I Popolari ribollono in vista delle elezioni: Passarelli (ex M5S) passa al gruppo di Niro. Segnali al centrodestra?
Il gruppo che a Palazzo San Giorgio fa capo a Salvatore Colagiovanni aumenta: ora sono in quattro. E in Provincia hanno altri due consiglieri. Un segnale al centrodestra? Gli interessati non rispondono ma ammettono: “Siamo radicati sul territorio e lavoriamo per il territorio”
Tra strategia e determinazione, accelerate e altolà, in un clima di calma rimestata con la giusta dose di irrequietezza, a poche settimane dalle elezioni amministrative che daranno un volto nuovo all’amministrazione comunale di Campobasso, i Popolari sono in pieno fermento. E oggi in consiglio comunale incassano l’adesione della consigliera Pina Passarelli che dalle fila del Movimento Cinque Stelle (dove era stata eletta) prima e gruppo Misto poi (il passaggio nel 2021), ha scelto di formalizzare l’adesione al gruppo consiliare capeggiato da Salvatore Colagiovanni.
Attivi sul campo, al di là delle indecisioni e dei tavoli del centrodestra (coalizione che dovrebbe includere anche i Popolari), sono al lavoro sia per segnare la propria posizione (consolidata da numeri e percentuali che partono dalle ultime elezioni amministrative), sia per strappare i maggiori consensi possibili nella realizzazione delle liste. Sì, più di una.
Così il partito che ha come coordinatore regionale Vincenzo Niro è al centro della scena su due versanti: da una parte l’apertura delle porte; dall’altra, con una posizione molto ferma, e toni decisi, sulle scelte future che riguarderanno la città di Campobasso, portata avanti da tutto il partito.
Che succede? Che il passaggio di Pina Passarelli ha tutto il sapore di un ulteriore segnale di forza: in consiglio comunale i Popolari raggiungono quota quattro (Salvatore Colagiovanni, Alessandro Pascale, Carla Fasolino e Pina Passarelli) e in consiglio provinciale sono a quota due: Alessandro Pascale eletto recentemente con 43 voti (ponderato 5672) e Anna Pollice con 31 voti (ponderato 5036).
Ci si chiede quindi se ci sia una strategia o una sotterranea lotta interna al centrodestra. Ma al quesito nessuno risponde. “Oggi – ammette laconico il capogruppo dei Popolari al Comune, Salvatore Colagiovanni – possiamo soltanto ufficializzare il passaggio della collega al gruppo. Su altro non ho nulla da dire”.
Eppure, anche il ritardo del nome sul candidato sindaco che dovrebbe contendersi lo scranno di città con Maria Luisa Forte e Pino Rita dà la sensazione che esistano sgomitate interne al centrodestra. E in questa chiave va anche letto il grande lavoro dei Popolari (seppure ufficialmente condotto in silenzio) per far “valere scelte, operato e numeri”. “Siamo un gruppo radicato sul territorio” sono le parole che gli esponenti ribadiscono dentro e fuori dalle riunioni politiche. La scommessa continua.


