Penna e blocchetto addio, in strada i vigili 4.0: tablet e mini stampante per le multe. Agenti dotati anche di spray urticante
Primo caso in Molise con la rivoluzione ‘targata’ assessore Di Baggio e comandante Di Nardo. Da oggi le prove in strada. Gli agenti della Municipale dotati anche di spray urticante, terminato il corso. E a breve arrivano le nuove pistole, Beretta calibro 9. Intanto a Palazzo San Francesco il titolare della delega rischia la sostituzione in Giunta.
Una Beretta calibro 9 nella fondina, lo spray urticante alla cintola, tablet in mano, mini-stampante a portata di mano. D’antan c’è solo l’immancabile fischietto.
Signore e signori, ecco a voi la Municipale 4.0. Al passo con i tempi e anche con le esigenze di sicurezza, gli agenti della Polizia Municipale di Isernia hanno terminato in queste ore la fase di formazione relativamente all’uso del dispositivo che eliminerà il fastidioso blocchetto delle multe, quello che usava Alberto Sordi, per capirci, nel film ‘Il vigile’.
Da questa mattina, con una prova su strada, gli undici agenti in servizio alla Municipale – compreso il comandante Di Nardo – potranno elevare le multe ai trasgressori del Codice della Strada utilizzando un piccolo tablet che riconosce la targa, quindi identifica il veicolo e scova eventuali mancati pagamenti di bollo e assicurazione e possibili ritardi nelle procedure di revisione. I dati così acquisiti consentiranno, con un click come si dice in questi casi, di risalire alla identità del proprietario del veicolo e al suo indirizzo di residenza in modo che gli sia recapitata la multa nel caso non sia beccato proprio sul fattaccio. Perché, in questa ipotesi, gli agenti possono contare su una mini-stampante pret-a-porter che, appunto, rilascia la copia dell’ammenda da consegnare all’automobilista.
Un caso unico visto che nel capoluogo di regione gli agenti non sono dotati di questa strumentazione ma possono contare su un solo mezzo che porta a bordo un sistema simile di riconoscimento.

Stamattina, lungo le strade di Isernia, le prove prima della messa a regime della novità che, come è noto, non è la sola. A stretto giro, un paio di giorni pare di capire, gli agenti saranno dotati anche di nuove armi mentre hanno già nelle disponibilità lo spray urticante.
Ovviamente, come conferma il comandante Di Nardo, gli agenti sono stati opportunamente formati per l’utilizzo di questi dispositivi sebbene siano tutti abilitati all’uso dell’arma corta.
In questi giorni hanno seguito un corso di formazione per quanto attiene il corretto utilizzo dello spray al peperoncino mentre, per quanto riguarda le Beretta che avranno in dotazione, terranno una sessione specifica al poligono di tiro di Pontecorvo.
Una rivoluzione che, a ben guardare, porta il nome di Domenico Di Baggio, l’assessore che al momento è però sulla ‘graticola politica’ per una eventuale sostituzione di cui si mormora dalla scorsa estate e che è stata rimandata a seguito della decisione assunta dal tavolo politico dei partiti del fronte progressista.
La questione slitta alla fine di marzo (che coincide con la Pasqua) o al massimo ai primi giorni di aprile nei fatti ma, politicamente, era e resta apertissima anche perché non è un mistero che parte della maggioranza è contraria alle sostituzioni che coinvolgano gli eletti in considerazione della presenza in giunta di due assessori esterni.
I partiti e i movimenti del fronte progressista hanno chiesto e preso tempo, con l’obiettivo di aprire una riflessione sul da farsi visto che la scadenza di metà mandato è fissata proprio in primavera. Due anni e mezzo dal voto, dall’insediamento: in questo lasso di tempo si sono persi per strada due pezzi importanti della lista del sindaco e un terzo sembrerebbe essere a serio rischio sostituzione. Mentre il fronte progressista ha recuperato – dopo una fase di Purgatorio come disse la consigliera Linda Dall’Olio – Marco Amendola, tornato a casa dem.
Entro un paio di mesi, il Pd sostituirà Isernia Futura alla guida del consiglio comunale: un assessore di Comunità Attiva potrebbe entrare in Giunta e, così come pare ormai certo, dovrebbe essere il capogruppo Umberto Di Giacomo. Al posto di chi, al momento, resta una incognita.
Domenico Di Baggio è il primo della black list. Eppure, a lui si deve la rivoluzione che ha cambiato il volto della Polizia Municipale di Isernia: con 19 voti a favore e 2 contrari (Sara Ferri e Sara Battista), nel corso del consiglio comunale di fine novembre scorso, l’aula di Palazzo San Francesco ha approvato la modifica del regolamento del Corpo di Polizia Municipale, variazione che consente appunto agli agenti di poter utilizzare altri dispositivi in grado di offrire sicurezza ai cittadini.
Una votazione di cui Di Baggio si è detto orgoglioso poiché, come ha spiegato, ritiene abbia mostrato come la politica sia (a volte) capace di superare gli schieramenti per una giusta causa.
Quella modifica del regolamento, nei fatti, ha consentito un ulteriore cambio di passo alla Municipale.
Perché il primo step risale ad inizio luglio, con la designazione del comandante Di Nardo, vincitore di concorso, che aveva rifiutato l’incarico ai tempi di d’Apollonio sindaco.
In città la figura apicale mancava dal 2011: con Di Nardo al vertice della Municipale e con Domenico Di Baggio assessore di riferimento, si sono registrati passi in avanti come, appunto, quello di adeguare gli agenti alla modernità e ai tempi che corrono in tema di sicurezza.
Non solo le mansioni classiche che svolgono i vigili urbani ma anche le nuove che riguardano il controllo del territorio, dei reati predatori e vandalici, del pubblico decoro e i reati di violenza di ogni genere.
Il corpo, sia chiaro, era già armato da anni ma con una dotazione in termini di armi che ormai non più in commercio. Quindi, la modifica del regolamento approvata in Aula ha consentito agli agenti di poter utilizzare altri strumenti di difesa che sono obbligatori, come lo spray antiaggressione, le manette, lo scudo protettivo da utilizzare nei casi di ricoveri per trattamenti sanitari obbligatori e una speciale tipologia di guanti che proteggono dalle ferite. Tutti strumenti che hanno un obiettivo preventivo, prima di tutto, che guardano alla sicurezza dei cittadini e anche degli agenti ovviamente.
Prima di armare gli agenti della Municipale, tutti gli accertamenti sanitari del caso: oltre alle lezioni al poligono, anche visite psichiatriche e gli esami tossicologici.
Otto pistole, marca Beretta modello PX4 Storm Compact, il cui acquisto è stato subordinato al nulla osta del questore di Isernia, sostituiranno le ormai vetuste calibro 7,65.
I tablet sostituiscono i blocchetti e le penne biro, la politica sostituirà Di Baggio?




