.

Irma Forte ha confessato l’omicidio del marito assumendosi piena responsabilità. La sua presenza in tribunale oggi, unita al mancato intervento dei figli come parte civile, aggiunge ulteriore complessità a un caso dai forti risvolti drammatici.