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Sculture in legno con sequoia abbattuta: i vincitori del concorso all’opera. Nessuno di loro è molisano
la bozza di una delle opere

Arrivano da Aosta, Vasto e Firenze i vincitori del concorso di idee bandito dal Comune di Campobasso per trasformare i tronchi della storica sequoia di piazza Cesare Battisti in opere di arredo urbano

Ci sono i vincitori del concorso di riciclaggio della vecchia sequoia di piazza Cesare Battisti che diventerà un’opera di arredo urbano da sistemare in un parco cittadino. Simone Allione di Aosta, Vanni Macchiagodena di Vasto e Riccardo Pistilli di Firenze sono i tre artisti selezionati per trasformare in qualcosa di bello i tronchi dell’albero (irrimediabilmente malato e abbattuto nel 2016) stagionati per tutto questo tempo in un magazzino municipale.

L’iniziativa di cui abbiamo scritto già in passato è stata fortemente voluta dall’assessorato all’Ambiente su impulso del consigliere comunale Nicola Simonetti che ha ottenuto un finanziamento dalla fondazione Bcc della Valle del Trigno Ets con la quale Palazzo San Giorgio ha stipulato un accordo di partenariato finalizzato alla realizzazione di quattro opere scultoree sul tema degli elementi della natura: acqua, fuoco, aria e terra.

tronco

Il concorso di idee, espletato tramite procedura pubblica, ha visto l’affidamento dell’incarico ai tre artisti non molisani che proprio in questi giorni sono a Campobasso per lavorare sulle sculture. La pianta che sarà trasformata è una di quelle più care ai campobassani: maestosa svettava nell’aiuola della centralissima villetta e durante il periodo di Natale veniva addobbata a festa. La sua cima luminosa era visibile lungo tutta via Mazzini che tanti anni fa – quando i centri commerciali non esistevano ancora – era una delle strade più frequentate per lo shopping cittadino. Oggi al suo posto c’è un altro albero, ma per un vero effetto wow bisognerà attendere decenni. 

Tra qualche settimana i vincitori del concorso incontreranno gli studenti nella ex Casa della scuola di via Roma dove sarà allestito il loro laboratorio. Sempre in quella occasione verranno visionati i bozzetti delle opere scartate dalla commissione giudicatrice di cui hanno fatto parte, tra gli altri, l’artista Antonio Corbo e il critico d’arte Silvia Valente.