Non rispondono al censimento Istat, multati i sindaci. Valanga di ricorsi contro una “sanzione illegittima”
Lo scambio di informazioni tra Istat e Municipi non è automatizzato e lo scarso personale nei piccoli Comuni rende difficile ottemperare all’obbligo di invio dei dati. Asmel guida la battaglia di centinaia di fasce tricolore, una cinquantina sono molisane: “Aiutateci, non penalizzateci”
Sono centinaia in tutta Italia i sindaci multati dall’Istat per non aver inviato, nei tempi dovuti, le comunicazioni relative al censimento del più importante istituto di statistica italiano. Molti di loro sono molisani e hanno aderito alla protesta di Asmel, l’Associazione per la Sussidiarietà e la Modernizzazione degli Enti Locali, che proprio una settimana fa ha fatto sapere di aver ottenuto una sospensione avviando un ricorso amministrativo che coinvolge anche i municipi della nostra regione.
Precedentemente c’era stata una lettera aperta firmata da centinaia di primi cittadini in tutta Italia e da una cinquantina di molisani tra cui quello di Matrice, San Giuliano del Sannio, Riccia, Bojano, Larino, Campomarino, Montenero di Bisaccia, Portocannone, Rotello e da Gianfranco Paolucci di Macchia Valfortore: “Ho firmato la lettera – ha scritto quest’ultimo – perché è un atto dovuto di civiltà soprattutto per chi decide di intraprendere la missione politica. Avrei firmato anche se non fossi stato uno dei tanti Comuni ingiustamente colpiti. Se Istat e tutti gli apparati centrali rispettassero le normative vigenti sarebbe reale quella semplificazione burocratica di cui tanto si parla ma che non mi sembra sia stata realizzata, ad oggi. L’inerzia nell’applicazione dell’articolo 12 del Tuel che prevede lo scambio dati automatizzato tra enti locali e Sistan costringe i Comuni, spesso sottodimensionati dal punto di vista del personale, ad adempiere ai mille obblighi spesso a scapito del funzionare”.
In buona sostanza la sanzione sarebbe illegittima perché se lo scambio automatizzato dei dati tra Comuni e Istat non avviene è a causa della mancata implementazione del Sistan, il Sistema Statistico Nazionale e non a causa dell’inerzia dei piccoli Comuni che hanno già mille adempimenti a cui ottemperare e pochissimo personale negli uffici.
L’ampio dissenso generato tra i sindaci sanzionati ed esposto nella lettera aperta al numero uno dell’istituto ha portato a una prima sospensione “in attesa che con l’insediamento del nuovo presidente Istat – dicono da Asmel – si possa addivenire a una soluzione definitiva con l’annullamento delle sanzioni comminate e l’aggiornamento del Sistan in grado di consentire all’Istat l’acquisizione automatica dei dati senza doverli richiedere ogni volta ai Comuni con un evidente aggravio degli oneri amministrativi per la PA”.
“È evidente la necessità di una radicale riforma dei sistemi in gioco – ha detto sempre il sindaco Paolucci – Firmare la lettera Asmel e fare ricorso ci è sembrata la soluzione per provare a far sentire la nostra voce. I Comuni vanno aiutati e non penalizzati. Abbiamo proceduto con il ricorso al Prefetto e siamo fiduciosi che si realizzi una leale collaborazione tra gli enti locali e la PA centrale per permettere a tutti di svolgere adeguatamente il proprio lavoro per il bene della comunità”. (AD)


