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La scalata di Fratelli d’Italia per indicare il sindaco: torna in campo l’ipotesi Stefano Maggiani

Una proposta gradita anche a Iorio e Micone. Maggiani, da sempre impegnato in politica, dalla Dc a FdI passando per Forza Italia, professionista brillante e molto vicino al ministro Adolfo Urso, è attivo nel sociale e nello sport. Insomma, riconoscibile e riconosciuto, un profilo sul quale i partiti potrebbero convergere

L’indicazione del presidente Roberti è ormai ufficiale. Per la ‘sua’ Termoli, i giochi sarebbero chiusi: sarà l’assessore Nico Balice il candidato sindaco del centrodestra, espressione di Forza Italia.
Strada in discesa, pare di capire. Al contrario di quella ancora da percorrere e necessaria per chiudere, prima del 5 aprile sperano i partiti della coalizione, la questione Campobasso. Che di salite ne ha parecchie, e non solo metaforicamente. Alcune assomigliano a vere e proprie scalate.
Nel capoluogo di regione il centrodestra sembra faticare nel trovare una quadra. Se Forza Italia conquista la candidatura per la fascia tricolore sulla costa, torna in gioco e prepotentemente la possibilità che Fratelli d’Italia piazzi un suo esponente nella corsa allo scranno più alto di Palazzo San Giorgio.

I rumors raccontano che in questa partita snervante ci siano stati gesti di riavvicinamento al presidente del Consiglio regionale, Quintino Pallante, che solo qualche giorno fa si è chiamato fuori da quello che agli attenti osservatori è sembrato un gioco al massacro.

Torna prepotentemente in campo il nome e la caratura politica e professionale dell’avvocato Stefano Maggiani. Tesserato con Fratelli d’Italia, tanto per cominciare e il che ovviamente depone a suo favore. E non inviso agli assessori Michele Iorio e Salvatore Micone, il fuoco amico che – come confermano a denti stretti negli ambienti – avrebbe impallinato il presidente Pallante.

Maggiani fa politica da sempre, ha uno standing che lo renderebbe assolutamente idoneo al ruolo, è molto vicino – e non da oggi – agli ambienti del centrodestra (da Forza Italia a Fratelli d’Italia) e al ministro del Made in Italy, Adolfo Urso.
Avvocato del Foro di Campobasso, già consigliere dell’Ordine, socio dello Studio Legale Toriello di Genova, esperto valutatore della performance nelle pubbliche amministrazioni, è attualmente il presidente dell’Organismo indipendente di valutazione dell’Asrem (incarico triennale assunto il 20 gennaio del 2022).
Nel recente passato – tra gli altri numerosissimi incarichi ricoperti – è stato anche componente del Nucleo di Valutazione del Comune di Campobasso, dell’Asrem, presidente (incarico assunto nel 2020) anche dell’Oiv della Provincia di Chieti, advisor e consulente legale anche per l’Ipi (l’istituto per la Promozione industriale), formatore Acesvo, euro project manager, componente del Cda dell’Unimol, donatore e socio Avis, sostenitore e ambasciatore della Dynamo Camp, presidente del Consiglio della Montini e della D’Ovidio, socio fondatore di numerose associazioni attive nel sociale, ex presidente regionale dell’ente di promozione sportiva MPS Italia e, ciliegina sulla torta, dopo aver ricoperto per 4 volte la carica di presidente del Lions club Campobasso, è stato eletto ad agosto scorso anche Vicegovernatore del distretto Lions Romagna, Marche, Abruzzo e Molise.

Carrarese di origini, un passato nella politica prima nella Dc poi in Forza Italia al fianco del ministro Adolfo Urso e ora con Fratelli d’Italia, il giovane Stefano Maggiani nel 1992 lascia Carrara per venire a giocare a Campobasso, dove conclude gli studi. Segue l’azienda di famiglia e nel frattempo si laurea in Giurisprudenza.
Sport, sociale e politica completano quindi il quadro di un professionista giovane, molto quotato e assai riconoscibile. Il che non guasta in termini di gradimento.
E con una carriera professionale di tutto rispetto che ovviamente sarebbe destinata a cambiare nel caso in cui Maggiani dovesse essere indicato come candidato sindaco. Al netto poi del gradimento dei partiti della coalizione (primo fra tutti i Popolari di Niro che invece puntano su Salvatore Colagiovanni che non sembrerebbe affatto intenzionato a ritirarsi dalla competizione), della successiva investitura e, ultimo ma non per ultimo, della vittoria elettorale, l’avvocato Maggiani dovrebbe ovviamente dedicarsi al Comune di Campobasso e portare sulle spalle onori e oneri che il ruolo di sindaco comporta.
Non sembra che in famiglia siano tutti d’accordo ma i soliti beneinformati raccontano che sulla sua decisione (nel caso in cui tutte le caselle del puzzle dovessero incastrarsi alla perfezione) potrebbe avere l’ultima parola proprio il ministro Urso.

centrodestra cb

L’ultimo avvistamento risale al 25 marzo quando Maggiani ha accolto la premier Giorgia Meloni dal palchetto del Teatro Savoia. Chissà se non ci sia stato il tempo per una stretta di mano e uno sguardo di complicità fra i due.