Inaugurato il reparto di “Medicina Emergenza Urgenza” al Cardarelli, ora concorsi e nuove strumentazioni
La nuova ala dell’ospedale ha undici posti letto e strumenti all’avanguardia ma, a breve, arriverà anche il primo robot chirurgico. Il reparto previsto anche al Veneziale. Prossimo obiettivo, i concorsi per i primariati a partire da Termoli
Un’avanguardia ospedaliera sotto il profilo della strumentazione tecnologica, completa di tutte le attrezzature medicali di ultima generazione. E a breve arriverà anche un robot chirurgico. Non solo: un buon contenitore va riempito, a partire dai medici. E si lavora anche questo.
E’ stato inaugurato oggi all’ospedale “Antonio Cardarelli” di Campobasso il nuovo reparto di Medicina di Emergenza e Urgenza.
Presenti tutte le autorità, il direttore generale, la struttura commissariale, i medici, gli infermieri, gli oss. Ognuno ha voluto salutare “questo nuovo inizio” che rappresenta l’inversione di marcia di una sanità che stava andando verso il baratro più profondo e che “finalmente, passo dopo passo, si appresta ad intraprendere un percorso di innovazione che punta a mettere il paziente al centro di tutto e che per questo vuole arricchirsi di strumentazioni, competenze e capacità” ha detto il direttore generale dell’Asrem Giovanni Di Santo.
Prima dell’ingresso nel nuovo reparto che conta undici posti letto, hanno preso la parola tutte le persone che ognuno per il proprio ruolo hanno contribuito alla realizzazione di “questo primo step”. Quindi il senatore Costanzo Della porta che ha rimarcato la vicinanza del governo alla questione sanità in Molise: “Questa è una bella giornata per tutto il Molise. Lo sforzo comune ha portato ad una giornata che certamente sarà soltanto la prima di una lunga serie. A breve per Termoli saranno banditi i concorsi per cinque primariati, anche il Veneziale avrà il suo reparto di Medicina d’Urgenza. Un altro sforzo che deve fare il Molise è derogare al decreto Balduzzi e per questo stiamo interloquendo con il governo perché siamo consapevoli che quel decreto è una mannaia per il Molise con le sue regole restrittive. Arriveranno risorse che non sono soltanto quelle previste dal Fondo sanitario nazionale ma ci sono altri interventi che garantiranno risposte importanti alla sanità del Molise”.
Anche il sub commissario Ulisse Di Giacomo ha annunciato “la firma del decreto che prevede la ristrutturazione di Neurologia. Manterremo attenzione costante su questo nosocomio che è stato un po’ la vittima sacrificale della pandemia e lo porteremo ad essere il riferimento per questa regione, compatibilmente con i tempi che – sapete meglio di me – ha le sue lungaggini”.
L’assessore regionale alla sanità Michele Iorio ha spostato l’attenzione sull’importanza delle risorse umane: “Abbiamo necessità di tutte le personalità utili al buon funzionamento della sanità e stiamo lavorando anche a questo. Avremo inoltre la possibilità di perfezionare attrezzature e a breve arriverà anche il primo robot chirurgico. Stiamo andando nella giusta direzione”.
Il presidente della Regione, Francesco Roberti entusiasta del traguardo odierno ha ricordato: “Ad agosto avevamo detto che in tempi stretti ci sarebbe stato il primo segnale della riorganizzazione sanitaria in Molise. Bene, eccolo. Seppur piccolo, è certamente un passo che arriva dopo momenti difficili e dunque che non era affatto scontato. Ma dico anche che passi ne sono previsti molti altri. In cantiere ci sono una serie di finanziamenti da calare sul territorio regionale per riorganizzare tutti i reparti”.
Infine il direttore generale, Giovanni Di Santo che con il primario Nicola Rocchia, hanno voluto esprimere la loro gratitudine a tutto il personale che nonostante gli ambienti angusti e che non sempre hanno permesso di lavorare con facilità, “hanno sempre dato il massimo, garantendo la cura attenta del cittadino”.
“La più grande gratificazione – ha detto Di Santo – e lo dico da medico, è il paziente che ti saluta e dice: sto meglio, finalmente torno a casa. Penso che mettendo al centro il paziente, iniziamo a far girare tutto nella giusta direzione”. “E’ una giornata importante per noi e per il Molise – ha chiuso Nicola Rocchia – attesa da moltissimo tempo e devo ammettere che sono commosso ed emozionato. Finalmente possiamo iniziare un lavoro che punta ad obiettivi concreti, senza deludere il paziente”.








