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Lotto Zero, la minoranza avverte: danni per l’economia cittadina, la Regione andrà al Consiglio di Stato

Conferenza stampa nel capoluogo pentro dei consiglieri di opposizione, da sempre favorevoli alla realizzazione dell’opera. Bordate al sindaco Castrataro: senza infrastrutture non tornerà nessuno, nemmeno quei giovani che hai richiamato per farti votare

Lotto Zero: dopo la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso sulla base della illegittimità del provvedimento di proroga concesso ad Anas della valutazione di impatto ambientale, arrivano le bordate dei consiglieri di minoranza che hanno ribadito la posizione espressa già nel corso del Consiglio monotematicoe hanno annunciato il ricorso al Consiglio di Stato, che sarà promosso dalla Regione Molise. Non senza alzare l’asticella della polemica politica, viste le accuse dirette nei confronti del primo cittadino che avrebbe promosso ricorso alla giustizia amministrativa per “pagare una cambiale politica”.

Bordate al sindaco Castrataro, quindi, reo di aver promosso il ricorso a margine del suo insediamento, nel novembre 2021. Ma nel frattempo, i lavori per la realizzazione della strada di collegamento al Lotto 1 che porta verso l’Abruzzo sono stati appaltati e aggiudicati alla Vianini Lavori Spa per circa 140 milioni di euro.

La minoranza consiliare, sul punto, non ha mai fatto mistero della propria posizione: il Lotto Zero s’ha da fare perché porta lavoro, genera e alimenta l’economia e risolve anche il problema del traffico e di conseguenza i rischi collegati all’inquinamento ambientale.

Capeggiata dal consigliere Pietrangelo, la squadra dell’opposizione consiliare ha dichiarato nuovamente guerra al sindaco e alla sua maggioranza. Presenti, nella sala Raucci di Palazzo San Francesco, i consiglieri Domenico Chiacchiari, Linda Dall’Olio, Pietro Paolo Di Perna, Giovancarmine Mancini, Raimondo Fabrizio, Enzo Di Luozzo e Cosmo Tedeschi. Assenti giustificati ma assolutamente concordi nel percorso intrapreso i consiglieri Filomena Calenda, Antonella Matticoli ed Eugenio Kniahynicki.

Illustrate, e quindi ribadite, le motivazioni per le quali il Lotto Zero è opera strategica per la città e per il territorio: oltre al finanziamento ingente, quella strada porterà come detto posti di lavoro e una via di collegamento che consentirà di uscire dall’isolamento infrastrutturale di cui purtroppo soffre gran parte della regione. Perché, hanno rimarcato, sarebbe un primo collegamento verso Pescara grazie al completamento della Fondovalle Sangro.

“È gravissimo che di fronte alla sentenza del Tar Molise, il sindaco Piero Castrataro, abbia esultato – commenta Cesare Pietrangelo -. Il Lotto Zero è un’opera importante voluta da tutta la popolazione di Isernia, e dai tre sindaci sul cui territorio grava il progetto. Ma soltanto quello di Isernia ha affiancato il comitato ‘No Lotto Zero’, che tutti sappiamo essere composto da persone rispettabilissime ma in numero molto ridotto a fronte di una cittadinanza intera». Il caso è evidentemente politico, per la minoranza: il sindaco avrebbe appoggiato la causa del Comitato No Lotto Zero per quella cambiale firmata durante la campagna elettorale”.

Sul banco degli imputati anche l’iter seguito: la decisione di adire la via giudiziaria assunta in Giunta e senza il parere del Consiglio comunale.

“L’altro giorno erano in opera oltre 100 dipendenti, oltre 100 lavoratori in attività sul territorio per la realizzazione dell’opera: rimandati a casa – incalza Pietrangelo -. Ma questo è solo l’aspetto temporaneo. Dobbiamo considerare anche il valore dell’opera nel tempo visto che rimarrà per il bene della città, consentirebbe di evitare che il traffico attraversi la zona interna su Viale dei Pentri. Abbiamo già via Colonia Giulia, che è forse una delle strade più inquinate in Italia” rilancia il consigliere.

Per le opposizioni, comunque, la sentenza del Tar sarebbe facilmente superabile. “Abbiamo già avuto rassicurazione da parte del presidente della Regione Francesco Roberti e dall’assessore Marone. Si farà appello al Consiglio di Stato: la Regione ha già predisposto tutto e sicuramente avremo la sospensione della sentenza del Tar. Intanto i lavori al momento sono sospesi, con sicuri incrementi di costi che ricadranno sulle tasche dei cittadini. Costi – dice Pietrangelo – che farei gravare sulle tasche delle persone che si oppongono a prescindere, senza considerare l’effetto benefico che questa opera porterà al territorio. Bene dunque la cultura ma prima le infrastrutture se vogliamo crescere come comunità. Altrimenti non verrà a trovarci più nessuno, nemmeno quei giovani che sono tornati per votare Castrataro” conclude, tirando in ballo un vecchio refrain.