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Scopre i ladri che frugano in camera da letto e ha un malore, pensionata trasportata in ospedale

Nuova scia di furti, dopo quella recente, nei centri del Basso Molise ma anche a Campobasso. Gli ultimi casi a Montecilfone dove ignoti col passamontagna sono entrati nelle case mentre dentro c’erano i proprietari. Il sindaco Giorgio Manes ha scritto al prefetto: mercoledì incontro all’ufficio territoriale di governo

Scopre i ladri mentre frugano in camera da letto. Volto coperto da passamontagna, l’anziana signora ha avuto un mancamento causato dalla paura e dall’ansia. I ladri hanno continuato a svaligiare la casa e poi sono fuggiti, incuranti.La donna, che è poi riuscita a dare l’allarme, è stata soccorsa e portata in ospedale sotto shock.

E’ soltanto uno dei recenti episodi accaduto a Montecilfone dove i residenti, dopo la scia di furti che si era registrata tra ottobre e novembre, sono ripiombati nuovamente nel terrore. Perché in occasione degli ultimi episodi (almeno quattro), servendosi delle grondaie sono saliti fino alle finestre dalle quali si sono introdotti negli appartamenti mentre i proprietari erano in casa.

Un allarme denunciato anche al sindaco che, preoccupato per la questione sicurezza nel suo comune, ha scritto al prefetto chiedendo un incontro urgente al fine di individuare soluzioni utili ad arginare la situazione di pericolo che è “venuta nuovamente a crearsi”.

“La percezione dei cittadini – racconta il sindaco – è che sia frutto di premeditazione quindi di delinquenza organizzata e non di casi sporadici di disperazione. Questo perché nei giorni precedenti ai furti, in paese erano presenti delle giovani straniere che avvicinavano i cittadini facendo domande alquanto anomale. Sono del parere – continua il sindaco – che bisogna rafforzare le attività di controllo e vigilanza del territorio, con una maggiore presenza delle forze dell’ordine, attualmente in sottorganico presso la stazione dei carabinieri. Ce ne sono soltanto tre, il minimo che si potrebbe fare è portarli almeno a cinque”.

Il prefetto ha subito risposto e mercoledì – 28 febbraio  – ha convocato un tavolo con tutte le autorità competenti per analizzare nuovamente il fenomeno e studiare soluzioni idonee a ristabilire un clima di sicurezza in tutti i centri della provincia di Campobasso.