Lista della spesa
|Nuove strade, risanamenti ambientali, film commission, ricerca e AI: ecco come la Regione Molise vuole spendere 445 milioni
44 milioni alla viabilità dei comuni, 2,5 milioni per le pinete contro il rischio incendi, 6 milioni alla Piana di Venafro, 10 al Terminal del Nucleo Industriale di Pozzilli, 6 alla circumlacuale di Guardialfiera. Sono alcuni degli interventi in elenco. Le priorità del territorio e le opere strategiche sono state individuate con una importante delibera approvata in Regione oggi 8 marzo, che illustra le priorità e la ripartizione di 445 milioni del Fondo di Sviluppo e Coesione.
6 milioni alla Piana di Venafro per il risanamento ambientale, 9 milioni al progetto Molise per la generazione Z di Intelligenza Artificiale, 17 milioni per la riqualificazione della rete regionale di Innovation Hub e per creare un sistema di sostegno degli investimenti aziendali e del potenziamento dei nuclei industriali e delle aree Pip. E ancora: 15 milioni di euro destinati a favorire gli investimenti per le piccole e medie imprese del Molise con l’obiettivo di aumentarne la competitività, 2 milioni e mezzo per il monitoraggio e la tutela delle pinete della costa, finalizzati alla riduzione del rischio incendi dopo il disastro dell’estate 2021. Nel lungo e dettagliato elenco di priorità che la Giunta Regionale del Molise ha individuato a supporto e a giustificazione della pioggia di denaro che arriverà con i Fondi di Sviluppo e Coesione, c’è un po’ di tutto. Infrastrutture, strade, cultura, ambiente, sport, sociale. Un milione – per esempio – la quota pensata per istituire la Molise Film Commission e il settore audiovisivo e ben 20 milioni per le attività culturali che devono attrarre produzioni cinematografiche di calibro nazionale e internazionale.
I soldi sono quelli del Fondo di Sviluppo e Coesione 2021-2027, e complessivamente ammontano a 444 milioni 928mila euro e qualche ‘spiccio’. I campi di intervento sono vari, e un po’ tutti: Ricerca e Innovazione, Reti e Servizi Digitali, Competitività delle imprese, Energia, Ambiente, Cultura e Turismo, Trasporti e Mobilità, Occupazione e Lavoro, Inclusione Sociale e Salute, Istruzione e Formazione, Capacità Amministrativa. Alcuni giorni fa ne hanno parlato a Roma il presidente della Regione, Francesco Roberti, e l’assessore Michele Iorio con il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto. Un incontro propedeutico alla firma dell’Accordo tra il Governo e la Regione che dovrebbe avvenire nelle prossime settimane o meglio: nei prossimi giorni.
Oggi, con delibera numero 132, la Giunta presieduta da Francesco Roberti (nessun assente) ha approvato le priorità programmatiche della Regione finalizzate proprio all’accordo per la coesione da sottoscrivere tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione.
FSC è una misura strutturale europea “che consente il riequilibrio della disparità tra i territori con interventi mirati che puntano allo sviluppo del territorio” aveva dichiarato Roberti spiegando che “con la nuova programmazione, per la realizzazione della quale si eviteranno i ritardi per centrare gli obiettivi, il lavoro della Regione sarà costantemente monitorato dal Governo, affinché gli obiettivi siano inseriti in un contesto armonico su tutto il territorio nazionale nell’ambito di una strategia operativa, finalizzata a utilizzare in toto i fondi a disposizione”.

Quali sono dunque le cose più urgenti e le opere strategiche sulle quali il Molise scommette per rilanciarsi e provare a invertire la rotta? La ‘lista della spesa’ è lunga, e prevede capitoli diversi.
Le strade, prima di tutto: 40 milioni per completare il collegamento tra la Fondovalle Tappino-Riccia-Colletorto-San Giuliano di Puglia fino all’innesto con la strada in corso di realizzazione tra Santa Croce di Magliano e le Piane di Larino, un’opera di rilievo per la viabilità interna. 12 milioni per opere complementari di viabilità provinciale; 5 milioni per la messa in sicurezza della viabilità provinciale di Campobasso e altri 5 per quella di Isernia. E ancora: 44 milioni di euro per la viabilità minore, quella dei comuni. Restando sempre sul trasporto stradale, 6 milioni di euro da utilizzare per il ripristino funzionale della Circumlacuale di Guardialfiera, grande incompiuta da decenni, e la valorizzazione delle risorse naturalistiche. 3 milioni e mezzo di euro andranno a concorrere per la realizzazione della pista ciclabile di collegamento tra Termoli e Campomarino.
Passando alla riqualificazione urbana, 35 milioni dirottati su edilizia e spazi pubblici, 15 allo sport, 5 all’elettrificazione della zona Montana e Parco dei fossili. Università e servizi Unimol: 3 milioni e mezzo per realizzare spazi per servizio mensa universitaria e per ampliare la biblioteca degli studenti. Passando oltre: 9 milioni per aiuti alle imprese culturali e creative “ai fini dell’implementazione della fruizione del patrimonio e del Welfare culturale”. 8 milioni sono destinati agli edifici del ‘Dopo di noi’, ai centri diurni per anziani e persone per disabilità e case famiglia. Ricerca medica e biomedica: 2 milioni e 300mila euro, spalmati su ricerca e innovazione “previa convenzione con Unimol e istituti di ricerca”.
Ci sono in palio quasi 10 milioni per un nuovo terminal containers nel Nucleo Industriale di Pozzilli-Venafro, zona per la quale sono previste risorse importanti funzionali al risanamento ambientale. Mitigazione rischio idrogeologico (5 milioni), ripristino danni da eventi emergenziali legati a calamità naturali (5 milioni), mappatura e geolocalizzazione di tutti i Lotti disponibili su aree industriali al fine di attrarre investimenti (3 milioni), bonifica dei siti contaminati da amianto e altri rifiuti pericolosi (4 milioni). Cultura e musei, anche questo è prioritario: 4 milioni per l’ampliamento dei musei comunali, 5 per la valorizzazione del parco archeologico di Sepino e il santuario Italico di Pietrabbondante, quasi 10 per la riqualificazione della Basilica di Castelpetroso.
I fondi sono mirati a opere infrastrutturali strategiche già definite e per le quali sono stati chiesti interventi specifici anche in seguito alla ricognizione del dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio di Ministri avviato con la Regione Molise. L’accordo per la coesione sarà sottoscritto fra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Regione Molise. Quando? Presto, ma una data esatta non c’è e dipende dall’agenda della premier Giorgia Meloni, che vorrà essere presente insieme con il Ministro Fitto a Campobasso.



